Focus on: Gabor Kiraly, un 40enne in pigiama a Euro 2016
Focus on: Gabor Kiraly, un 40enne in pigiama a Euro 2016
Nell'Ungheria che torna a disputare un Campionato Europeo dopo 44 anni giocherà il calciatore più anziano della manifestazione, un gigante buono che si piazzerà tra i pali con la sua antica e romantica tuta grigia, Gabor Kiraly.
Titty Cerquetti
Una porta, due lunghe braccia, due mani grandi e una tuta grigia. Basterebbe questo per capire che stiamo parlando di Gábor Király, 40 anni suonati e una voglia pazza di giocare l'Europeo con la sua Ungheria. Ungheria che quell'Europeo lo giocò per l'ultima volta nel 1972, 4 anni prima che lui nascesse. Per farlo, e per convincere il CT Bernd Storck, la stagione scorsa ha lasciato l'Inghilterra e le sterline per tornare a giocare nella squadra della sua città, l'Haladas, pur di avere un posto da titolare. È così che è diventato il giocatore con più presenze in nazionale, ed è così che ha conquistato il posto da titolare a Euro 2016. Kiraly è quel giocatore che riporta lo sport ad un epoca in cui non c'era bisogno di piazzare uno sponsor su ogni pezzo di stoffa dei calciatori, dove non c'era una foto da mettere su Instagram dopo un allenamento o una partita, dove per un portiere, vista anche lo composizione dei terreni di gioco che non fossero Wembley, era anche normale mettersi dei pantaloni lunghi e salvare qualche lembo di pelle delle gambe. Sarà bello vederlo nella cornice degli ultramoderni stadi francesi accanto a giocatori come Ronaldo o Ibrahimovic, attenti ormai più al marketing che allo sport, e magari chissà, parargli un rigore con i pantaloni grigi della tuta sporchi di fango.
GABOR KIRALY: STORIA DI UN PORTIERE
Gábor Király nasce a Szombathely il 1° aprile del 1976. Comincia a giocare nell'Haladás, dove resta fino al 1997, quando appena ventunenne si trasferisce in Germania, all'Hertha Berlino, squadra di cui difenderà la porta per otto anni, fino al 2004, giocando quasi 200 partite. Nel 2004 sceglie l'Inghilterra, e si trasferisce al Crystal Palace dove gioca due stagioni. Nel 2006 inizia la stagione nelle fila del West Ham, per poi passare all'Aston Villa nel gennaio del 2007. L'anno seguente passa al Burnley FC, a caccia di un posto da titolare. Nel giugno 2009 risolve il suo contratto con il Burnley e decide di tornare in Germania, al Monaco 1860. Con i bavaresi gioca fino al 2014 collezionando 168 presenze. Prova a tornare in Inghilterra, al Fulham, ma si ritrova in panchina a fare da chioccia. E allora, anche in vista di una possibile e storica qualificazione europea della nazionale ungherese di cui è stato titolare inamovibile prima dell'arrivo del CT Péter Várhidi, che gli preferisce Márton Fülöp del Sunderland FC, decide di tornare a casa, nel club dove tutto era cominciato 23 anni prima. Firma con l'Haladás e si prende il posto da titolare per riconquistare, come ha fatto, anche la maglia numero 1 dell'Ungheria.
GABOR KIRALY: CHE UTILITÀ AL FANTAEUROPEO?
L'Ungheria è inserita nel Gruppo F con Portogallo, Islanda e Austria. Sulla carta si tratta di un girone equilibrato, dove a parte il Portogallo, le altre tre squadre potranno giocarsi le loro carte mettendo in campo qualità tecniche, determinazione ed entusiasmo. Ognuna ha le sue forti motivazioni, pensiamo all'Islanda che partecipa per la prima volta in assoluto ad una fase finale di una competizione internazionale, o alla stessa Ungheria che manca dagli Europei da ben 44 anni. In questo senso anche un portiere come Kiraly potrebbe dare soddisfazioni. Escludendo la sfida con il Portogallo, che con la sola presenza in campo di Cristiano Ronaldo qualche apprensione la crea, nelle altre due il mitico Gabor potrebbe far bene, e anche in considerazione della sua storia, essere premiato da qualche pagellista romantico.