Como, Fabregas: "Non ho mai pensato di andare via". E su Aquilani...
Il Como vuole dare continuità al momento positivo dopo il successo per 4-1 contro il Manchester United in Champions League. Alla vigilia della sfida con il Sassuolo, in programma sabato 24 ottobre alle 15 al Sinigaglia, Cesc Fabregas ha presentato la partita soffermandosi sulle condizioni della squadra, sulle difficoltà dell'avversario e sul percorso di crescita dei lariani.
Como-Sassuolo, Fabregas: "Sono tre punti molto importanti"
Il tecnico spagnolo considera la gara un passaggio importante per proseguire sulla strada intrapresa: "Sono tre punti molto importanti per noi, vogliamo dare seguito a questa dinamica positiva". Fabregas conosce Alberto Aquilani dai tempi della Serie B e ha speso parole di apprezzamento per il collega: "Sono molto contento che gli stia andando bene, il Sassuolo è una bella squadra. Ben costruita".L'allenatore del Como ha però invitato a non sottovalutare le caratteristiche dei neroverdi, soprattutto per la loro capacità di ripartire. "Noi con squadre col blocco basso e di ripartenza non abbiamo fatto bene. Hanno giocatori giovani, è una bella squadra che mi piace vedere in tv", ha spiegato.
Gli indisponibili: Kean e Liberali verso il forfait
Sul fronte delle condizioni fisiche, Fabregas ha confermato che la situazione degli indisponibili resta sostanzialmente invariata rispetto alla partita precedente. "È la sfida di questa stagione saper gestire tutto questo. Quindi dobbiamo credere in tutta la rosa. Giocherà chi penso che stia meglio", ha dichiarato.Matteo Liberali difficilmente sarà a disposizione per la gara contro il Sassuolo: "Ha una cosa molto piccola, domani non penso ci sarà. Ma è una cosa piccola". Per Moise Kean, invece, il rientro potrebbe arrivare martedì, anche se il tecnico non ha voluto dare certezze: "Potrebbe esserci martedì, ma non posso garantirlo".
Fabregas e la crescita del Como: "Dobbiamo trovare stabilità"
Tra gli aspetti su cui lavorare c'è anche la fase difensiva. Fabregas ha riconosciuto i margini di miglioramento, sottolineando però i progressi compiuti dalla squadra nelle ultime uscite."Il miglioramento c'è. Difensivamente abbiamo subito di più. Dobbiamo trovare stabilità", ha spiegato. Il percorso, secondo l'allenatore, richiede tempo: "La squadra sta provando a generare occasioni offensivamente, piano piano anche la fase difensiva si sta mettendo a posto".
Il tecnico ha inoltre evidenziato l'importanza di costruire una mentalità riconoscibile, senza concentrarsi esclusivamente sui risultati immediati. L'obiettivo è rendere il Como una squadra continua, capace di mantenere i propri principi anche nei momenti più complicati.
Nico Paz e il rapporto con Fabregas
Non è mancato un passaggio su Nico Paz, protagonista anche nella vittoria europea contro il Manchester United. Fabregas ha elogiato soprattutto la mentalità del giocatore: "Nico ha fatto una crescita incredibile". Poi ha aggiunto, con una battuta sul suo contributo in campo: "Magari lui è tra i primi tre difensori della squadra, anche se altri parlano d'altro".Alla domanda sul perché lo sostituisca così raramente, l'allenatore ha risposto proprio richiamando la sua mentalità e la capacità di fare la differenza anche nel lavoro quotidiano.
Il futuro e le parole su Aquilani
Nel corso della conferenza, Fabregas ha commentato anche l'ipotesi che Aquilani possa un giorno raccogliere la sua eredità sulla panchina del Como. La risposta è stata netta: "Io non ho mai pensato di andare via. Se iniziassi a pensarlo forse sarebbe la mia fine, ma non l'ho mai fatto".Lo spagnolo ha comunque espresso grande stima per il collega: "Alberto mi piace tantissimo come allenatore, per l'idea e il coraggio. Per come le squadre giocano a calcio". Per il Como, intanto, l'attenzione è rivolta al campo: contro il Sassuolo servirà un'altra prestazione convincente per consolidare il momento positivo.
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