Italia-Scozia 1-0, gli azzurri non brillano, ma forse è meglio così

Italia-Scozia 1-0, gli azzurri non brillano, ma forse è meglio così

Alla vigilia dei grandi trionfi l’italia è sempre arrivata accompagnata da scetticismo e critiche, questo il lato positivo della scialba vittoria contro la Scozia. Adesso però arriva il momento delle scelte per Antonio Conte.

di Titty Cerquetti, @tittyna

Ultima amichevole per l’Italia quella contro la Scozia, prima della pausa di riflessione che permetterà ad Antonio Conte di scegliere i 23 giocatori che difenderanno la maglia azzurra agli Europei 2016. Gara non esaltante per una squadra che ha cercato di trovare condizione, schemi e posizioni giuste, contro un’avversaria non troppo impegnativa. Confermata la solidità difensiva, seppure da verificare in test più probanti, meno entusiasmante la fase offensiva, con diverse occasioni create ma poca concretezza in zona goal.

PRIMO TEMPO: ITALIA-SCOZIA 0-0

Gli azzurri partono con discreto piglio e buon ritmo, con Candreva e Giaccherini che appaiono subito propositivi e ben disposti. Sono loro due, insieme a Florenzi, a creare i maggiori pericoli alla retroguardia scozzese, senza però riuscire a concretizzare le azioni pericolose o a trovare adeguato supporto. Bene quindi gli esterni, male le punte, con Eder e Pellè che non riescono mai a liberarsi per la conclusione o a rendersi pericolosi.

SECONDO TEMPO: ITALIA-SCOZIA 1-0

Nella ripresa la Scozia si ritira ancora più che nel primo tempo e l’Italia ne approfitta per gettarsi in avanti. Nonostante la pressione però gli azzurri non riescono a sfondare, fino al guizzo di Pellè che conclude con un bel tiro dal limite dell’area una azione iniziata da De Rossi e rifinita da Eder, e trova così il goal del vantaggio. Poi arrivano le sostituzioni, con Conte che prova prima Insigne e Bernardeschi, poi getta nella “mischia” anche Parolo, Jorginho, Zaza e Bonaventura. Più per verificare le loro condizioni che per imprimere un sostanziale cambio al gioco azzurro. Nel finale gli scozzesi “rischiano” anche di pareggiare, grazie ad un errato disimpegno azzurro che consente a Ritchie di tentare la conclusione a rete. Alla fine una partita che certo non aiuterà Conte nelle scelte tecniche, ma forse solo ad avere un’idea più precisa sulle condizioni fisiche dei giocatori reduci da infortuni, come De Rossi.

LE VOCI DEI PROTAGONISTI:

Antonio Conte: “Ci abbiamo messo molto impegno. Il campo non ci ha aiutato, era in pessime condizioni. Stiamo lavorando, bisogna costruire e lo stiamo facendo passo dopo passo. Mi è piaciuta l’applicazione e la determinazione dei ragazzi, ma sappiamo che c’è tanto lavoro da fare. Iniziamo a pensare che non abbiamo preso gol, che non hanno mai tirato in porta, ci sono tante cose positive. I convocati? Martedì saprete tutto. De Rossi? Vediamo”.

Emanuele Giaccherini: “E’ stata una buona Italia secondo me, c’è tanto da migliorare, ci sono alcuni aspetti su cui lavorare, non basta questo all’Europeo ma siamo sulla buona strada. Ho visto altri risultati sorprendenti come la Germania che ha perso contro la Slovacchia. La nostra forza deve essere il gruppo, ognuno deve sacrificarsi per il proprio compagno, dobbiamo pensare da gruppo vero e aiutarci nelle difficoltà. Conte mi vede più da interno, ci sono tanti esterni bravi e forse ha bisogno di me più in mezzo”.

Matteo Darmian: “Non abbiamo fatto la nostra miglior partita, c’è tanto da lavorare, lo faremo questa settimana. All’intervallo Conte ci ha detto che potevamo fare meglio e noi abbiamo cercato di farlo. Non è stato facile ma ci abbiamo provato, era importante vincere. C’è un grande margine di miglioramento. La forza dell’Italia lo stabilirà il campo, lavoriamo sodo durante la settimana e ci faremo trovare pronti”.

Graziano Pellé: “Sono contento per il gol. A me non piace trovare delle scuse ma abbiamo lavorato tanto, ci è mancata brillantezza, per il gioco si può far meglio, C’è la testa giusta, vogliamo essere positivi e quando la brillantezza arriverà dobbiamo essere pronti. Stiamo lavorando tantissimo sia a livello tattico che fisico, sappiamo dove vogliamo arrivare ma le parole non contano, contano soli fatti e stiamo lavorando per fare il più possibile”.

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