Juventus, Sarri: “Higuain è l’unico con cui litigo. Ramsey ha più goal addosso”

Il tecnico bianconero è tornato a parlare in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Milan.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Il tempo di gioire del +7 in classifica sulla Lazio è già alle spalle, perché per la Juventus è ormai giunta l’ora di affrontare una nuova partita. Maurizio Sarri e i suoi ragazzi infatti, domani sera saranno ospiti a San Siro dove ritroveranno ancora il Milan di Pioli. Contro i rossoneri mancheranno Dybala e De Ligt, entrambi fermati per un turno dal Giudice sportivo, e occorrerà massima attenzione per non sprecare il vantaggio sui biancocelesti e riaprire la corsa scudetto.

LE DICHIARAZIONI DI SARRI

Sul Milan: “A noi il Milan ha creato difficoltà per tutta la stagione e in più in questo momento è in grandissima condizione fisica e mentale. Ha fatto le ultime partite su grandi livelli, con due vittorie importantissime contro Roma e Lazio. Affrontare il Milan in questo momento significa affrontare una partita complicata”.

Sul rischio relax con il vantaggio guadagnato in classifica: “Non dovrebbero creare alcun tipo di rilassamento. Questo è un periodo in cui tutte le partite sono difficilissime e sbagliare una partita può essere estremamente facile, perché nessuna squadra sembra in grandissima condizione fisica. Quindi, l’aspetto mentale è quello determinante. Questo è un periodo in cui i risultati non scontati possono venire fuori con grande facilità. Io ai ragazzi ho sempre detto che sarà un mese durissimo, in cui a volte ci sembrerà tutto più facile ma poi non sarà così, oppure ci sembrerà tutto più difficile ma poi non sarà impossibile. Dobbiamo procedere come fatto finora: la partita è domani e non ci interessa neanche contro chi giochiamo la prossima”.

Sui probabili sostituti degli squalificati Dybala e De Ligt: “In questo momento non abbiamo deciso niente. Le soluzione più scontate sembrerebbero Higuain e Rugani, ma vediamo. Tutti parlano della nostra rosa larghissima, ma nell’ultima partita i convocati erano 21, con 3 portieri e 3 ragazzi dell’Under 23, che giocano stabilmente in Serie C. In questo momento la nostra rosa è fatta da 15 giocatori di campo. Contiamo di recuperarne altri, visto che Chiellini e Alex Sandro ieri hanno fatto una prima bella fetta di allenamento insieme agli altri. Ma da questo a essere in condizione per fare una partita ce ne passa. Alex Sandro ha avuto un periodo di stop relativamente breve, ma quello di Giorgio è stato lunghissimo e inquietante in questa stagione. Vedremo oggi le reazioni e poi decidiamo”.

Su Ramsey: “Ramsey è sempre un’opzione, è un giocatore che ci dà palleggio e soluzioni offensive anche come centrocampista. Lui è quello più di inserimento fra i centrocampisti che abbiamo, è quello che potenzialmente ha più goal addosso. Ma anche lui viene da un periodo abbastanza complicato. Nell’ultima partita non è entrato solo perché la sensazione dalla panchina è che avevamo più bisogno di uno stabilizzatore come Matuidi”.

Su Higuain: “Durante la stagione ho letto che ho litigato un po’ con tutti i ragazzi, ma in realtà l’unico con cui litigo è proprio Higuain. Non so perché, ma è sempre stato cosi. Forse anche perché lui necessita di avere un contraltare aggressivo per tirare fuori il meglio da se stesso. Mentalmente sta meglio, fisicamente non so che tipo di tenuta possa avere in questo momento. Negli ultimi giorni si è allenato con più continuità, perché per quanto riguarda il piccolo infortunio subito sembra star bene in questo momento. Ma anche lui ha avuto poca continuità di allenamenti in questo mese, quindi sicuramente ci lascerà qualcosa dal punto di vista fisico, ma a livello mentale sta meglio. Coccolarlo? Gonzalo va coccolato un giorno e sbattuto al muro quello dopo. Lui è uno che quando va in depressione ha bisogno di grande aiuto e grande accompagnamento dal punto di vista affettivo, perché moralmente è un ragazzo sensibile che si può abbattere. Ma se va in esaltazione, è uno che va sbattuto al muro perché non si può accontentare

Tra pregi e difetti: “Abbiamo margini di miglioramento come tutte le squadre. Nell’ultima partita abbiamo perso le distanze, non erano quelle giuste. Abbiamo avuto difficoltà nell’inseguimento della palla, sia in orizzontale che in verticale, quindi le palle perse non venivano riconquistate subito e si concedeva spazio agli avversari per le ripartenze. Sono contento però di quello che ho visto fare alla squadra, sia dal punto di vista sportivo che umano. Siamo consapevoli che possiamo migliorare ancora, questo periodo è duro, è un periodo atipico, in cui è difficile giocare con questa frequenza. Come vediamo dai risultati di tutti, è difficile dare continuità a risultato e prestazione”.

Sulla fase difensiva: “La sensazione è che in questo momento non concediamo tantissimo, però bisogna fare attenzione. Mentre la fase offensiva può dipendere da 2000 fattori e può essere fortemente condizionata dal talento dei giocatori, in quella difensiva ci vuole un’applicazione mentale, un’attenzione, che viene fuori solitamente da grandi motivazioni. Io sono sempre della convinzione che una fase difensiva fatta con ottimi movimenti difensivi ma di scadente aggressività sia peggio di una fase difensiva confusionaria ma fatta con un grande livello di aggressività e applicazione. Quindi lì si va veramente a scavare nelle motivazioni dei giocatori: per avere una fase difensiva ottimale per 90 minuti, alla base occorre energia mentale e grande motivazione”.

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