Juventus, Sarri: “Bonucci ha un problema al piede”. E su Chiellini…

Il tecnico bianconero ha presentato alla stampa la trasferta contro il Sassuolo.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Dopo la pesante sconfitta subita nella Milano rossonera e il pareggio casalingo contro l’indomabile Atalanta, la Juventus vuole tornare alla vittoria in quel di Reggio Emilia. Mister Maurizio Sarri è chiamato a riportare i tre punti a casa, malgrado la possibile assenza di Bonucci per infortunio, oltre a quella di Cuadrado per squalifica, nella sua difesa.

LE DICHIARAZIONI DI SARRI

Sulla partita: “Al di là dell’entusiasmo, il Sassuolo è una di quelle squadre che ha preso la strada dell’Atalanta: ha un progetto, ha un allenatore bravo e oggi è in un momento positivo. Sicuramente è una squadra pericolosa, dal punto di vista offensivo ha una pericolosità fuori dal normale. L’entusiasmo può pesare anche da parte nostra perché questo è un momento in cui ci giochiamo roba importante. Dobbiamo essere alla pari a livello di entusiasmo e di motivazione”.

Tra Atalanta e Sassuolo: “L’Atalanta è una squadra che durante il percorso è anche cambiata perché negli ultimi anni è diventata anche più pericolosa offensivamente parlando: sono talmente aggressivi che difensivamente non ti danno tregua. Il Sassuolo invece è una squadra che ha una propensione al palleggio fuori dal normale, riesce a togliere possesso palla agli avversari e a fare le partite. È una difficoltà che verrà fuori anche domani perché vedendo le loro parttite non si fanno intimorire contro le grandi squadre ad andare avanti sul loro percorso. Dobbiamo tenerne conto, così come che a tratti dovremo soffrire. È una cosa da prevedere e che ci deve far provare pronti”.

Su De Zerbi: “Ognuno fa il calcio che deve fare e che può fare in base alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione, altrimenti diventi l’allenatore di te stesso e non della squadra. De Zerbi dà un’impronta alle proprie squadre, ha determinate idee e cerca di applicarle. Mi sembra il più interessante tra i giovani allenatori. Non lo so se mi assomiglia, perché poi gli allenatori sono il frutto delle proprie esperienze. Avrà preso qualcosa, ma il 99% che fa l’ha tirato fuori dalla sua testa e dalle sue esperienze”.

Sull’eventuale vittoria dello scudetto: “Questo scudetto non è scontato, c’è da lottare e da soffrire. Abbiamo la fortuna che se facciamo 11 punti nelle prossime 6 partite andiamo all’obiettivo. Non penso che ci sia qualcuno di così superficiale da darlo per scontato, perché nello sport un risultato scontato non esiste. Non so cosa ne pensa la critica. Io mi estraneo da tutto e tutti, non frequento e non frequenterò mai i social per scelta di vita. La gente per la strada mi sembra che ci dia appoggio e affetto”.

Su Demiral: “Sta come un ragazzo che viene da un’operazione al crociato. Sta bene perché vedendolo così non l’ho visto in grandissima difficoltà. Poi è rientrato l’altro ieri, diamogli un po’ di giorni per allenarsi e per tornare un minimo in condizione. La sensazione è che sia guarito. Ora c’è da renderlo efficiente dal punto di vista della prestazione”.

Sui goal segnati post-Covid: “La squadra mi sembra abbia fatto 17 gol in 6 partite. Il problema realizzativo non lo vedo come qualcosa che ci appartiene in questo momento. Sappiamo tutti benissimo che a centrocampo il giocatore che ha più goal nei piedi è Ramsey per caratteristiche individuali. Poi abbiamo una serie di giocatori in crescita che in futuro ci possono dare qualche goal in più e mi riferisco a Bentancur e Rabiot”.

Sulle condizioni di Bonucci e Pjanic: “Quella di Pjanic contro l’Atalanta è stata un’esclusione precauzionale: non aveva un grandissimo problema, aveva solo un affaticamento all’adduttore che poteva diventare un problema se avesse giocato. Il giorno dopo ha subito fatto allenamento normalmente. Bonucci invece ha questo problema a un piede: vediamo se è migliorato o no e vediamo se è il caso di farlo giocare o se tenerlo a riposo”.

Su Chiellini: “È uno dei grandi rimpianti di questa stagione. Dover fare a meno per così tanti mesi di un giocatore così importante è stato pesante, perché è un giocatore che può essere trascinante. Ha fatto questo lungo stop per l’infortunio al ginocchio e poi si è dovuto fermare due mesi per il lockdown ed è una cosa che gli ha allungato i tempi. Da cinque giorni si sta allenando con la squadra, lo vedo in crescita e in futuro ci potrà dare grande apporto. Non giocherà novanta minuti, ma sta crescendo”.

Sull’eventuale turnover: “Questo è un momento in cui dobbiamo fare pochi calcoli. Dobbiamo avere nella testa solo il calcolo di fare 11 punti in 6 partite. Poi ci penseremo dopo a tutto il resto. Abbiamo avuto ragazzi a riposo per delle giornate di squalifica, come Cuadrado domani, mentre Alex Sandro ha saltato 3-4 partite per un infortunio. Qualcosa sta cominciando a muoversi e spero che a breve saremo in grado di fare più rotazioni”.

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