La partita: Atalanta-Palermo 0-1
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ATALANTA (4-2-3-1): Berisha 6; Konko 6, Masiello 6, Toloi 5.5, Dramé 5.5; Kessiè 5.5, Freuler 5.5 (dall'11' s.t. Grassi 6); Spinazzola 5.5, Gomez 6.5, D'Alessandro 5.5 (dal 20' s.t. Kurtic 6); Pinilla 5.5 (dal 31' s.t. Paloschi 5.5). A disp.: Sportiello, Stendardo, Gagliardini, Zukanovic, Migliaccio, Conti, Petagna, Cabezas, Raimondi. All: Gian Piero Gasperini.
PALERMO (3-4-2-1): Posavec 7; Cionek 6, Goldaniga 7, Andelkovic 6; Rispoli 7, Chochev 5.5, B. Henrique 6 (dal 14' s.t. Jajalo 6.5), Aleesami 5.5; Diamanti 6 (dal 39' s.t. Balogh sv), Hiljemark 6 (dal 22' s.t. Gazzi 6); Nestorovski 6.5. A disp.: Marson, Fulignati, Vitiello, Gonzalez, Gazzi, Sallai, Bouy, Pezzella, Lo Faso. All: Roberto De Zerbi.
ARBITRO: Davide Ghersini (Genova)
RETI: 88' Nestorovski (P) ASSIST: Jajalo (P) AMMONITI: 69' Diamanti (P), 69' Kessie' (A), 78' Toloi (A), 85' Cionek (P), 90' Masiello (A)
Gian Piero Gasperini (Allenatore Atalanta): "Stiamo attraversando un momento molto delicato, non mi va ulteriormente di appesantire la situazione, perché dopo cinque giornate credo che bisogna esaminare al meglio la situazione. Non siamo fortunati e, anche in questa partita, il risultato è severo a fronte di un confronto così equilibrato. Ormai nel calcio bisogna aspettarsi di tutto, anche se per quanto mi riguarda, ad ora, io non posso che evidenziare la buona partita dei ragazzi, ben disposti tatticamente. Ci è mancato quella cattiveria necessaria per fare nostra una gara, ripeto, non di certo facile per noi. La classifica non ci sorride, senz'altro. Lo spirito messo in campo contro il Palermo è quello giusto per strappare punti e salvarsi. Avanti così, non mi sento di infierire sui ragazzi sulla prestazione mostrata in campo".
Roberto De Zerbi (Allenatore Palermo): "Questa sera è la vittoria di gruppo. Un plauso a tutti i miei giocatori perché abbiamo portato a casa tre punti fondamentali. Meriti? Non amo citare i singoli: potrei dire tanti nomi come Posavec, Cionek oppure Jajalo che ha creato difficoltà in mezzo al campo, invece devo fare i complimenti a tutti. Ogni partita è fondamentale per noi, non dobbiamo mai abbassare la guardia. Juventus? Non partiamo come favoriti è vero ma il pallone è rotondo come si suol dire. Loro sono una corazzata, inutile negarlo. Non c'è solo la Juventus in questo campionato ma anche altre squadre forti come l'Inter oppure il Napoli".
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- Posavec: non trasmette certo sicurezza al suo reparto, specialmente quando deve disimpegnarsi coi piedi. Compie però un paio di ottimi interventi dimostrando reattività e un grande senso della posizione. C’è anche la sua firma sulla vittoria siciliana.
- Goldaniga: in assenza di Rajkovic, De Zerbi lo getta nella mischia per dirigere le operazioni della difesa rosanero e lui risponde presente. Autoritario e concentrato per novanta minuti, sfiora il gol a dieci minuti dalla fine con un’incornata sotto porta.
- Rispoli: stantuffo inesauribile sul binario di destra, vince tutti i duelli in fase difensiva e va vicinissimo al gol centrando un palo clamoroso nel primo tempo. Uno dei migliori in campo.
- Nesterovski: per tutta la partita si dimostra piuttosto statico, spesso impreciso nelle sponde e poco lucido nell’evitare la trappola del fuorigioco. Poi d’improvviso la zampata che regala tre punti d’oro alla banda di De Zerbi.
- Gomez: motorino perpetuo ed incubo continuo della difesa rosanero, alterna micidiali uno contro uno a cross tagliati per i compagni d’attacco. Assoluto trascinatore ma anche predicatore nel deserto, prova la conclusione da tutte le posizioni senza troppa fortuna.
I FLOP
- Toloi: giganteggia nel gioco aereo, ma in qualche occasione soffre lo sgusciante Nesterovski. Comanda la linea difensiva bergamasca con qualche affanno di troppo.
- Freuler: recupera tanti palloni vaganti, ma ne perde altrettanti litigando col pallone. Ci mette anima e cuore, la qualità deve migliorare se si vuole ritagliare un posto da titolare nello scacchiere di Gasperini.
- Pinilla: faro offensivo di tutte le manovre atalantine, il centroboa cileno fa a sportellate con i centrali palermitani senza troppo successo. Prestazione piuttosto anonima e avara di spunti.
- Aleesami: raramente galoppa sul lato sinistro, piuttosto si adagia ad un trotto compassato che lo costringe a subire le iniziative di D’Alessandro. Troppo rinunciatario nella sua versione da trasferta.
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