Juventus, Paratici: “Cristiano Ronaldo è arrabbiato. De Ligt è un mostro”

Juventus, Paratici: “Cristiano Ronaldo è arrabbiato. De Ligt è un mostro”

Interessante intervista del ds juventino a Tuttosport, che si è soffermato sui due bianconeri bersaglio di critiche positive e negative.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Fabio Paratici non si è mai tirato indietro di fronte alla stampa. E anche stavolta non è stato da meno. In occasione del ritiro del premio di “Piacentino benemerito” infatti, il ds della Juventus è stato raggiunto dai microfoni di Tuttosport, ai quali ha rilasciato importanti dichiarazioni su Cristiano Ronaldo e Matthijs De Ligt, entrambi al centro dell’attenzione mediatica per ragioni differenti.

PARATICI SU CRISTIANO RONALDO

Se Cristiano Ronaldo resta alla Juve? Certamente. Ora è arrabbiato perché è un competitivo e nella sua reazione c’è tutto il suo spirito, la sua voglia di stare sul pezzo. È animalesco nel suo voler vincere sempre e tutto. Altro che finito, non mi fate ridereIl problema al ginocchio per lui incide molto. Questione di abitudine. Per lui è rarissimo farsi male, in un anno e mezzo non gli ho mai visto avere nemmeno un mal di testa. Convivere con un dolore fastidioso che non gli consente di allenarsi lo irrita moltissimo. Vedrete che quando ritroverà la condizione e potrà allenarsi con i suoi ritmi ritornerà ai suoi livelli. Non siamo assolutamente preoccupati. La sua presenza ha migliorato tutti nel club“.

PARATICI SU DE LIGT

De Ligt è un mostro. Un mo-stro! È il migliore investimento su un giovane che abbiamo mai fatto. Mi ha fatto sorridere sentire che qualcuno aveva dei dubbi su di lui. Io sono sempre stato convinto delle sue qualità, ma chi mi ha dato conferma di tutto sono stati i compagni che mi hanno detto ‘Direttore, è un fenomeno!’. Perché lo è! Ragazzi, ma vi rendete conto che gioca difensore centrale in una grande squadra a 20 anni? È una cosa pazzesca perché ci vogliono una concentrazione e un’applicazione totale, sempre, per tutti i novanta minuti di tutte le partite. E lui non si sta inserendo in modo graduale come era capitato, per esempio, a Pogba che entrava in un centrocampo con Pirlo, Marchisio e Vidal. Lui, a causa dell’infortunio a Chiellini, è stato buttato dentro e deve fare il titolare. Segnerà un’epoca, sarà il più forte difensore dei prossimi dieci anni“.

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