Milan, Giampaolo: “Piątek deve venire incontro, Bonaventura è indietro sul piano fisico”

Il tecnico rossonero ha parlato alla vigilia del match casalingo contro la neo-promossa Brescia.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

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L’esordio in Campionato contro l’Udinese non è stato dei migliori, vista la sconfitta rimediata, e ha dato uno scossone all’intero Milan, che ora deve assolutamente ingranare la marcia per evitare qualsiasi tipo di crisi. L’occasione per farlo passa per il match casalingo di domani pomeriggio contro il Brescia, dove il tecnico rossonero Marco Giampaolo sarà chiamato a correre ai ripari.

LE PAROLE DI GIAMPAOLO

Sulla sconfitta a Udine:Il Milan deve giocare prevalentemente nella metà campo avversaria. Ovviamente capita di avere meno spazi e bisogna leggere le situazioni, questo è l’aspetto che ci è mancato per mancanza di conoscenze. Il tempo è il nostro primo alleato, ci sono conoscenze da assimilare. Questa squadra lavora seriamente e la sento fidelizzata. Ovviamente bisogna sistemare delle cose nel pensiero collettivo. A Udine è stata una partita sbagliata, non per mancanza di volontà, ma di conoscenze. Con la dirigenza abbiamo parlato della partita, ci siamo confrontati e loro conoscono le dinamiche del calcio. La partita è stata chiara. Andiamo avanti per costruire uno step di lavoro migliore coi giocatori”.

Su Piątek:Se hai spazio puoi giocare in profondità, altrimenti no e bisogna venire incontro”.

Sul Brescia:Tutte le partite sono toste e avere sessantamila presenze è importante. Chiedo ai tifosi la giusta pazienza. Il Milan deve fare il Milan, imponendo il proprio gioco. Ovviamente ci sono anche gli avversari, ma serve quella mentalità. Il Brescia è una buona squadra, ricorda la mia Sampdoria. Sarà una partita da giocare bene”.

Sul sistema di gioco:I concetti non cambiano. Posso spostare qualche giocatore, ma i principi sui quali abbiamo iniziato a lavorare in estate non cambiano. Abbiamo fatto alcune buone amichevoli perché dall’altra parte c’erano squadre che giocavano in modo aperto, invece abbiamo faticato con chi ci ha aspettato. Non è questione di numeri, ma di interpretazioni“.

Su Bonaventura:È forte, ma è indietro sul piano fisico, per cui dovrà aspettare”.

Su Çalhanoglu regista: “I nostri play sono Biglia e Bennacer. Lucas si è infortunato, Ismael è arrivato da poco e quindi la scelta è ricaduta su Çalhanoglu”.

Su Suso:Vediamo domani dove gioca. A volte mi chiamavano talebano perché non cambiavo mai. Io vado avanti per la mia idea di gioco”.

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