Cagliari, Maran: “Cigarini e Castro sono affaticati”

Il tecnico rossoblù incontra i giornalisti alla vigilia della trasferta a Napoli.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

L’ultima convincente prova contro il Genoa spinge il Cagliari a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a sperare di potersi ripetere compiendo l’impresa anche al San Paolo. Tuttavia, Rolando Maran è consapevole delle insidie che si nascondono nella partita contro il Napoli e della sostanziale differenza di qualità ed esperienza che intercorre tra la sua squadra e quella di Ancelotti.

LE PAROLE DI MARAN

Sul turnover forzato: “Le assenze non ci devono preoccupare. Abbiamo tanti ragazzi disposti a scendere in campo e dare il loro contributo. Questi ragazzi sono tutti importanti. Quando c’è un’assenza, devono venire fuori tutti gli aspetti. Quando ci sono gare così ravvicinate, devo fare delle valutazioni. Cigarini oggi si è allenato e anche Castro, ma entrambi sono affaticati, per cui devo valutare. Il modulo? Come dico sempre, i numeri non sono importanti. Dobbiamo essere bravi a cambiare pelle a gara in corso, in base alle situazioni”.

Sulla partita: “Incontriamo una squadra che forse è la più difficile da affrontare ora. Sono 17-18 gare che il Napoli va sempre in gol, ha una squadra con grandi individualità. Tuttavia, dobbiamo andare a giocarci la partita, perché anche l’anno scorso eravamo vicini a fare un grande risultato. Chi dobbiamo temere? Se ci focalizziamo su un singolo giocatore facciamo un grande errore, perché il Napoli è pieno di grandi giocatori. Noi semmai dobbiamo lavorare su alcuni aspetti e prendere degli accorgimenti che ci permettano di esaltare le nostre qualità e limitare le loro risorse. Andare a fare la partita ed essere propositivi deve essere sempre il modo di gestire una gara. Se poi loro saranno più bravi di noi a limitarci, vorrà dire che saranno stati più bravi. Dovremo essere bravi, quando avremo palla, a farli correre. Dovremo cercare di non essere passivi e pressare molto sui loro giocatori: solo così potremo cercare di fare la nostra partita”.

Sui cambi contro il Genoa: Oliva è pronto. Venerdì è entrato bene in partita, è cresciuto molto, anche dal punto di vista fisico, e ha lavorato tanto. Poi ho inserito Birsa anziché Cerri perché mi serviva un giocatore che girasse intorno a Joao Pedro e facesse più movimento, perché Joao era stanco”.

Su Cerri: “Dopo l’Inter ha avuto un momento difficile, ma durante la gara ha fatto quello che gli avevo chiesto. Si sta impegnando tantissimo e sta lavorando tanto. Mi sta mettendo in difficoltà”.

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