Germania – Ungheria 2-0, vittoria tedesca tra luci e ombre

Come spesso accade nelle ultime amichevoli prima di importanti appuntamenti le grandi squadre zoppicano. Non fanno eccezione neanche i campioni del mondo tedeschi.

di Titty Cerquetti, @tittyna

A Gelsenkirchen ultimo appuntamento pre-Euro2016 per Germania ed Ungheria, che hanno testato gli ultimi dettagli in vista della manifestazione continentale. I tedeschi, infatti, esordiranno il 12 giugno contro l’Ucraina mentre l’Ungheria giocherà la prima partita del gruppo F il 14 giugno, contro l’Austria. La Germania è scesa in campo con Neuer, Howedes, Boateng, Rudiger, Hector, Kroos, Khedira, Muller, Ozil, Draxler, Gotze. Nel corso della partita poi hanno trovato spazio anche Mario Gomez, Emre Can, Schurrle, Schweinsteiger, Leroy Sanè e Podolski. L’Ungheria ha risposto con Kiraly, Fiola, Lang, Guzmics, Kadar, Pinter, Nagy, Dzsudzsak, Kleinheisler, Lovrencsics, Szalai.

PRIMO TEMPO: GERMANIA – UNGHERIA 1-0

Pronti, via, e dopo 120 secondi la Germania va in goal. Gotze pesca il liberissimo Draxler sul secondo palo per il facile tocco del giocatore del Wolfsburg che deposita in rete a porta vuota. L’arbitro però annulla per fuorigioco, e peccato che il fuorigioco sia totalmente inesistente. Ancora Draxler al 9′ tenta l’eurogoal in rovesciata e Muller, due minuti dopo, scalda le mani di Kiraly. Sembra il preludio a un dominio con goleada tedesca, invece bisogna aspettare il 39′ per vedere la prima rete. Bel tocco di Draxler che premia la sovrapposizione sulla destra di Hector. Cross immediato verso l’area e tocco sfortunato di Lang che anticipa Gotze. Kiraly battuto e Germania avanti 1-0, ma solo grazie ad un autogoal.

SECONDO TEMPO: GERMANIA – UNGHERIA 2-0

Khedira, toccato duro alla mezzora del primo tempo, è costretto a lasciare il campo nell’intervallo, sostituito da Mario Gomez. L’Ungheria tiene bene il campo e tenta, quando ne ha l’occasione, la sortita offensiva. La Germania mantiene il dominio del possesso palla senza però riuscire a costruire azioni pericolose o concludere in porta. Fino al minuto 64, quando Muller si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e dopo la grande parata di Kiraly sul colpo di testa di Gomez appoggia comodamente in rete il pallone del 2-0. Completamente trasformate dai cambi, le squadre si avviano alla fine della partita senza crearsi ulteriori pericoli. Finisce così, con l’Ungheria che raccoglie impressioni positive, nonostante la sconfitta, non demeritando contro i Campioni del Mondo mentre la Germania, nonostante la vittoria, si interroga su quei soli 3 tiri nello specchio della porta di Kiraly (compresi i 2 goal).

LE VOCI DEGLI ALLENATORI

Joachim Löw, ct della Germania: “Per noi è importante non aver subito gol stasera, questo successo ci dà stabilità e buone sensazioni per la prossima settimana. Schweinsteiger, ovviamente, non ha ancora il ritmo partita, mentre per Hummels dovremo valutare. La sostituzione di Sami Khedira solo precauzionale“.

Bernd Storck, ct della Nazionale ungherese: “Abbiamo sempre provato a giocare palla da dietro, cosa non certo facile contro un avversario così forte che ti mette così sotto pressione. La nostra forza resta la compattezza difensiva, arma che dovremo usare anche contro l’Austria, nella partita d’esordio dell’Europeo“.

MIGLIORI

Draxler – L’attaccante del Wolfsburg prende molto sul serio l’avventura di Euro2016, responsabilizzato dall’assenza di Reus. Entra in tutte le azioni importanti della partita, tenta il goal e senza la topica della terna arbitrale avrebbe anche aggiunto il suo nome al tabellino. Lui è pronto.

Kiraly – Nonostante sia il giocatore meno giovane dell’Europeo mette in mostra una buona condizione e reattività.

Müller – Non sarà elegante, non sarà tecnicamente inappuntabile, però quando c’è da mettere dentro un pallone importante, lui c’è sempre. 32esimo goal in nazionale, tra i più seri candidati alla classifica cannonieri.

PEGGIORI

Ozil – Non arriva da una grande stagione in Premier League, e questo pre-europeo non sembra indicare un cambiamento di linea. Ma è un giocatore importante, e a Low spetterà il compito di rigenerarlo e recuperarlo.

Szalai – Andranno anche bene agli allenatori questi attaccanti che si sacrificano per la squadra, sono i primi a fare pressing e tutto il resto. Ma se poi la porta non la vedono mai, tanto vale metterci un difensore.

Khedira – Ancora uno stop per il centrocampista della Juventus, che colpito duro alla mezz’ora regge fino all’intervallo e poi non rientra in campo. Si aspettano notizie sulle sue condizioni, ma questa tendenza a farsi male ogni volta che scende in campo è preoccupante. Per lui, per Low e per il fantacalcio.

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