Conferenza Sarri: siamo stanchi. Dubbio Jorginho-Diawara

Il tecnico toscano ha parlato alla vigilia della partita del Napoli contro l’Udinese.

di Andrea De Vivo, @Andreadeviv

 

E’ un Sarri cauto, quello che ha parlato del suo Napoli in vista della prossima partita di campionato in programma sabato sera contro l’Udinese. Pochi minuti fa si è conclusa a Castelvolturno la conferenza stampa, dove il tecnico toscano, parlando con fierezza del “progetto Napoli”, non ha dato grandi spunti di formazione.

SARRI, LA STANCHEZZA E L’UDINESE

“Affrontiamo una squadra che gioca bene, ha elementi di qualità ed una grande propositività offensiva, non a caso ha segnato 13 gol nelle ultime 5 partite. Hanno un ottimo allenatore che sa trasferire tanta esperienza e forza al gruppo. Noi veniamo da due settimane in cui mentalmente abbiamo speso tanto e dovremo ricaricare in fretta tutte le energie per dare il massimo anche domani “. Duvan è il pericolo numero uno? “Ti crea grandi problematiche, da noi sarebbe un’alternativa per certe partite, ma lui chiese la cessione perché non voleva fare l’alternativa. Ha grande fisicità ma anche velocità e quando trova le condizioni per appoggiarsi al difensore diventa pericoloso, è da tenere lontano dall’area”. 

LA FORMAZIONE E IL SARRISMO

Turnover? Dipenderà dalle condizioni del momento. Se pensi ci sia bisogno di interdizione e fisicità allora le possibilità per Diawara aumentano, altrimenti per palleggio e geometrie diventa favorito Jorginho. Abbiamo due vertici affidabili e con caratteristiche diverse, questo è importante”.

E’ possibile dire che il Napoli rappresenta una forza filosofica diversa dalle altre, quasi in contrapposizione tecnica? “Noi abbiamo la nostra filosofia tecnica, altre squadre hanno la loro. Non vogliamo rappresentare contrapposizioni, ma solo noi stessi e la nostra maniera di interpretare le partite. La storia del calcio ci insegna che si può vincere in tanti modi. Io sono convinto che si può vincere giocando come facciamo noi, stiamo facendo un percorso con una nostra identità. Poi se sia una identità vincente o meno lo capiremo con il tempo. Dipenderà anche da quanto ancora potremmo crescere sia in campo che fuori campo insieme a tutto l’ambiente”.

Però si parla molto del “sarrismo” così come un tempo si parlava di Sacchi e Guardiola: “Credo sia una moda momentanea, ci sono periodi in cui si parla di determinati allenatori. Con Sacchi e Guardiola stiamo parlando di due tecnici, soprattutto Arrigo, che hanno fatto la storia del calcio. Noi stiamo semplicemente facendo un percorso per il quale non ci possiamo paragonare a questi allenatori e alla portata di certi Club”.

SARRI E LA ROMA

Cosa ha la Roma in più del Napoli? Ha qualche punto in più, i percorsi sono simili. Dobbiamo sperare in qualche passo falso e noi non dobbiamo sbagliare, il distacco può essere importante ma non dobbiamo sbagliare“.

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