L'olandese subisce il secondo intervento nell'arco di pochi mesi. Riuscirà a riprendere la Roma per mano?
La storia
Kevin Strootman arriva a Roma con le credenziali del nuovo padrone del centrocampo. Detta i ritmi, si inserisce, tira da fuori... insomma uno di quei giocatori che ogni allenatore, e fantallenatore, vorrebbe in rosa. Ma... 9 Marzo 2014, primo crack al ginocchio, rottura del crociato anteriore con interessamento del menisco. Intervento. Stagione finita. Ma finita come? 6 gol in 29 presenze, mica poco. Settembre 20014, Kevin ricomincia a calcare i campi da gioco, con cautela visto l'infortunio. Gennaio 2015, secondo crack. Stesso ginocchio. Viene operato in artroscopia. Cosa ne viene fuori? La sindrome del ciclope. Nome esotico eh?
Di che si tratta?
La sindrome del ciclope è una complicanza legata all'intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA per brevità). Si caratterizza per l'impossibilità di estensione della gamba, dovuta alla presenza di tessuto fibrotico nello spazio intercondiloideo (nell'immagine sono i "condili femorali"); il problema è che questo tessuto è aderente al legamento ricostruito, inoltre tende ad aumentare la sua massa, riducendo man mano l'ampiezza della flessione dell'articolazione.
Soluzione? L'intervento avuto nei giorni scorsi. In artroscopia si effettuano solo tre fori sul ginocchio, si entra nell'articolazione, si asporta questo tessuto fibrotico (che al chirurgo appare come un occhio di ciclope, da cui deriva il nome) e si risolve la cosa.
Tempi di recupero
In realtà il recupero dal secondo intervento non è lunghissimo, si potrebbe risolvere in un mese. Il problema serio è invece la cautela. A 25 anni non può chiudere la carriera per un crociato rotto che si è complicato. Si userà tutta la cautela del mondo per reinserirlo, quindi i tempi saranno più lunghi del previsto, forse 2/3 mesi perchè il suo recupero è fondamentale per la Roma...e per il fantacalcio.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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