Fantacalcio Fiorentina, Pradè: “Castrovilli e Bonaventura devono fare più goal. Ribery? Non ha mai giocato al 100%”

Il ds viola ha rilasciato importanti dichiarazioni in ottica Fantacalcio.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

La Fiorentina non naviga in buone acque e, al momento, l’arrivo di Cesare Prandelli non ha contribuito a invertire immediatamente la rotta come sperato dalla società. Difatti, malgrado la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, strappata comunque solo ai tempi supplementari, la Viola non è ancora riuscita a scendere in campo in campionato con la giusta verve, quella necessaria per cercare e ottenere risultati utili. Di questo e di molto altro ha parlato il ds Daniele Pradè, che è intervenuto ai microfoni de “Il salotto dello sport” in onda su RTV38.

LE DICHIARAZIONI DI PRADÈ

Sul momento:Rappresento la società, Rocco Commisso, la famiglia, Barone e la Fiorentina tutta. Voglio esprimere il nostro stato d’animo che è di delusione e di grande dispiacere nei confronti della gente. Sia il Presidente che i tifosi non meritano questo e lo sappiamo bene. Ho letto tante critiche. Il Presidente ha speso oltre 300 milioni di euro, l’unico errore che può aver fatto è aver scelto delle persone. Io sono il responsabile di tutto ciò, non mi ha mai messo limiti. Ho fatto io tutte le scelte, condivise, ma le ho fatte io. All’interno della squadra ci sono 12 calciatori delle Nazionali maggiori e 2 delle Under. Non possiamo essere quelli di adesso. Non possiamo perdere con Sampdoria e Benevento e non si può pareggiare con lo Spezia. Mancherà una punta, un regista che ha un altro tipo di gioco, ma tutto questo non è giustificabile. I responsabili sono due: io e la squadra”.

Sull’attacco: “Con i se e con i ma, con il senno di poi, vengo a dirti che mi sarebbe piaciuto anche a me avere Dzeko, Belotti, Milik, Lukaku o chi per loro. Ma la decisione è stata presa con Iachini e tutta la società. Quando hai tre giovani che l’anno precedente si sono fatti le ossa e che possono esplodere in qualsiasi momento, non ha senso prendere altri. I numeri sono impietosi, ma bisogna avere il coraggio di non mollare niente e proseguire sulle nostre idee. Abbiamo solo 2 gol dall’attacco e sono pochissimi. Abbiamo preso degli incursori a centrocampo che devono fare più gol come Castrovilli o Bonaventura. Abbiamo pensato a Ribery al top della forma che potesse aiutare le punte. Possiamo non essere competitivi con le grandi, ma con le altre non ci sono discussioni”.

Su Cutrone: “Ha un riscatto a 16 milioni di eurodopo 26 partite da titolare, ma nessun impedimento è stato dato agli allenatori perché se segna vale anche più di quella cifra. Noi abbiamo spiegato che la Fiorentina ha preso il giocatore per essere utilizzato”.

Su Kouamè: L’abbiamo preso infortunato, ma una volta recuperato abbiamo visto in lui tante belle cose. In estate con Iachini abbiamo rifiutato un’offerta da una società inglese importante”.

Su Vlahovic: Anche qui, la Roma e un club inglese hanno fatto offerte importanti, ma l’abbiamo rifiutate. Poi è ovvio che tutti noi pensiamo a migliorare la squadra”.

Su Ribery: “Mi dispiace che non posso farvi vedere un video che ci ha mandato alle 19:30 sul tapis roulant. Franck ha avuto problemi alla caviglia, ha avuto delle ripercussioni sui flessori e non ha mai ancora giocato al 100%. Lui è un passionale, vuole dare e ricevere amore, ma ci manca la nostra gente e lo stadio pieno. Nel bene e nel male, nel calore e nella contestazione. Lunedì giochiamo una partita di vita o di morte, mi dispiace dire sfida-salvezza perché è la decima giornata, ma la cronaca dice questo. Lunedì sarebbe stata una bolgia: alla fine della partita non lo so, ma all’inizio ci sarebbe stata una grandissima bolgia. Il primo a sentire addosso questo senso di depressione sono io”.

Sul mercato di gennaio: Ora devo pensare al campo, non si parla di rinnovi di contratto o di mercato. Io vorrei sapere chi muove delle punte a gennaio”.

Su Sottil: “Abbiamo trovato l’allenatore giusto per farlo crescere quest’anno. In un anno di esperienza a Cagliari può maturare e al 100% a fine anno torna alla Fiorentina con un prolungamento del contratto di cinque anni”.

Sul regista: “Pulgar, Amrabat, Castrovilli, Borja Valero e Bonaventura. Con il play oggi giocano pochissime squadre, abbiamo pensato ad un centrocampo a 2 o a 3, Borja a tenere palla, Castrovilli e Bonaventura come incursori, Duncan magari più fisico. Per me il centrocampo nostro è tra i più forti in Italia”.

Su Amrabat: Ora come ora non si riesce a capire il trasporto che si sente dentro questo stadio. Prendete Amrabat: che cosa sa di Firenze lui? Di fatto niente. Non la conosce minimamente. È un giocatore forte. Nel momento in cui capirà Firenze, crescerà ancora di più. Non mi preoccupa certamente”.

Sui singoli: “Noi mettiamo una forte pressione ai calciatori. Barone è uno che non è molto leggero, anche io ci parlo. Io sono partito dicendo che la prima responsabilità è la mia perché quelli che ci sono qua li ho scelti io. Ho rifiutato offerte e voluto che Milenkovic restasse, così come Pezzella e Dragowski. Biraghi lo abbiamo rivoluto fortemente. La seconda responsabilità è la loro però, perché in campo ci vanno loro. Comunque siamo stati colpiti dal Covid più di tutti insieme al Genoa, con Pulgar out 40 giorni e Pezzella 2 mesi. La nostra forza ora deve essere Prandelli, non voglio responsabilizzarlo troppo, ma lui conosce questa città meglio di chiunque altro, ogni dettaglio. La cosa che mi dispiace di più è che non ci siano i tifosi”.

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