Juve, senti Pjanic, Emre Can e Buffon!

Juve, senti Pjanic, Emre Can e Buffon!

Alcuni tesserati bianconeri hanno rilasciato importanti dichiarazioni dal ritiro con le proprie Nazionali e da cerimonie particolari.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

La Serie A è in pausa, ma i tesserati dei vari club continuano a far parlare di sé. In questo la Juventus non fa eccezione e, che sia dal ritiro della propria Nazionale o da un importante cerimonia mondiale, poco importa: se davanti ai microfoni dei giornalisti finiscono i bianconeri, le loro dichiarazioni sono destinate a far scalpore. E stavolta è toccato a Miralem Pjanic, Emre Can e Gigi Buffon.

L’ENTUSIASMO DI PJANIC

Tra i protagonisti della nuova era targata Maurizio Sarri, c’è sicuramente Miralem Pjanic, vero fulcro degli schemi tattici del nuovo allenatore bianconero e autore fin qui di prestazioni, giocate e goal di lodevole prestigio. E il bello è che il bosniaco non intende crogiolarsi negli elogi per quanto fatto finora, bensì vuole continuare a migliorarsi per tentare di conquistare ogni trofeo a disposizione.

A rivelarlo è stato lo stesso Pjanic che, in una lunga chiacchierata a Radio Sarajevo ha dichiarato: “Il mio sogno è essere tra i migliori al mondo e vincere la Champions, magari già quest’anno. Ci stiamo lavorando e sono contento delle mie prestazioni. Domenica è andato tutto bene, abbiamo meritatamente battuto l’Inter 2-1 e finalmente siamo arrivati al primo posto in Serie A. Penso che la nostra squadra sia sicuramente la migliore in Italia, vogliamo essere in cima alla classifica e da domenica siamo dove dobbiamo essere. Vogliamo puntare a tutti i trofei, perché la Juve è un club che è tra i primi tre o quattro migliori al mondo. I nostri obiettivi sono alti, non solo in questa stagione, ma ogni anno”.

LA VOGLIA DI RISCATTO DI EMRE CAN

All’inevitabile entusiasmo del regista bianconero, ha fatto però eco la persistente delusione di un altro centrocampista, vale a dire quell’Emre Can sedotto e abbandonato dalla sua Signora. A margine dell’amichevole di ieri sera, disputata dalla sua Germania contro l’Argentina, il numero 23 bianconero è tornato a parlare e, pur non celando l’insoddisfazione per l’esclusione dalla lista Champions e il conseguente scarso impiego in bianconero, si è detto sicuro di poter ancora essere utile alla causa: “Non sono felice in questo momento. Non gioco molto a differenza della scorsa stagione, quando fui impegnato anche in partite importanti per la Juventus, offrendo un buon rendimento. Non ho avuto occasioni in questa stagione, ma ora penso che quando tornerò a Torino avrò di nuovo delle possibilità di giocare. Sono decisamente grato a Joachim Low, perché mi ha chiamato in Nazionale anche se non sono stato impiegato molto nella Juve”.

LA FELICITÀ DI BUFFON

Sprizza invece felicità da tutti i pori Gianluigi Buffon. Il grande ritorno al servizio della Juventus gli ha donato nuova linfa e, complice le convincenti prestazioni centrate nelle partite fin qui giocate, è convinto di avere ancora tanti stimoli per continuare a fare bene.

Difatti, durante la cerimonia per la sua proclamazione ad Ambasciatore dell’Onu per il World Food Programme, il portiere ha affermato: “È una stagione molto felice. Nutrivo qualche dubbio sul mio nuovo ruolo da secondo portiere, ma ne ho parlato in famiglia ed ero certo che solo alla Juve poteva diventare una situazione propositiva. Sono contento per l’armonia che sto rivivendo e la stima dei compagni per me è fondamentale. Sarri ha idee molto chiare e riesce a trasferire alla squadra le sue convinzioni. Il gruppo da parte sua ha voglia di apprendere qualcosa di diverso rispetto ai dieci anni passati. I grandi giocatori hanno sempre bisogno di stimoli. L’Inter? Conosco bene Conte, il suo modo di insegnare calcio e la voglia che hadi stupire: per questo definisco l’Inter, senza il minimo dubbio, la nostra rivale numero uno. Partita d’addio con la Nazionale? Ringrazio il c.t. Mancini che è sempre molto attento, è un qualcosa di non dovuto e che non cerco. Accetterei con grande piacere, ma solo quando smetterò di giocare”.

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