Il tecnico bianconero ha presentato alla stampa il derby d'Italia.

Con il record di 102 punti da inseguire, Massimiliano Allegri si appresta ad affrontare i rivali di sempre con pochi ma validi uomini a disposizione. Difatti, sono tante le assenze per infortunio tra le fila della Juventus campionessa d'Italia per l'ottava volta consecutiva, che per battere l'Inter però potrà contare sul rientro di Capitan Chiellini.

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LE DICHIARAZIONI DI ALLEGRI

Sulla partita: "Domani è pur sempre Inter-Juventus. Sarà una partita bellissima e dovremo venire via facendo risultato, perché da qui alla fine abbiamo l'obiettivo di continuare a fare punti in queste partite che ci stimolano".

Tra formazione e indisponibili: "Chiellini domani rientra e gioca, Bentancur invece ha un affaticamento muscolare alla coscia. Gli altri stanno bene e sono pronti a fare una bella partita. Se gioca Bernardeschi, il cambio sarà Kean, sennò viceversa. Abbiamo anche Spinazzola. Esperimenti tattici? Non ne faccio domani. Ho due cose che mi incuriosiscono di più: una è Bernardeschi mezzala, perché vorrei cercare di capire se può farlo, anche se ci vuole un equilibrio mentale che non ha ancora raggiunto, mentre l'altra è Cancelo mezzala perché è uno che ha gol nelle gambe e tiro. Poi ci sono Emre Can in difesa, che ho già provato, e Cuadrado mezzala: su Emre Can bisogna capire se può stare in difesa nelle partite in cui bisogna difendere. Sono più o meno queste le cose che voglio vedere".

Su Douglas Costa: "Che posso dire, ha giocato le prime quattro partite e poi non ha più giocato. È un giocatore importante, è un giocatore soprattutto da Champions, ma è stato sempre infortunato. Non so neppure se è biondo o moro, non l'ho più visto".

Sull'incontro con Agnelli: "Dobbiamo programmare e creare degli obiettivi nuovi di crescita per tutti. Va analizzato quello che è andato bene e male durante la stagione e valutare. Bisognare creare i presupposti perché pure l’annata futura sia vincente".

Tra Champions e Campionato: "La Champions è una competizione talmente bella quanto bastarda, perché se arrivi a quel momento non nelle migliori condizioni la paghi. Abbiamo fatto bene fino alla sosta invernale, poi abbiamo avuto tanti infortunati, abbiamo ripreso e vinto la Supercoppa, ma è stato sempre un rincorrere questi infortuni. Già con l'Atlético abbiamo fatto una partita fuori dall'ordinario, ma anche dopo l'Atlético abbiamo continuato ad avere infortuni. Quest'anno non è stata un'annata facile e, se non spingevamo sull'acceleratore in Campionato, rischiavamo pure lì".

Su Icardi: "Mauro è un giocatore straordinario. Se giocherà, bisognerà essere bravi a non concedergli niente".

Su Marotta avversario: "Domani avrò il piacere di incontrarlo di nuovo. Con lui ho passato quattro anni importanti, bellissimi: con lui, Paratici, il Presidente e Nedved abbiamo fatto un ottimo lavoro di crescita della società e questo credo sia un gran risultato. Siamo professionisti: le strade possono dividersi, ma questo non toglie quanto di buono fatto all'interno della stessa società".

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