Juventus, Sarri: “Alex Sandro e Bernardeschi sono a disposizione”

Juventus, Sarri: “Alex Sandro e Bernardeschi sono a disposizione”

Il tecnico bianconero incontra i giornalisti alla vigilia del match casalingo contro il Sassuolo.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Una tradizione vincente di tutto rispetto attende la Juventus, che domani all’ora di pranzo ospiterà il Sassuolo all’Allianz Stadium in cerca dell’ennesimo risultato utile. Qualche dubbio di formazione per Maurizio Sarri, alle prese con il nodo portiere e con l’astinenza dal goal di Cristiano Ronaldo, che lo scorso anno si sbloccò proprio contro i neroverdi realizzando le sue prime due reti in maglia bianconera.

LE PAROLE DI SARRI

Aggiornamenti a partire dalle 14:00.

Su Alex Sandro:Ieri ha fatto tutto l’allenamento con la squadra, quindi sta bene. C’è da capire se la condizione fisica ne abbia risentito, ma è disponibile”.

Su Bernardeschi:Sta bene, è a disposizione. È un giocatore molto utile alla squadra, ci garantisce molto lavoro difensivo. Ha delle qualità tecniche e potrebbe incidere di più sulle partite, gli viene chiesto di crescere da questo punto di vista”.

Sull’attacco: “Cristiano Ronaldo è una risorsa immensa per noi. Ha fatto bene a livello di resistenza, ha corso e ci ha dato una mano a livello difensivo. Deve crescere a livello di brillantezza. L’alternanza davanti mi sembra normale, abbiamo giocatori di livello mondiale, li stiamo alternando e stanno facendo bene. Hanno potenzialità enormi, uno si aspetta sempre molto da loro. Giocatori come Ronaldo hanno sempre l’ansia del gol. Sono abituati a trovare il gol con una grandissima frequenza e si meravigliano sempre quando passa una partita o due senza segnare. Vale per lui e per tutti i giocatori abituati ad avere cifre importanti. È anche un bene che ce l’abbia perché gli dà motivazione. L’alternanza? La situazione era talmente chiara dall’inizio ed è stata descritta bene a tutti loro. Ronaldo è qualcosa di diverso, i giocatori non sono tutti uguali. I ragazzi hanno dimostrato che, quando accettano la situazione, sono in grado di far bene. Se non l’accettassero più, sarebbe un problema per loro perché smetterebbero di far bene”.

Su Emre Can: “Può essere un’opzione visto che in Europa non gioca. Post-Champions, se ci sono le condizioni, viene fatto giocare. Può darsi che le valutazioni che vengono fatte in un momento della stagione non sono più le stesse che fai dopo 6 mesi. Se le scelte che ho fatto sono andate in quella direzione, è perché penso che gli altri si siano assoggettati più rapidamente”.

Sulla crescita di De Ligt: “Barzagli è una risorsa, può insegnare tantissimo perché è stato un difensore straordinario anche per la tattica individuale. I nostri difensori, al di là del lavoro che si può fare sul campo, se si mettono a vedere un filmato di Barzagli, possono venir fuori cose interessanti. De Ligt si sta abituando al nostro mondo di giocare e al nostro campionato, che avesse qualità immense era evidente”.

Sull’eventuale turnover: “Vediamo la situazione complessiva di chi può aver bisogno di riposo. Cuadrado è fresco, Alex Sandro è in recupero, poi vediamo se uno dei due centrali è uscito peggio”.

Sulla partita: “È una partita pericolosissima. Con l’Atalanta abbiamo speso tantissime energie, così come in Champions. Non a caso dopo le ultime partite di Champions abbiamo sofferto. Il Sassuolo ha dei numeri nell’espressione tattica nettamente superiori a quelli che poi sono i punti. Gioca tantissimi palloni, va al tiro con facilità, ha una media di 15 tiri a partita. I numeri di punti non corrispondono a quello che il Sassuolo sta esprimendo in campo. De Zerbi è un allenatore forte, l’ho sempre detto. A una domanda in Inghilterra mi chiesero su chi avrei puntato in Italia di allenatori giovani e io risposi ‘De Zerbi’. Diventerà un grande allenatore”.

Sul tridente Dybala-Higuain-Ronaldo: “Se lo provo alla Continassa? Se considero che i giocatori hanno la seduta di scarico e poi c’è da preparare la partita, non c’è tempo per esperimenti. Provarli in un allenamento blando, non significa niente. Farli giocare tutt’e tre insieme è problematico per le loro caratteristiche. Non è semplice per le caratteristiche dei tre”.

Sul Pallone d’Oro: “Non so chi vincerà il Pallone d’Oro. Chiaramente penso e spero che sia Ronaldo, se non sarà così mi dispiace. È un giocatore di un livello tale che sarà sempre in lizza. Spero che De Ligt possa contendere la vittoria e spero che Dybala in futuro possa essere un pretendente serissimo. Anche se a me, sinceramente, i premi individuali interessano veramente poco”.

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