Fiorentina, Montella: “Difficile cambiare il 3-5-2. Chiesa a centrocampo è possibile”

Fiorentina, Montella: “Difficile cambiare il 3-5-2. Chiesa a centrocampo è possibile”

Il tecnico viola ha parlato alla stampa alla vigilia del match contro l’Atalanta.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby
Fiorentina, Montella:

La bella prestazione contro la Juventus ha lasciato una nuova consapevolezza a Vincenzo Montella. La sua Fiorentina infatti, sembra aver trovato il proprio equilibrio nel 3-5-2 visto domenica al Franchi contro i pluri-Campioni d’Italia. Per questo, il tecnico viola intende riproporlo anche domani pomeriggio a Bergamo, malgrado sia consapevole del valore dei suoi attaccanti che inevitabilmente rimarranno in panchina.

LE PAROLE DI MONTELLA

Su Pedro: “E’ ancora un po’ indietro perché ha avuto un infortunio importante. Ho tante opportunità in attacco, vedremo di volta in volta”.

Sul 3-5-2: “E’ stato determinato dal momento. Quando scelgo una formazione non penso alle conseguenze. A posteriori dico che ho rischiato tanto, le cose potevano andare male contro una corazzata come la Juventus. Avrei avuto meno sostegno. Ho pensato che la squadra avesse bisogno di equilibrio. Ora è difficile cambiare, abbiamo trovato equilibrio. Questo non vuol dire che mi accontento, perché ho risorse importanti come Boateng, Vlahovic e Pedro. Devo capire come sfruttare queste potenzialità. Abbiamo giocatori forti che possono alzare il livello della squadra”.

Su Castrovilli: “E’ tranquillo, taciturno, ma scaltro. Non si risparmia mai, ha lavorato bene in settimana, ha tanta voglia di migliorare”.

Sulla partita: “L’Atalanta è una realtà consolidata del campionato, mi fa piacere che venga accostata alla mia prima Fiorentina. Domani ci aspetta una partita difficile a livello fisico, perché l’Atalanta costringe a correre sul lungo. Sono curioso di vedere come reagiremo dopo una grande sfida. Ci manca il gol, dobbiamo essere più tranquilli, ma non sono preoccupato perché la squadra ha costruito, anche se purtroppo non ha concretizzato. Come sta la squadra? Stanno tutti bene, i ragazzi cominciano a chiamarsi per nome”.

Su Rasmussen: “E’ sempre stato con noi. Si sta allenando da 3-4 giorni, ma senza palla. Lo considero un centrale di difesa”.

Su Chiesa sulla linea di centrocampo: “E’ una possibilità ed è disponibile a spostarsi più indietro qualora ce ne fosse bisogno”.

Tra Pulgar e Badelj: “Hanno giocato una grande partita contro Napoli e Juventus. Hanno caratteristiche leggermente diverse: Badelj ha più dimestichezza nel girarsi a destra e a sinistra, mentre Pulgar può fare anche l’interno. Possono coesistere”.

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