Hellas Verona, Juric: “Magnani non ce la fa, Lovato e Favilli forse sì. Ecco quando rientra Kalinic”

Il tecnico gialloblù ha presentato alla stampa la trasferta contro l’Atalanta.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Le ultime due sconfitte consecutive non devono demoralizzare l’Hellas Verona. Parola di Ivan Juric, che però conosce bene il livello del suo prossimo avversario, l’Atalanta del maestro Gasperini, e sa di doverlo affrontare senza alcuni calciatori ancora alle prese con infortuni vari.

LE PAROLE DI JURIC

Sul paragone tra Atalanta e Verona: “Gasperini mi ha insegnato tutto e ha portato l’Atalanta ad una dimensione fantastica. Dopo la sconfitta col Liverpool ho sentito commenti vergognosi da parte di ex calciatori, invece è andato a Liverpool a vincere 2-0, con lo stesso modulo dell’andata. Ha creato un mostro. A Verona non ci sono le condizioni per pensare di diventare come l’Atalanta, e non possiamo nemmeno pensare di diventare più forti dello scorso anno: quando trovi giocatori affidabili non è facile sostituirli, non ci sono paragoni con l’anno scorso, la vedo difficile. Il merito più grande di Gasp è che non sono mai andati via i giocatori più forti, ma solo giocatori che potevano essere sostituiti”.

Sui recenti risultati: “Le prime due partite fatte a livelli alti quest’anno sono le ultime due che abbiamo perso. A Cagliari l’abbiamo gestita nel modo giusto, per questo mi dispiace che non siamo passati. Non abbiamo fatto giocare chi aveva giocato la partita precedente, abbiamo gestito alcuni elementi, abbiamo dato i minuti giusti a Veloso e Faraoni. Domani arriveremo con giocatori che stanno bene, come Barak, Zaccagni, Tameze”.

Tra recuperati e indisponibili: “Io non ho mai allenato Benassi, penso un giorno. Ha questo problema al polpaccio e non riesce ad uscirne, in questo momento la situazione è questa. Non ho avuto questi casi nella mia storia calcistica, per cui è meglio parli il dottore. Oggi è una giornata importante: vediamo se Lovato e Favilli riescono ad allenarsi con noi e se sono convocabili. Abbiamo perso per questa partita, penso, Magnani”.

Sul suo obiettivo a Verona: “Volevo aprire un progetto e non l’abbiamo aperto. Non è mai tardi, perché io sto da Dio qua e abbiamo migliorato molte cose a livello organizzativo. Se riusciamo a partire, allora sarebbe bello stare qui il più a lungo possibile. Vedere Salcedo fare una partita come l’altra sera è una grande gioia per un allenatore, ma mi piacerebbe anche fossero giocatori nostri, non in prestito. Allora parliamo di progetto, altrimenti parliamo di un altro anno in cui dobbiamo salvarci”.

Sulla terza partita in sette giorni: “Come ho detto già prima, a livello numerico siamo sempre al limite. Ma abbiamo fatto bene: abbiamo fatto riposare alcuni giocatori, la prestazione è stata eccellente e abbiamo fatto accumulare minuti a Faraoni e Veloso. Non vedo tutto questo dispendio energetico. Possiamo fare una partita giusta, tosta. Con pochi cambi, ma chi giocherà penso debba stare bene”.

Sul rientro di Kalinic: “È un infortunio muscolare minimo, dovrebbe saltare questa e le prossime due, se tutto va bene”.

Sull’assenza di Vieira: “Contro Benevento e Milan ci è mancato, mentre con Sassuolo e Cagliari non ci è mancato, perché hanno fatto tutti bene. È un infortunio più grave di quello di Kalinic”.

Su Di Carmine: “Ha giocato anche contro il Sassuolo ed è entrato a Cagliari. Io con lui sono molto chiaro, lo apprezzo. In queste due partite l’unico rammarico è legato al fatto che dovesse fare gol, e lui lo sa, ma ha fatto due partite con grande intensità e grandissimi movimenti. Su di lui non ho dubbi, con me non si parla di gerarchie: li guardo, dipende dal momento, non dalle gerarchie. Samu penso sarà titolare domani, lo vedo bene ed è probabile che giochi”.

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