Juventus, Sarri: “Cristiano Ronaldo va valutato, Higuain non ha fratture al naso”

Il tecnico bianconero ha incontrato i giornalisti alla vigilia del turno infrasettimanale contro il Brescia.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Questa settimana non c’è tempo di riprendere fiato: la Serie A ritorna già domani e per la Juventus è già tempo di vigilia e di probabile formazione da schierare nella trasferta di Brescia. A tal proposito, Maurizio Sarri ha presentato alcune delle sue idee tattiche alla stampa.

LE DICHIARAZIONI DI SARRI

Sulla formazione: “Voglio tutti i dati dai preparatori e dallo staff per decidere con lucidità. Inutile andare a cercarsi infortuni adesso. E’ importante avere continuità ora, ma c’è bisogno di fare anche altre valutazioni. Ieri 7-8 che non hanno giocato si sono allenati bene, quindi un minimo di valutazione va fatta oggi. Riposerà chi ha giocato sempre come Bonucci e Ronaldo? Valuterò i cambi. Ronaldo ieri aveva un piccolo problema all’adduttore ed è normale. Valuterò i dati e capirò per chi è indispensabile il riposo”.

Sui calci piazzati: “Ci sono delle indicazioni. Le punizioni di destro vanno a Pjanic e Ronaldo, quelli di sinistro dipende da chi c’è in campo tra Dybala e Bernardeschi. Sui rigori invece si danno indicazioni su chi è la principale soluzione e che l’alternativa. Poi ci sono momenti della partita in cui magari il prescelto non è nella condizione ed è giusto ci sia un’altra opzione. Ci sono un paio di opzioni per ogni situazione”.

Sulle condizioni di Higuain: “Non ha avuto fratture, quindi penso sia a disposizione. La grande difficoltà che ha avuto in partita è stata la fatica a respirare per il tamponamento, ma almeno è stata scongiurata la frattura”.

Sugli indispensabili: “In questa fase è diventato importantissimo per noi Matuidi per motivi tattici. Un altro giocatore importante lo stava diventando Douglas Costa, poi purtroppo è arrivato l’infortunio. Un giocatore che mentalmente ci sta mancando tanto è invece Chiellini. Per esperienza però, vi dico che spesso nell’arco di un stagione ci sono momenti in cui l’indispensabile diventa un altro”.

Sul Brescia: “Sta facendo molto bene. Ha perso clamorosamente con il Bologna, altrimenti ad oggi sarebbe tra le big in classifica. Si vede che c’è lavoro dietro, è una squadra organizzata, si vede che esprime un calcio piacevole. In questo momento è pericolosa, perché è una neo-promossa in buona condizione. L’esordio di Balotelli può dare una botta di entusiasmo all’ambiente. Sarà una partita insidiosa: affrontare queste squadre, che sono molto in salute, in questo momento è pericoloso per noi e per tutti”.

Sul percorso di crescita: “L’apprendimento è reciproco: io devo capire cosa posso dare e la squadra deve capire quello che chiedo. Stiamo lavorando, io spero di adattarmi il prima possibile, ma come ho sempre detto l’adattamento di una squadra ai principi dell’allenatore è sempre molto soggettivo. Se ci metterò tanto ad adattarmi a questa realtà? Il mondo Juve non ha niente di particolare e differente da altri tipi di realtà. Questi mondi sono fatti da persone, non è che c’è un diktat dal cielo. Io con queste persone mi trovo benissimo. La necessità di fare risultati c’è anche in altri ambienti, non è che al Chelsea non ti viene chiesto il risultato. Non c’è tanto di diverso. Qui c’è un alto livello di organizzazione, ci sono persone con cui mi trovo bene, quindi l’ingresso nel mondo Juve è andato bene. Poi c’è l’aspetto tecnico, capire le caratteristiche di tutti i giocatori. Tutti hanno caratteristiche palesi, altri hanno caratteristiche che riconosci lavorandoci giorno dopo giorno. Quello è l’adattamento: permettere ai giocatori di esprimersi al meglio mantenendo l’equilibrio di squadra. Questi sono i tentativi su cui bisogna innescare un modo di giocare e pensare. Poi ci vuole tempo, non è un videogioco. Un modo di giocare è un modo di pensare, e per innescare un modo di pensare ci vuole tempo“.

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