La partita: Bologna-Genoa 0-1
[opta widget="temporeale" season="2016" team="123" match_day="7"]
BOLOGNA: Da Costa 6; Krafth 5, Maietta 6, Gastaldello 5, Masina 6; Dzemaili 6, Nagy 6,5 (46' Oikonomou 5), Taider 6; Verdi 6 (80' Di Francesco s.v), Destro 6, Krejci 5,5 (63' Rizzo 5,5). A disposizione: Sarr, Helander, Torosidis, Ferrari A, Pulgar, Donsah, Mounier, Floccari. Allenatore: Roberto Donadoni.
GENOA: Perin 6; Izzo 6, Burdisso 5,5, Gentiletti 5; Lazovic 6 (86' Orban s.v), Rincon 6 (61' Ntcham 6), Miguel Veloso 6, Laxalt 7; Rigoni 6, Simeone 7, Gakpé 5 (72' Ninkovic 6,5). A disposizione: Lamanna, Zima, Munoz, Fiamozzi, Orban, Brivio, Cofie. Allenatore: Ivan Juric.
ARBITRO: Fabio Maresca
RETI: Simeone 77' (G) ASSIST: Laxalt 77' (G) AMMONITI: 17' Gentiletti (G), 17' Miguel Veloso (G). 25' Rincon (G), 43' Simeone (G). ESPULSI: 41' Juric (G, allenatore), 44' Gastaldello (B), Gentiletti 85' (G), 87' Dzemaili (B)
Roberto Donadoni (Allenatore Bologna): "Siamo stati ingenui, ci siamo fatti male da soli. Non utilizzo la protesta come mezzo per ottenere qualcosa nelle occasioni successive. Nonostante fossimo in 10 abbiamo provato comunque a proporci e chiuderla già nel primo tempo, abbiamo fatto una partita dalla quale potremo imparare, questo è lo spirito giusto". Poi l'elegante risposta sulla discutibile gestione dell'arbitro: "Può succedere che l'arbitro perda il controllo, ma è chiaro che ci vuole l'aiuto degli altri se uno è in un momento di difficoltà. Il quarto uomo ha fatto notare una cosa, probabilmente della situazione iniziale dell'ammonizione si può dire qualcosa, l'arbitro poteva essere più permissivo e indulgente. Gastaldello ha un'esperienza tale da fargli capire che non può correre questi rischi, ma gli errori vengono commessi ad ogni età".
Ivan Juric (Allenatore Genoa): "Abbiamo fatto una buona partita in entrambe le fasi. Loro sono molto tonici fisicamente e ci hanno messo in difficoltà sotto questo punto di vista, si spiegano così le quattro ammonizioni nel primo tempo. Gastaldello ha sbagliato come Goran settimana scorsa, ero troppo lontano per poter giudicare l'episodio". Elogi per il Cholito: "Simeone ha continuato a dimostrare di avere delle ottime qualità in area di rigore, le sue potenzialità sono ancora da scoprire, in quanto deve migliorare al di fuori dell'area e nella partecipazione alla manovra". Già in settimana aveva parlato di Ninkovic come possibile sostituto, oggi non ha deluso: "Sta lavorando senza sosta, a volte esagerando sotto alcuni aspetti, il suo ingresso in campo è stato decisivo." Il Genoa ottiene così gli 11 punti e il quinto posto in classifica: "Ce la siamo meritata. C'è ancora rammarico per la partita con il Pescara, ma è una classifica fantastica e sono molto contento. Si può ampiamente migliorare, le occasioni create sono quelle giuste, i meccanismi funzionano bene, dobbiamo fare dell'aggressività il nostro punto di forza".
https://youtu.be/vsXKEs8JbfA?list=PLFTjYT0jsEKzXiXQq7L9EDGL4YuCmJBtZ
- Laxalt: macina chilometri sulla fascia sinistra. In superiorità numerica mette in crisi tutta la difesa del Bologna, rimasta orfana di Gastaldello. Nell'azione del goal tutto il suo repertorio, confezionando l'assist per il Cholito.
- Simeone: i suoi due goal consegnano 4 punti al Grifone. E' un Genoa diverso quello proposto da Juric con Simeone, ma non meno efficace. In una partita che viene cambiata dagli episodi, lui mette la firma sul più importante. Oltre al goal si rende partecipe all'azione rispetto allo scorso weekend. Pavoletti al suo ritorno avrà un concorrente valido per la maglia.
- Ninkovic: l'esterno serbo è degno di menzione, entra e aiuta il Genoa a spezzare gli equilibri della partita insieme a Laxalt. Già Juric l'aveva elogiato in settimana, dicendo però che non era pronto per partire dal primo minuto, ma il suo duro lavoro sta venendo ripagato. Dopo la prestazione di oggi potrebbe rivelarsi un'arma in più a partita in corso per questo Grifone.
- Masina: Donadoni sceglie di schierarlo dopo diverse partite in cui partiva dalla panchina. In una giornata in cui nessuno merita elogi fra i Felsinei, Masina si distingue per la continuità e per la qualità in entrambe le fasi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA