Juventus, Agnelli: “La Juventus si attiene ai regolamenti”

Il Presidente dei bianconeri parla della questione Juventus – Napoli

di Stefano Martelli, @Ste1983NO

La partita tra Juventus e Napoli prevista questa sera si è disputata regolarmente anche se la squadra partenopea non si è presentata sul terreno di gioco dopo la lettera ricevuta dalla ASL campana che prevedeva la quarantena per tutti coloro che sono stati a contatto con Piotr Zielinski, positivo al Covid 19.

Al termine della partita il Presidente della Juventus Andrea Agnelli è intervenuto ai microfoni di Sky Sport parlando della situazione creatasi e del mercato.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA JUVENTUS AGNELLI

Sulla mancata partenza del Napoli per disputare l’incontro: “Credo che ciò che sia indispensabile è fare un minimo di chiarezza. Abbiamo dei protocolli molto chiari per queste situazioni ed era prevedibile che cosa sarebbe successo con un caso di positività. In questo caso si applica il protocollo della Figc che rimanda a una circolare approvata dal Cts. Si deve andare in isolamento fiduciario“.

Sulla posizione della Juventus nel caso Covid 19: “Nel nostro caso si va in una struttura concordata con l’Asl che ci consente di continuare ad allenarci e giocare le partite. Devo dire che c’è molta chiarezza. Non è una questione di Governo o sistema calcio, il protocollo è stato studiato dalla federazione con il Governo. E’ evidente che sia un documento vivo, perché andando avanti scopriamo sfaccetature non organizzate a tavolino. L’importante è avere quella voglia di voler giocare che fa parte dello sport. E’ evidente che la priorità è la tutela della salute pubblica – prosegue il presidente -, abbiamo un protocollo che ci permette di continuare. Riassumendo il caso specifico devo dire che quando viene riscontrata una positività deve crearsi immediatamente la bolla, quindi noi abbiamo richiamato i calciatori e tutti quelli del gruppo squadra.

Sui contatti con De Laurentiis presidente del Napoli: “Mi ha scritto un messaggio. Gli ho risposto che mi sarei attenuto ai regolamenti, come sempre fa la Juventus. Il messaggio suo era: Rimandiamo la partita. Ma abbiamo norme e regolamenti. La richiesta può essere legittima ma abbiamo regole che ci dicono come comportarci. Se dobbiamo portare a termine le manifestazioni sportive dobbiamo saper gestire i casi di positività. Abbiamo aumentato la frequenza, facciamo tre tamponi a settimana. Io sarei partito, ma non credo che la Asl di Torino avrebbe emesso quel comunicato. Se la Asl interviene c’è stata qualche inosservanza del protocollo iniziale. Il cortocircuito è interno non esterno.”

Sul possibile arrivo di Chiesa“Chiesa? Il ragionamento sempre sostenuto è che i miei sono i migliori calciatori a disposizione, bisogna chiedere a Paratici, non mi occupo di questa parte della società”.

 

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