La partita: Chievo-Milan 1-3
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CHIEVO VERONA: Sorrentino 6,5; Cacciatore 6, Gamberini 5,5, Dainelli 5, Gobbi 6; Castro 6, Radovanovic 5,5, Izco 6 (dal 20' s.t. De Guzman 5,5); Birsa 7; Inglese 6 (dal 15' s.t. Meggiorini 5,5), Floro Flores 5,5 (dal 31' s.t. Pellissier sv). (Seculin, Confente, Frey, Bastien, Parigini, Costa, Bressan, Spolli, Rigoni). All. Maran.
MILAN: Donnarumma 6; Abate 6, Paletta 6,5, Romagnoli 6,5, De Sciglio 6,5; Kucka 7, Locatelli 6, Bonaventura 6,5; Suso 6,5 (dal 36' s.t. Poli sv), Lapadula 6,5 (dal 25' s.t. Sosa 6), Niang 7 (dal 43' s.t. Bacca 6). (Gabriel, Plizzari, Ely, Gomez, Vangioni, Pasalic, L.Adriano). All. Montella.
ARBITRO: Rocchi
RETI: Kucka (M) al 45' p.t.; Niang (M) al 1' s.t., Birsa (C) al 31' s.t., Bacca (M) al 49' s.t. AMMONITI: Dainelli (C), Locatelli (M), Paletta (M), Meggiorini (C), Cacciatore (C)
Rolando Maran (Allenatore Chievo Verona): "Nel primo tempo abbiamo fatto la partita che volevamo, senza subire il Milan. La rete di Kucka è stata una mazzata morale: avevamo giocato alla grande. Poi a inizio ripresa abbiamo subito un’altra mazzata. Siamo riusciti a riordinare le idee e ad accorciare le distanze. Alla fine è arrivato il terzo gol quando stavamo provando tutto per pareggiare. La svolta della partita è stata nei minuti tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo. Abbiamo subito due gol su due palle perse da noi. Abbiamo creato tanto, ma siamo stati poco pericolosi: potevamo finalizzare di più. Siamo dispiaciuti, ce la siamo giocata alla pari ma è andata male".
Vincenzo Montella (Allenatore Milan): “Il Chievo è partito forte, ma noi potevamo fare di più nella costruzione: non siamo stati fluidi. Non ero contento. Nella ripresa, però, abbiamo legittimato la vittoria. Potevamo chiuderla prima. È una vittoria meritata contro un ottimo Chievo, che ci ha messo in difficoltà. È stata una partita difficile. Locatelli ha fatto una buona prova, ma deve crescere. Deve essere meno timido. Tutto sommato ha fatto una buona partita, ha giocato con intelligenza. È una risorsa. Sì, lo sento il profumo d’Europa. Sabato giocheremo contro la Juve, una delle squadre più forti d’Europa. Partita Scudetto? Certi discorsi non ci appartengono. Teniamo il profilo basso. Dedichiamo la vittoria a Montolivo. Lo sentiamo vicino. Lapadula ha fatto una partita di grande temperamento e volontà. Nel primo tempo la squadra non l’ha supportato molto. Nella ripresa ha dato tutto, era un po’ stanco. Ha dato un grande aiuto alla squadra. Sono contento della sua prestazione. Il Milan è fuori dalle coppe da troppo tempo. Vedo i ragazzi sorridenti, hanno bisogno di fiducia e i risultati aiutano. Al di là del gol Niang sta mostrando una crescita in termini di concentrazione e partecipazione. Mi piacerebbe vederlo diventare leader, ha le caratteristiche per poterlo fare. Abbiamo capito che bisogna ragionare da squadra in fase difensiva, perché è importante l'aiuto di tutti. Anche là davanti stanno facendo un grande lavoro".
M'Baye Niang (Attaccante Milan): "Abbiamo dato tutto. Questa vittoria è meritata e dobbiamo festeggiare. Se vogliamo fare un grande campionato dobbiamo saper vincere queste partite. Continuando così possiamo parlare d’Europa. Abbiamo 16 punti, ma dobbiamo rimanere umili. Siamo solo all’inizio. Se continueremo così ci toglieremo delle soddisfazioni. Cerco sempre di dare il massimo per questa maglia: siamo il Milan e in ogni partita dobbiamo dare il massimo e vincere. Il gol dedicato a Montolivo? Un gesto venuto dal cuore, voglio fargli un grande in bocca al lupo. Spero torni presto".
https://youtu.be/v8PHpUKIxHE?list=PLFTjYT0jsEKwEWkMJrbSOVAlV-y6_oh69
- Niang: ancora una volta determinante per la squadra rossonera. Quando decide di cambiare il passo, nessuno riesce a fermarlo. Il gol è la ciliegina sulla prestazione che è andata in crescendo nel secondo tempo.
- Kucka: nelle squadre forti ci vuole anche la classe operaia e Kucka ne è l'emblema. Cuore, polmoni, grinta, scuote la partita col bolide sotto l'incrocio a fine prime tempo.
- Birsa: ottima la prova del trequartista di Maran. Classe e tecnica sublime per tutta la gara. La sua punizione è un gioiello, da mostrare ai ragazzi delle scuole calcio.
- Lapadula: finalmente Lapadula. Non segna, ma è da lodare per la sua prestazione. Lotta su ogni pallone, pressa tutto e tutti. Nella ripresa solo Sorrentino per due volte gli nega la gioia del gol, che avrebbe meritato.
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