Torino, Verdi si presenta: “Ancelotti non voleva cedermi, con Mazzarri abbiamo già parlato del ruolo…”

Torino, Verdi si presenta: “Ancelotti non voleva cedermi, con Mazzarri abbiamo già parlato del ruolo…”

Le prime parole da granata di Simone Verdi, giunto al Torino al fotofinish al termine del calciomercato

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi

Giornata di presentazione in casa Torino. L’ultimo acquisto (in tutti i sensi, dato che il contratto è stato depositato alle 21.57) Simone Verdi ha incontrato la stampa spiegando le motivazioni del suo ritorno in casa granata dove aveva già giocato tra 2011 e gennaio 2013: “Innanzitutto ringrazio il presidente perché so lo sforzo che ha fatto per acquistarmi. E’ stata una trattativa molto lunga, che ad un certo punto sembrava non potersi concludere: mister Ancelotti non voleva che partissi perché mi riteneva un valore aggiunto. Ma il presidente Cairo non ha mai mollato; se lui non ci avesse sempre creduto io oggi non sarei qui. Ha fatto un grande sforzo. Detto questo io ritrovo una società che è cambiata tantissimo dalla mia prima esperienza. Il Toro ha fatto passi da gigante, basti pensare alla rinascita del Filadelfia. Poi conosco già i tifosi, molto passionali, vogliono il massimo da ogni giocatore quindi a livello di ambientamento sarà tutto semplice. Nello spogliatoio poi ci sono molti ragazzi che conosco da diversi anni, già ieri ho potuto capire che sono un gruppo molto affiatato, mi aiuteranno ad integrarmi velocemente nel migliore dei modi”.

Sui dettagli della trattativa e della voglia di Mazzarri e Cairo di avere il giocatore:“La scelta è stata semplice ed è stata dettata dal fatto che presidente e allenatore mi abbiano voluto con grande insistenza. Quando è così diventa semplice fare la scelta. Mi hanno voluto fortemente e io con molta semplicità ho deciso di trasferirmi qui. Trattativa? Alle cinque, quando l’accordo era stato definito, ho preso un treno da Bologna e sono arrivato a Milano dal presidente per firmare”. 

Sull’obiettivo Europa: “La squadra ha fatto l’anno scorso un grande girone di ritorno che ha permesso di qualificarsi ai preliminari, poi sfortunatamente è andata male e non sono riusciti a qualificarsi ai gironi. Ora pensiamo a una partita alla volta, e vedremo alla fine cosa avremo conquistato. I traguardi passano dal lavoro di tutti i giorni in allenamento”.

Dialogo con Mazzarri e posizione in campo: “Abbiamo parlato ieri mezz’oretta prima dell’allenamento, ha cominciato a farmi vedere quel che lui vuole io faccia in campo. Si tratta di giocare tra le linee in questo 3-4-3, ma sappiamo che i numeri lasciano il tempo che trovano. Lui ha grandissima varietà di gioco, nel senso che essendoci anche un attaccante forte come Zaza possiamo giocare anche con un trequartista e due punte. Il mister ha varietà di scelte, ogni scelta che farà sarà per portare la squadra il più in alto possibile”. 

Sulle condizioni fisiche:Ho effettuato un test stamattina insieme al preparatore atletico, il risultato dice che sono nella media della squadra. Probabilmente non sono al top, arrivo da un anno in cui ho avuto qualche problema fisico, ma dal sei luglio a oggi mi sono allenato regolarmente con il Napoli. Certo che ora mi manca un po’ di ritmo partita. Le metodologie di Mazzarri? Ognuno ha i suoi metodi, mi ci vorrà qualche settimana per abituarmi, ma stiamo parlando di uno staff molto intelligente, ho fiducia che saprò integrarmi bene evitando soprattutto infortuni. Spesso succede questo quando cambi squadra, a volte vieni buttato un po’ nella mischia così, ma ho parlato con lo staff di preparatori, sono molto intelligenti e sapranno gestirmi al meglio”. 

Sui compagni di squadra: “Sono tutti giocatori bravi, da Zaza a Millico a Berenguer. Quelli che hanno un ruolo definito sono i centravanti Zaza e Belotti, gli altri sono tutti esterni o trequartisti, come me. Il mister deciderà quale sarà la posizione che più appropriata per le mie caratteristiche. Io sono a disposizione, sono arrivato con grande voglia ed entusiasmo, mi metto a disposizione della squadra”.

Sugli obiettivi personali: “Parlare di obiettivi personali numerici non mi piace, preferisco parlare di quelli collettivi, perché da lì passano quelli personali. Tra questi c’è sicuramente il ritorno in Nazionale, è chiaro che mi piacerebbe, ma questo passa dal lavoro di tutti i giorni e da quello che riuscirò a fare col Torino”.

fonte foto: profilo TWITTER ufficiale TORINO FC

SFIDA LA REDAZIONE DI FANTAMAGAZINE SU MAGIC
Crea la tua fanta squadra con i tuoi campioni preferiti e diventa il migliore fantacalcista d’Italia solo con La Gazzetta dello Sport!


0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy