Conferenza Sampdoria – Giampaolo: “Zapata non convocato, per Quagliarella e Caprari ci vorrebbe un miracolo”

Conferenza Sampdoria – Giampaolo: “Zapata non convocato, per Quagliarella e Caprari ci vorrebbe un miracolo”

Il tecnico blucerchiato ha presentato alla stampa il match che vedrà impegnati i suoi uomini, domani, contro il Sassuolo.

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

Solita conferenza lampo per mister Giampaolo che in dieci minuti risponde a tutte le domande e liquida così i giornalisti. Gli argomenti però sono scottanti, dalla corsa all’Europa League a cui la sua squadra si tiene aggrappata, alle condizione dei suoi quattro attaccanti. Belle parole anche per Praet e per i tifosi doriani che in massa hanno seguito la squadra.

LA CORSA EUROPA LEAGUE E L’OSTACOLO SASSUOLO

Rispetto alla settimana scorsa siamo sempre su quel treno. Poi siamo ancora senza biglietto ed il controllore ci vuole buttare giù ma noi dobbiamo rimanere aggrappati. Il campionato è ancora aperto, sarà una partita importante e da vincere. Mi aspetto una partita difficile perchè il Sassuolo ha qualità ed è difficile da affrontare. Loro giocano in maniera diversa. Ha cambiato pelle il Sassuolo rispetto ad un girone fa. Fu una partita che perdemmo alla fine con un gol evitabilissimo. Il Sassuolo prima della sconfitta di Crotone aveva inanellato risultati positivi. E’ una squadra molto preparata sulle palle inattive, molto forte nelle ripartenze. Ci siamo preparati. Adesso è il momento di essere concreti

L’ALLARME ATTACCO E LE GERARCHIE IN CAMPO

Su quattro attaccanti, uno sta bene, Zapata non è convocato e gli altri due speriamo facciano il miracolo. Chi sta bene è Kownacki poi tra Quagliarella e Caprari non so davvero se possano recuperare. Le gerarchie le costruisce il campo con le prestazioni e gli allenamenti quotidiani. Io sono per cambiare poco e dare fiducia. Un giocatore può sbagliare le partite ma se vedo che in settimana ha la voglia di migliorare lo sostengo. Poi può capitare il momento in cui non è in uno stato non ottimale e allora gioca un altro

LA CONDIZIONE DI PRAET E L’ESODO DEI TIFOSI

Penso sia migliorato ma è difficile arrivare in Italia ed essere efficaci e pronti fin da subito. Diverso discorso per Ramirez o per Bruno Fernandes che erano già stati in Italia. Se le qualità le hai prima o poi le tiri fuori. Lui ha tecnica, motore, penso sia migliorato nella fase di non possesso palla. Per me resta sempre una grandissima mezzala, può fare il ruolo di trequartista ma non mi cambia nulla. In futuro può anche giocare playmaker davanti alla difesa“.

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