La partita: Genoa-Milan 3-0
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GENOA: Perin 6,5; Izzo 6,5, Burdisso 6,5, Munoz 6,5; Edenilson 6,5 (33' st Fiamozzi 6), Rincon 7, Veloso 6,5, Laxalt 6; Rigoni 7, Simeone 6 (22' st Pavoletti 7), Ninkovic 7 (9' st Lazovic 6,5). A disposizione: Lamanna, Orban, Gentiletti, Brivio, Biraschi, Zima, Pandev, Ntcham, Ocampos. Allenatore: Ivan Juric.
MILAN: Donnarumma 6; Poli 5,5, Paletta 4,5, Romagnoli 5,5, De Sciglio 5; Kucka 4,5, Locatelli 5,5, Bonaventura 6,5; Honda 4,5 (17' st L. Adriano 5), Bacca 4,5 (13' st Gomez 5,5), Niang 5 (25' st Suso 6). A disposizione: Gabriel, Plizzari, Zapata, Ely, Abate, Pasalic, Sosa, Lapadula. Allenatore: Vincenzo Montella.
ARBITRO: Luca Banti
RETI: 11' Ninkovic (G), 35' st Kucka (aut.), 41' st Pavoletti (G) ASSIST: Rincon AMMONITI: Izzo, Pavoletti, Veloso (G) ESPULSI: Paletta (M)
Ivan Juric (Allenatore Genoa): "Abbiamo giocato meglio nel derby, oggi siamo stati più umili, ma ci è andata bene. Non abbiamo dato spettacolo, ma abbiamo concesso poco al Milan. Siamo contenti. Contro il Milan bisogna giocare così, portando rispetto a una grande squadra. Per noi era importante chiudere le loro ripartenze, tatticamente abbiamo fatto molto bene. Ho notato che il Milan è devastante negli spazi aperti, quindi non volevamo scoprirci. Abbiamo preparato la partita così, chiudendo tutti gli spazi. Vogliamo fare un Campionato tranquillo, poi vedremo. Vogliamo divertirci, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia".
Vincenzo Montella (Allenatore Milan): Sul match: "Galliani viene sempre negli spogliatoi e lo ha fatto anche stasera. Abbiamo analizzato la partita. E' stata una gara difficile, come pensavamo. Nel primo tempo abbiamo giocato a ritmi bassi, ma non ricordo tiri in porta del Genoa: il risultato era bugiardo. Nella ripresa la squadra mi è piaciuta molto di più, non ci stava a perdere, ma l'espulsione ha complicato le cose. Anche in dieci siamo andati vicini al gol. Eravamo in palla fisicamente e mentalmente, ma dopo aver preso il 2-0 in contropiede la gara è finita". Sulle scelte fatte: "Sono scelte sempre ponderate. Ovviamente non potevo sapere l'esito a priori. Suso è entrato bene, ma poteva fare anche di più, perché loro fisicamente non ne avevano più. Ogni partita è diversa, la squadra ha fatto una gara di carattere, con degli alti e bassi". Ancora sulla partita: "Il Genoa ci ha tolto profondità, si difendevano al limite dell'area. E' la loro forza, la scelta dei giocatori era dovuta a queste caratteristiche. Comunque loro non hanno tirato molto in porta, la squadra ha concesso poco, non ho visto particolari difficoltà". Sulle aspettative: "Le avete create voi. Noi siamo sereni, è solo un incidente di percorso che ci può stare. Talvolta si cresce più nelle sconfitte. Continua il processo di crescita, i giocatori devono essere fieri di quello che hanno fatto. Ovviamente si può fare di più. Il vero Milan è quello visto in queste prime dieci partite. Siamo contenti di come sta andando il campionato".
Leonardo Pavoletti (attaccante Genoa): "Voglio fare i complimenti al dottore e ai fisioterapisti. Speriamo che sia stato l’ultimo infortunio. Dedico questo gol a tutto il Genoa, dopo il derby sono stati giorni difficili. Volevamo fare una grande partita. Vogliamo salvarci il prima possibile, vogliamo divertirci. Da buon italiano cerco di fare bene per andare in Nazionale. Il mercato? Sono tornato e voglio godermi solo il Genoa".
https://youtu.be/4paRHSCb2Nw?list=PLFTjYT0jsEKxuppu61Kz9ZyUmKLchkNNN
- Pavoletti: è tornato l'idolo della tifoseria rossoblu. Tre partite, tre goal. Parte dalla panchina, Juric lo butta nella mischia per chiudere la gara: 3-0 e tanti saluti a Romagnoli.
- Rincon: difficile scegliere il migliore in campo del Genoa. Ma se dobbiamo elogiarne uno, non può che essere il generale Rincon. Il colombiano comanda in mezzo al campo, pennella l'assist per Ninkovic, cuore e polmoni per 95' minuti. Chapeau.
- Paletta: macchia la sua prestazione con un'entrata troppa energica e scomposta che chiude le speranze di rimonta dei rossoneri.
- Bonaventura: l'unico che cerca di accendere la luce. L'ultimo a mollare, ci prova da fuori, Perin risponde presente.
- Bacca e Niang: con le difese chiuse soffrono tremendamente, soprattutto il colombiano. Entrambi sottotono.
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