Juventus-Genoa, le Fantapills: Dybala, Mandžukić e Bonucci calano il poker e il +3

Le Fantapills del posticipo domenicale tra Juventus e Genoa valido per la 33a giornata di Serie A.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

“E se ne va, la capolista se ne va”. Cantavano così i tifosi presenti ieri sera allo Stadium dopo il 4-0 rifilato dalla Juventus al Genoa per vendicare la disastrosa andata a Marassi. Con il rotondo risultato di ieri sera l’armata bianconera si è aggiudicata “la partita dello scudetto”, come l’aveva definita lo stesso Massimiliano Allegri in conferenza stampa, e ha messo in cassaforte ben 11 punti di distacco dalla Roma, attesa stasera a Pescara. Vediamo allora assieme i protagonisti in positivo e in negativo del match attraverso le nostre Fantapills.

PAULO DYBALA: ci ha messo un po’ ad ingranare la marcia in questa stagione, complice soprattutto l’infortunio subito nell’andata di Campionato contro il Milan che lo ha tenuto lontano dalla forma migliore per almeno tre mesi. Ma ora, a tutti quelli che lo avevano prematuramente definito ‘bidone dell’anno’, la sta facendo pagare cara, con gli interessi. Nelle ultime settimane assist e goal come se non ci fosse un domani, per un finale di stagione tutto da vivere nel ruolo di protagonista, come solo un vero leader sa fare, un leader capace ieri sera di eludere ogni tipo di marcatura, di dialogare alla perfezione con Khedira in un uno-due serratissimo e di fintare un tiro a giro per poi calciare rasoterra sul primo palo.

MARIO MANDŽUKIĆ: e se da un lato Higuain è costretto a fermarsi al palo, dall’altro il croato ha finalmente rivestito i panni dell’attaccante e, nell’azione che lo ha visto recuperare palla in difesa da terzino ‘puro’ per poi riceverla sulla trequarti avversaria da Dybala, ha dapprima tentato di servire ai suoi compagni di reparto un assist vincente e ha poi calciato al volo sulla respinta di quest’ultimo da parte della retroguardia rossoblu, siglando un goal di pregevole fattura. Ora, la possibilità di andare in doppia cifra anche in questa stagione non sembra più un’utopia, visto che con questo goal il valore aggiunto del 4-2-3-1 di stampo allegriano è salito a quota 8.

LEONARDO BONUCCI: la firma sul poker doveva assolutamente essere sua. Così, la “rabbia” per la rete annullatagli da Calvarese all’8′ per fallo di confusione in area (Mandžukić si poggia leggermente su Burdisso che cade assieme al compagno Gentiletti, ndr.) ha spinto il numero 19 bianconero a riprendersi la rivincita qualche minuto più tardi. E che rivincita: partito dalla propria metà campo palla al piede, Leo ha dribblato un paio di avversari e, in un coast to coast che ha ricordato quello realizzato contro la Lazio il 20 aprile 2015, ha poi fatto esplodere il destro in una parabola di pregevole precisione, che gli ha permesso di diventare l’unico difensore della Serie A ad aver segnato almeno 2 goal negli ultimi quattro campionati.

EZEQUIEL MUNOZ: davvero sfortunato il difensore rossoblu con quel rimpallo sul ginocchio che gli costa il malus dell’autogol con cui i padroni di casa hanno aperto le marcature.

LAMANNA: e vabbè che di fronte aveva l’armata bianconera, e vabbè che i goal di Dybala e Mandžukić sarebbero stati imprendibili per chiunque, ma con Bonucci avrebbe almeno potuto provare a mostrare un atteggiamento diverso dalla resa. E invece ha preferito lasciarlo agire indisturbato, come fatto da tutti i suoi compagni di squadra durante lo sviluppo dell’azione individuale del difensore bianconero. Contento lui. Lo saranno un po’ meno i fantallenatori che lo hanno acquistato in sede d’asta, visto che durante l’intera stagione ha portato a casa un solo clean sheet.

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