Juventus, Sarri: “Non mi preoccupa decidere tra Higuain e Dybala”

Juventus, Sarri: “Non mi preoccupa decidere tra Higuain e Dybala”

Il tecnico bianconero incontra i giornalisti alla vigilia del sentito derby d’Italia.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Dopo l’ottima prestazione in Champions League, la Juventus è attesa domani sera a un ulteriore banco di prova contro l’Inter capolista. In un derby d’Italia che si preannuncia tra i più infuocati, vista la presenza dell’ex Antonio Conte sulla panchina nerazzurra, Maurizio Sarri proverà a imporsi con le sue scelte tattiche e a riprendersi la testa della classifica.

LE DICHIARAZIONI DI SARRI

Tra Higuain e Dybala: “Non c’è da convincere entrambi su quanto sia meglio che giochi l’uno oppure l’altro, piuttosto c’è da decidere. Poi è anche giusto che un calciatore che sta fuori sia arrabbiato, lo ritengo un aspetto positivo, ma decidere fa parte del mio lavoro e non devo preoccuparmi”.

Su Bernardeschi: “Ne ho parlato con Federico: penso che quello che ha fatto contro il Leverkusen sia un ruolo a lui adatto. Ha fatto bene e l’ho visto in crescita. Se lui domani giocherà o no, preferirei che lo venga a sapere da me e non che lo legga su un giornale”.

Sulla partita: “Domani troviamo una squadra forte, in salute e credo che in una singola partita non si può parlare di squadre favorite. Inter-Juventus per me è una sensazione che vale la pena vivere. Sono felice di andare in un grande stadio per una grande partita che sarà seguita da tutto il mondo. L’Inter è una squadra solida: quando hanno in mano la partita, sanno essere pericolosi; quando difendono, sanno essere pericolosi in ripartenza. E’ una squadra pericolosissima. Quanto conta per la lotta scudetto questa partita? Un numero vicino allo zero, perché dopo ci saranno 31 partite da giocare. Io 3-4 anni fa, quando la Juve era a 10-11 punti dalla vetta, risposi che erano i favoriti. I giornalisti ridevano poi il campionato lo vinse la Juventus. In questo momento è importante andare a confermare la crescita della squadra e la capacità di giocare grandi partite. Dobbiamo dimostrare di saper uscire da San Siro con una buona prestazione. Se si pensa di sistemare la classifica a inizio ottobre, è un errore”.

Su Antonio Conte: “Io prima di una partita non penso di giocare contro un allenatore, ma contro una squadra. Conte è un grande allenatore. Per lui parlano i risultati, è uno degli allenatori più bravi al mondo e lo sta dimostrando anche all’Inter. Domani per me c’è solo una partita bellissima da giocare”.

Su cosa dovrà fare domani la Juventus: “Dobbiamo concentrarci sulla prestazione e ognuno di noi la prestazione la valuta sulle basi del calcio che sa giocare. Si parla sempre di fame e di voglia, ma io credo che queste siano qualità insite in un professionista. Dovremo provare a imporre il nostro calcio con qualità, poi sarà la partita a dirci se siamo capaci di adattarci ad altre situazioni che a volte si verificano in campo”.

Su cosa rende un allenatore il migliore: “A me piacciono le formazioni molto caratterizzate, con un modo di giocare preciso. Poi un allenatore sceglie 100 cose diverse al giorno e gli errori fanno parte del gioco. Farne pochi è una buona capacità”.

Su quale attaccante serve per affrontare la migliore difesa del campionato: “Credo sia conveniente avere un attaccante che sta bene, mentalmente e fisicamente. I numeri ci dicono che oggi affrontiamo la difesa più forte del campionato, per qualità dei difensori e perché la squadra difende con l’atteggiamento giusto. Vediamo chi sta meglio e poi vediamo come poterli attaccare”.

Sull’eventuale -5 in caso di sconfitta: “Se la classifica a inizio ottobre crea impatto psicologico, vuol dire che psicologicamente non siamo pronti per fare grandi cose”.

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