Inter, Nainggolan: “Spalletti mi ha reinventato trequartista. Il mio erede? Gioca in Serie A…”

Inter, Nainggolan: “Spalletti mi ha reinventato trequartista. Il mio erede? Gioca in Serie A…”

Radja Nainggolan racconta la sua esperienza nell’Inter e come si sta preparando al derby di Milano in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport

di Massimo Angelucci

Il centrocampista dell’Inter Radja Nainggolan è un giocatore specializzato nei derby bollenti: ha vissuto quello di Roma, sponda giallorossa, “dove la gente ti fermava per strada in continuazione e se perdevi te lo ricordava anche due mesi dopo il match” ed ora sta vivendo quello di Milano, sponda nerazzurra: “In maniera più serena, la gente ti ferma per strada ogni tanto e ti lascia più tranquillo. Sono curioso di giocare il derby della Madonnina, sono queste le sfide che mi piacciono”. Nel match di domenica sera l’Inter ha bisogno di giocatori, guerrieri in campo che possano lottare fino all’ultimo secondo per portare a casa la vittoria. Di vittoria, l’Inter ne ha estremo bisogno, per non far scappare Juventus e Napoli che nella 9° giornata se la dovranno vedere rispettivamente con Genoa in casa e Udinese in trasferta.

INTER, LE DICHIARAZIONI DI NAINGGOLAN

Inter più forte del Milan:L’Inter ha giocatori più forti rispetto al Milan, con più qualità, ma vedendo il Milan degli ultimi tempi, devo dire che è una squadra forte e che ci farà sudare. Ma non è un derby che si può riassumere con il duello tra Icardi ed Higuain. Io comunque mi tengo Icardi, se ha una mezza palla in area la trasforma in goal. Chi toglierei al Milan? Bonaventura, è tecnico ed intelligente. Io trascinatore dell’Inter? Sono un giocatore che si esalta nelle difficoltà. Quando non si vince bisogna essere d’esempio ai compagni e dargli una spinta in più per cercare di portare a casa la vittoria“.

Il rapporto con Spalletti:So cosa vuole il mister da me. Vengo da un infortunio ma ora sto recuperando. Lui sa come prendermi, a Roma rinunciò al suo tempo libero per protegger mi dalle critiche. Io ho i miei lati negativi ma a me piace vivere sempre al massimo. Grazie a lui sono diventato un centrocampista “aggiunto” una sorta di trequartista, anche se lui non mi ha mai parlato apertamente di questo ruolo“.

L’erede del “Ninja”:Secondo me è Barella, mi rivedo in lui in tante cose. Che esordio in Nazionale! Il giocatore più forte con cui ho giocato? Dico Pjanic, la Juve senza di lui non è la stessa cosa“.

Il rapporto con la Juventus:Ne ho subite tante dai bianconeri che ad un certo punto non ce l’ho fatta più. Loro mi hanno cercato più volte ma io ho detto sempre no, forse per questo i tifosi bianconeri ce l’hanno con me. Modric per colmare il gap dai bianconeri? È il più forte che c’è nel ruolo e vorrei giocarci insieme, ma sono felice dei compagni che ho. Per ciò che riguarda il campionato, loro sono fortissimi ma noi dovremo essere bravi a sfruttare i loro passi falsi”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy