Inter, Conte: “Serve una formazione intelligente. Sanchez? Prima o poi lo vedrete dall’inizio”

Inter, Conte: “Serve una formazione intelligente. Sanchez? Prima o poi lo vedrete dall’inizio”

Il tecnico nerazzurro presenta la trasferta contro la Sampdoria.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

La vetta solitaria della classifica è ancora nelle mani dell’Inter, ma la Juventus non molla e allora agli uomini di Antonio Conte non resta che tirare diritti per la loro strada senza guardarsi alle spalle. Nel prosieguo del cammino nerazzurro, il prossimo ostacolo è rappresentato dalla Sampdoria, che secondo il tecnico leccese andrà affrontata con determinazione e attenzione.

LE DICHIARAZIONI DI CONTE

Sulla partita: “Giocare a Marassi è sempre un’insidia. La Sampdoria è una buona squadra con un tecnico bravo come lo è Di Francesco. Sono molto organizzati: è partita con un sistema di gioco e poi lo ha cambiato. Dovremo fare molta attenzione perché sarà una partita difficile, è la classica partita dove abbiamo tantissimo da perdere. Nessuno parte per perdere. Nella nostra testa in ogni partita c’è la volontà di vincere. Le vittorie consecutive sono importanti, sono frutto del lavoro e della disponibilità dei ragazzi, ma sono passate appena cinque giornate. Dobbiamo continuare con la stessa voglia, cercando di migliorare e dare continuità ai risultati per poter essere protagonisti. Per diventare una grande squadra servono certezze, sicurezze e stabilità”.

Sulla formazione: “E’ la quinta partita in pochi giorni: è inevitabile che, in maniera intelligente, anche prendendosi rischi, si debba schierare una formazione intelligente. Lukaku? Fa parte della rosa. I calciatori stanno bene, chi aveva degli acciacchi ha recuperato. D’Ambrosio è un giocatore da calcio moderno perché sa ricoprire più ruoli: sono contento di aver questo tipo di calciatori e sfruttarne la polivalenza”

Sulla corsa scudetto: “Quando cambi guida tecnica, in una squadra cambia tutto. C’è un percorso appena iniziato per tutti noi nuovi allenatori, ma bisogna capire a che velocità verrà percorso. La cosa più importante è avere equilibrio tra fase offensiva e difensiva, con undici giocatori compreso il portiere. Ricordo che il primo anno alla Juve fummo bravi e riuscimmo a vincere da imbattuti, pareggiando tante partite e trovando tante difficoltà. C’era il Milan di Ibrahimovic e Thiago Silva, una squadra molto forte che mancò in qualche aspetto, perché erano i super favoriti. Poi c’era l’Inter post triplete e un bel Napoli che stavano davanti a noi. Oggi non siamo tra i favoriti, perché Juve e Napoli sono davanti a noi in maniera importante. La qualità del campionato si è alzata: la Lazio è una squadra forte, costruita negli anni, che può lottare per i primi quattro posti, idem il Milan”.

Su Sanchez: “Ne ho già parlato tanto, in ogni conferenza mi fate la stessa domanda. E’ un calciatore con certe caratteristiche, sta a noi fargli trovare la vena e la brillantezza persa negli ultimi due anni. Prima o poi lo vedrete in campo dall’inizio. Mercoledì è entrato in campo bene”.

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