Lecce, Di Francesco: Stulic out, Esteban e Geubbels in dubbio. «Voglio una squadra più alta»
Il Lecce prepara la sfida al Bologna con qualche problema in attacco. Eusebio Di Francesco ha confermato che Stulic non sarà convocato per la partita del Via del Mare, mentre le condizioni di Esteban e Geubbels restano da valutare. La rifinitura servirà a sciogliere gli ultimi dubbi, con Monteiro tra le alternative a disposizione del tecnico.
La gara di domenica, valida per la sesta giornata di Serie A, arriva dopo la sosta per le nazionali. Un periodo che ha permesso ai giallorossi di lavorare sulla condizione fisica e di recuperare terreno con alcuni elementi della rosa. Di Francesco, però, non si aspetta un Bologna in difficoltà e chiede alla squadra attenzione, intensità e capacità di leggere i diversi momenti della partita.
Lecce, Stulic non ci sarà: da valutare Esteban e Geubbels
La notizia principale riguarda il reparto offensivo. "Stulic non sarà sicuramente convocato, si è riacutizzato un problemino muscolare", ha spiegato Di Francesco. Per Esteban e Geubbels, invece, la decisione arriverà dopo le ultime valutazioni: "Mi auguro di recuperare Esteban e Geubbels, valuteremo domani".Il francese arriva da un periodo di inattività prolungato e il suo impiego dovrà essere ponderato. In caso di necessità, il tecnico può prendere in considerazione Monteiro, che ha già ricoperto quel ruolo. Non saranno convocati neppure Scott e Berisha.
Proprio Monteiro rappresenta una possibile soluzione in una situazione che richiede prudenza. Il giocatore ha qualità fisiche importanti, ma deve ancora adattarsi pienamente al contesto giallorosso. "Sta lavorando sui tempi di gioco", ha precisato Di Francesco, sottolineando anche la sua velocità e la necessità di metterlo nelle condizioni migliori per esprimersi.
Di Francesco dopo la sosta: "Dobbiamo avere continuità"
La pausa del campionato ha offerto al Lecce la possibilità di intervenire sulla condizione di diversi giocatori. Il lavoro svolto in allenamento è stato intenso, ma l'obiettivo non era soltanto arrivare pronti alla ripresa."Abbiamo fatto una preparazione non per partire forte, ma per avere continuità", ha dichiarato l'allenatore. Un'indicazione che riguarda l'intero percorso della squadra e la capacità di sostenere il proprio gioco per tutta la durata della gara.
Tra gli elementi che possono offrire nuove alternative c'è Gandelman, rientrato dalla nazionale in condizioni migliori rispetto a quelle della partenza. Di Francesco ne apprezza soprattutto gli inserimenti e la capacità di attaccare l'area di rigore. Anche il problema al ginocchio sembra condizionarlo meno: il tecnico lo vede "più sciolto".
Buone indicazioni arrivano inoltre da Coulibaly, considerato un elemento importante per esperienza e disponibilità. Il messaggio dell'allenatore è chiaro: le gerarchie non bastano, perché anche chi parte titolare deve mantenere un livello elevato di lavoro e rendimento.
Lecce-Bologna, Di Francesco avverte i giallorossi: "Non aspettiamoci una squadra in difficoltà"
Il Bologna arriva al Via del Mare dopo un avvio di campionato complicato, ma Di Francesco non intende sottovalutare l'avversario. La sosta ha permesso a Raffaele Palladino di lavorare sulle proprie idee tattiche e di trasmetterle al gruppo."Non aspettiamoci un Bologna in difficoltà, ma una squadra che può venire per cercare risultato pieno", ha avvertito il tecnico del Lecce.
L'attenzione si concentra soprattutto sulla qualità offensiva dei rossoblù. Bernardeschi e Orsolini possono muoversi sia centralmente sia sulle corsie esterne, creando superiorità numerica e occasioni per gli attaccanti. Anche il centrocampo, secondo Di Francesco, abbina tecnica e fisicità.
Per i giallorossi sarà quindi fondamentale leggere le situazioni senza concedere spazi agli avversari. La capacità di alternare aggressività e copertura potrà incidere sull'equilibrio della partita.
La richiesta di Di Francesco: Lecce più alto e compatto
Al di là delle scelte di formazione, il tecnico ha ribadito quale identità vorrebbe vedere in campo. Il Lecce deve saper pressare alto, ma anche riconoscere quando è necessario abbassarsi e attendere. Non esiste un unico atteggiamento valido per tutti i novanta minuti."Ci sono momenti in cui devi aggredire alto e momenti in cui devi attendere", ha spiegato Di Francesco, ricordando anche il gol subito contro il Milan. In quell'occasione, secondo l'allenatore, la squadra avrebbe potuto gestire meglio la situazione nonostante la presenza di undici uomini sotto la linea del pallone.
La sua preferenza resta comunque precisa: "Mi piacerebbe vedere sempre una squadra più corta e alta".
È questa l'indicazione con cui il Lecce si avvicina alla sfida con il Bologna. Le assenze in attacco obbligano Di Francesco a valutare le alternative, ma serviranno soprattutto organizzazione e capacità di interpretare la gara. La formazione dipenderà dalle condizioni degli ultimi giocatori in dubbio; l'idea di gioco, invece, è già tracciata.
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