Inter, Antonio Conte: “A Eriksen serve tempo”. E Su Handanovic…

Inter, Antonio Conte: “A Eriksen serve tempo”. E Su Handanovic…

Antonio Conte presenta in conferenza stampa il derby di Milano.

di Massimo Angelucci

Il tecnico dell’Inter Antonio Conte, tornato alla vittoria nel match contro l’Udinese, vuole continuare la sua rincorsa alla Juventus vincendo il suo secondo derby milanese sulla panchina nerazzurra. Contro il Milan di Stefano Pioli, il tecnico leccese dovrà fare a meno degli squalificati Lautaro Martinez e Alessandro Bastoni, ammonito e diffidato contro l’Udinese.

LE DICHIARAZIONI DI CONTE

Ciclo di partite importanti: “Iniziamo una serie di partite importanti che potranno dire molto di più del nostro percorso. Il Milan vale molto di più dei punti che ha in classifica. È un’ottima squadra he ha aggiunto un campione come Ibrahimovic che gli ha portato esperienza e fiducia. Il derby nasconde tantissime insidie e dobbiamo fare molta attenzione. Noi dobbiamo fare il nostro percorso di crescita, senza guardare chi sta davanti o chi sta dietro. Al termine di questo ciclo avremo di sicuro più risposte. L’importante è giocare da squadra, esaltando le caratteristiche del singolo“.

Dribbling sui giocatori infortunati o in dubbio per il match di domani, come ad esempio Samir Handanovic: “Ci sarà un report medico della società. I nostri dottori sono molto più competenti di me in materia”.

Per Zlatan Ibrahimovic è un nuovo esordio in Italia ed in particolare nel derby di Milano: “Penso sia giusto che nelle partite importanti tutti i giocatori più forti siano a disposizione. Stiamo parlando di un campione che ha portato carisma e personalità nel Milan. Grandissimo rispetto per Ibrahimovic“.

Ashley Young e Moses: “Sono fortunato ad avere questi due giocatori in squadra. Li ho conosciuti durante la mia esperienza in Inghilterra, è stata una scelta in base alla nostra idea tattica di gioco“.

Christian Eriksen dovrebbe partire dalla panchina: “Siamo contenti di avere Eriksen. Se l’abbiamo preso vuol dire che può entrare nella nostra idea di gioco. L’importante è stargli vicino in questo inizio della sua avventura. L’Italia è un paese molto più tattico rispetto all’Inghilterra e gli serve tempo per entrare nella nostra idea di gioco. Spero che possa essere pronto in breve tempo, e che possa capire i nostri schemi il più presto possibile. Non ho dubbi su questo, lui è un giocatore sveglio e intelligente“.

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