La partita: Inter-Juventus 2-1
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INTER: Handanovic 6,5; D'Ambrosio 5,5, Miranda 6,5, Murillo 6, Santon 5 (79' Miangue sv); Joao Mario 6,5, Medel 6,5 (75' Melo 5,5); Candreva 6,5, Banega 6,5, Eder 6,5 (69' Perisic 7); Icardi 8. All. Frank De Boer
JUVENTUS: Buffon 6; Benatia 6 (26' Barzagli 5), Bonucci 5,5, Chiellini 5,5 ('80 Pjaca sv); Lichtsteiner 6,5, Khedira 5, Pjanic 6, Asamoah 5,5, Alex Sandro 6,5; Dybala 5,5, Mandzukic 5 (74' Higuain 5,5). All. Massimiliano Allegri
ARBITRO: Paolo Tagliavento
RETI: 66' Lichtsteiner (J), 68' Icardi (I), 78' Perisic (J) ASSIST: Alex Sandro (J), Eder (I), Icardi (I) AMMONITI: 19' Lichtsteiner (J), 28' Barzagli (J), 46' Asamoah (J), 46' Medel (I), 84' Banega (I), 96' Handanovic (I) ESPULSI: 90' Banega (I)
Frank De Boer (Allenatore Inter): "“Sicuramente la Juve è una squadra che ci dà una carica in più, ma abbiamo parlato nello spogliatoio e ci siamo detti che dovevamo essere squadra per tutti i 90 minuti. Per questo abbiamo vinto e abbiamo meritato di farlo. Dobbiamo fare i complimenti alla squadra, questa è la giusta ricompensa per quello che stiamo facendo. E’ stato bellissimo vedere la squadra che dava tutto. Dobbiamo continuare a lavorare, questo gruppo può crescere ancora tanto. Ci siamo detti in settimana che potevamo anche andare in svantaggio ma senza perdere la testa. Infatti oggi siamo rimasti concentrati e siamo stati ripagati. Sono contento per tutti perché tutti hanno dato il massimo: questo è ciò che voglio vedere. Perisic non si è allenato per alcuni giorni e non era al 100%, invece Eder lo era e ho scelto lui, ma sapevo che Ivan poteva essere pericoloso a partita in corso e l’ho inserito per questo. E’ sempre bello fare pensieri come lo scudetto, specie dopo aver battuto la migliore squadra italiana. Però la cosa più importante è pensare alla partita di mercoledì con l’Empoli per fare un altro passo in avanti. E’ un percorso lungo e dobbiamo dimostrare ogni domenica di giocare come un gruppo. Tutti i movimenti di oggi li abbiamo provati: Bonucci è molto bravo nel far ripartire l’azione e dovevamo essere molto attenti a centrocampo con Medel che cercava di coprire le linee e far pressione sui portatori di palla”.
Massimiliano Allegri (Allenatore Juventus): "Abbiamo trovato difficoltà perché l’Inter ha giocato una grande partita. Noi siamo andati in vantaggio col minimo sforzo, ma la cosa brutta è che non l’abbiamo mantenuto neanche per due minuti. Questa partita ci deve bruciare dentro. Una partita dura, abbiamo subito molti contropiedi su palle perse. Loro sono stati molto bravi, però una volta andati in vantaggio una partita va portata in fondo, fino alla fine. Ci vuole più grinta e voglia di portare a casa la vittoria, ma è difficile. Pjanic ha fatto una partita intelligente. Lemina ha giocato molte partite, non dimentichiamo che l’anno scorso ne ha fatte 9 in tutta la stagione e giocarne diverse una dietro l’altra può fargli perdere concentrazione. Abbiamo sbagliato tantissimo sul piano tecnico, c’è stata troppa fretta e abbiamo preso il nostro terzo gol su calcio d’angolo. Mandzukic ha lottato, combattuto e fatto buone cose, ma non è facile così per un attaccante. Ora abbiamo un ciclo di partite importanti e dobbiamo cercare di vincere la prossima mercoledì. Non è successo niente, non è una tragedia. Abbiamo superato le prime quattro partite contro squadre forti ed i ragazzi sono stati bravi, allo stesso tempo i giocatori devono capire che bisogna starci sul campo. Se siamo maturi e capaci è una sconfitta che ci può far bene."
Mauro Icardi (Attaccante Inter): “Se giocassimo sempre così potremmo fare veramente bene, certo queste partite sono il massimo. Il calcio a volte è un po’ duro con gli allenatori, ci insegnano molte cose ma in campo ci andiamo noi e capisco che non si può dare la colpa a tutta la squadra, per questo si punta il dito sull’allenatore. Lui ci ha fatto capire che dobbiamo pressare alto. E’ vero, mi piace segnare alla Juve (ride n.d.r.). Ora dobbiamo continuare a lavorare seriamente in vista di mercoledì. L’importante è che la squadra vinca, chi segna conta poco, se i miei assist sono utili a vincere meglio così. A volte nel calcio si sopravvalutano gli avversari, come in Europa League; oggi una grande partita, atmosfera unica. Noi siamo tranquilli, abbiamo sempre lavorato bene e a volte è mancato il risultato. Ci manca ancora tutta la stagione e possiamo fare bene”.
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- Icardi: rispetta la sua tradizione di matatore della Signora ma oltre al gol (e all'assist) sforna una delle migliori prestazioni in maglia nerazzurra. Combatte contro la BBC e vince una sfida che qualche settimana fa sembrava impossibile. Imprescindibile.
- Buffon: era parecchio tempo che il Gigi nazionale non raccoglieva ben due palloni dal sacco. In questo avvio di campionato la Juventus non ha mostrato ancora quella solidità difensiva che ha permesso al portierone, nel girone di ritorno dello scorso campionato, di sbriciolare il record d'imbattibilità. In attesa di tempi migliori anche lui sembra essere tornato tra gli umani. Clark Kent.
- Lichtsteiner/Alex Sandro: le corsie laterali della Juventus restano le armi più affilate a disposizione di Allegri. Anche oggi, seppur nella prima sconfitta stagionale, i due fluidificanti hanno portato a casa la pagnotta fantacalcistica, sia con la prestazione che con i bonus: assist per Alex Sandro e gol per Lichtsteiner. Treni.
- Miranda: banco di prova più importante non poteva esserci per testare l'evoluzione della tenuta difensiva nerazzurra. Anche oggi la retroguardia interista ha subìto gol, ma le premesse, prima del fischio iniziale, parlavano del possibile utilizzo di un pallottoliere. Il brasiliano sta pian piano trovando la forma e con questa anche la leadership mostrata lo scorso campionato, specie nella prima parte. Muretto.
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