Napoli, Ancelotti: “Insigne? Il discorso è finito con la tribuna. Lozano va valutato”

Napoli, Ancelotti: “Insigne? Il discorso è finito con la tribuna. Lozano va valutato”

Il tecnico dei partenopei ha parlato alla stampa alla vigilia del match casalingo contro l’Hellas Verona.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Conferenza stampa fiume per Carlo Ancelotti. Il tecnico del Napoli infatti, ha approfittato della consueta chiacchierata con i giornalisti pre-campionato per presentare la partita di domani contro l’Hellas Verona e per esprimere la propria opinione su alcuni temi caldi della settimana, dal ‘caso Insigne’ alle critiche ricevute per i pareggi contro Torino e Genk.

LE PAROLE DI ANCELOTTI

Su Insigne: “Insigne ha fatto un ottimo inizio di stagione. Benissimo nel pre-campionato, bene nelle prime partite. Ha cambiato un po’ la sua posizione in campo, poi ha avuto un attimo di sbandamento e gliel’ho fatto notare, ma il discorso è finito lì. Per me e per la squadra è di fondamentale importanza: quand’è sereno e allegro dà il meglio di sé, quand’è ombroso non riesce a tirare fuori tutte le potenzialità. Io gli ho fatto notare questo con la tribuna di Genk, un gesto forte, ma ora si sta allenando serenamente. Farà bene in questo ciclo di partite. Il motivo della tribuna? Si è comportato male, non s’è allenato a dovere. E’ successo la stessa cosa a Younes. Chi non si allena bene non gioca, questo i calciatori lo sanno. In che ruolo rende al meglio? Davanti, sul centrosinistra secondo me”.

Sui rinnovi di Mertens e Callejon: “Di questo rinnovo si parla da tempo. Il rendimento dei due è stato ottimo in questo periodo. La società ha fatto un’offerta e, come ha detto anche il Presidente, c’è la volontà di tenerli. Poi quando si fa un’offerta o si dice di sì o si dice di no, quindi credo che sta ai giocatori valutare tutte le cose e prendere la decisione giusta per loro”.

Tra critiche e infortuni: “Alcune sono state inventate. Se valutiamo il percorso, alcune cose sono state fatte bene. Abbiamo capito che i nuovi acquisti aumentano la qualità della squadra: Di Lorenzo ha fatto bene, Manolas si è integrato benissimo. Ci sono stati dei livelli di gioco molto alti, abbiamo battuto i campioni d’Europa. Abbiamo sempre mostrato una idea chiara, tranne contro il Torino, quando abbiamo giocato in maniera diversa per una questione di caratteristiche dell’avversario. Abbiamo avuto pochissimi infortuni, facendo il paragone con le altre squadre, uno solo muscolare, quello di Maksimovic, che non è ancora pronto perché s’è rotto la fibra muscolare. Ma non è un infortunio muscolare quello di Mario Rui, che in dieci giorni ha recuperato. Stiamo bene dunque, anche da questo punto di vista. Ci sono alcune cose che dovremmo fare meglio. Bruciano i pareggi con Genk e Torino, che ci possono stare, e il ko col Cagliari. In Champions siamo in testa al girone. Noi facciamo valutazioni critiche ed oggettive e tutto questo dramma non l’abbiamo visto, né io né chi lavora con me né la società. La serenità di De Laurentiis dimostra tutto questo”.

Su Lozano: “Da lui ci aspettiamo tutti di più, ma praticamente s’è allenato con noi per sei volte dal punto di vista tattico. Abbiamo bisogno di conoscerci meglio. E’ rientrato ieri sera, non l’ho visto ancora. E’ solo una botta, ma domani valuteremo se sarà disponibile per andare in panchina o per quella dopo. Lo metterei nella posizione in cui ha giocato di meno, ossia punta centrale. La sua qualità migliore è l’attacco della profondità senza palla, è più veloce e vede prima degli altri. Non è solo uno che gioca davanti, deve contare sull’appoggio dei compagni. Nella rosa non abbiamo un giocatore con le sue caratteristiche. Deve esserci un adattamento da parte sua e da parte della squadra. Ha preso una botta, ma più che questo per la partita di domani il problema è il viaggio”.

Sulla formazione: “Non mi sbilancio. Ogni squadra ha le sue caratteristiche. Se cambiamo qualcosa in attacco non vuol dire perdere l’identità, bensì significa trovare contromisure contro un determinato avversario. Giocheremo in maniera diversa rispetto a quanto visto a Torino, visto che l’Hellas Verona è un’altra squadra. Quelli che hanno potuto lavorare qui so per certo che tipo di prestazione possono fare. Sugli altri, che ho visto ieri, bisogna fare una valutazione”.

Su Milik: “Sta bene, fortunatamente. Sfortunatamente Milik non è entrato nelle rotazioni. Ho sentito dire che ha giocato poco, che avrebbe bisogno di minutaggio. Ma se non ha giocato non era colpa mia, è stato fuori un mese per un problema al retto addominale. Non abbiamo potuto utilizzarlo, ha perso una parte di stagione importante. Non ha fatto una preparazione adeguata, già a luglio aveva problemi. Ora sta bene e può essere molto importante per noi”.

Su Younes: “Si è allenato molto bene, ha avuto un periodo di flessione. Ora sta molto bene e ha possibilità di giocare”.

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