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Conferenza Roma – Spalletti: “Totti, Nainggolan e De Rossi sono da valutare. Out Manolas”

Il tecnico giallorosso ha parlato alla vigilia della gara casalinga contro il Chievo.

Redazione

"Dopo la bruciante sconfitta contro la Juventus, la Roma di Luciano Spalletti è pronta a ripartire contro il Chievo, che affronterà in casa domani sera. In virtù di questo nuovo appuntamento, quindi, il tecnico giallorosso è tornato a parlare con i giornalisti.

SPALLETTI TRA JUVENTUS E CHIEVO

""La squadra ha reagito benissimo alla sconfitta di sabato sera, sono sconfitte che fanno male, ma poi va fatta un'analisi obiettiva che si fa dentro lo spogliatoio ed è venuto fuori un discorso molto bello, una presa di coscienza della situazione attuale. La sconfitta dà fastidio, ma non si può buttare via tutto, la classifica ci vede tre punti più lontani dalla Juventus, poi ci sono altre considerazioni da fare che vanno tutte a favore di questi ragazzi. Stanno lavorando in modo corretto, se uno vede l'allenamento di ieri e descrive quello che è successo si rende conto dell'entusiasmo del gruppo e della voglia di andare a trasferire l'amarezza della sconfitta verso la vittoria assoluta col Chievo. Maran sta facendo un ottimo lavoro,è una persona di sostanza. È un allenatore da campo, di quelli veri, insegna. Molti giocatori intorno alla palla, squadra corta, fuorigioco alto, Pellissier, Meggiorini, Floro Flores, Inglese, ci sono attaccanti forti, c'è Birsa. Dobbiamo stare attenti sulle verticalizzazioni improvvise e a dar seguito in velocità all'azione, loro ti saltano addosso se fai un possesso con poca qualità. In quei 5 minuti che non bisogna buttare all'aria tutto c'è anche l'imposizione di vincere questa partita".

SPALLETTI TRA PASSATO E FUTURO

""Bisogna vincere questa partita col Chievo,  diventa fondamentale. Bisogna fare i complimenti a questi ragazzi. Poi è chiaro che ci sono risultati che fanno male, ma in generale lavoriamo in modo corretto. Quando si arriva a fine anno bisogna fare l'inventario, si guarda quello che si è portato a casa, i presupposti di crescita. Qual è la cosa scandalosa? Altrimenti lo dico in un altro modo, visto che non ho vinto nulla facciamo 5 anni di contratto. Mi sembra più scorretto, io sono abituato a dover portare a casa un risultato. Ho firmato un contratto anche 10 anni fa, quando sono andato via lo avevo per altri due, sono arrivato sesto e sono dovuto andare via. Da parte vostra c'era la presa di coscienza che questa squadra potesse fare di più. Si arriva vicino a quella data lì, si fanno le analisi corrette. Abbiamo determinato gli elementi per andare avanti o no? Chi è quello scomodo? Se non vinco è giusto far posto a un altro".

SPALLETTI SUI SINGOLI

""El Shaarawy ha avuto un problema all'adduttore, lo ha tenuto nascosto per farci vedere che c'era. È un ragazzo eccezionale, ha qualità assoluta, va sostenuto caratterialmente, ci sono delle cose che gli piace fare, delle piazzole che gli piacciono di più e di meno. Gli piace prendere il pallone esterno, se gli fai fare l'Insigne gli piace di meno. Lui la vuole sui piedi e passare con la sua tecnica. La squadra deve essere di là, se gliela butti addosso ti ritorna. Le considerazioni sono queste, deve migliorare come lotta, come qualità, finalizzazione, fa vedere le sue qualità rientrando col destro, col mancino meno. Chi ha qualità assoluta su tutto il piede, usa l'altro un po' di meno. Vermaelen può darsi che giochi. Sia Perotti che El Sharaawi  si trovano meglio a sinistra , ma lo schieramento di Gerson non è dipeso da questo. Dipende dal ruolo che ho, e dal fatto che avevo dei calciatori mezzi e mezzi che non avrebbero finito la partita, Bruno Peres era rischioso farlo giocare anche 15', Salah non sarebbe durato. Dovevo far passare 30-40 minuti di partita con palla addosso e in questo Gerson è bravissimo, in futuro se impara a perdere qualche palla di meno può diventare uno dei due davanti alla difesa. Ha meno attenzione, più responsabilità per la delicatezza del ruolo. È meno leggero per la perdita di palla davanti alla difesa o da trequartista. Gerson è quel calciatore che è stato preso di mira, ma ha un quindicesimo della responsabilità per la sconfitta di Torino. Può giocare nel suo ruolo. Qual è il suo ruolo? Per gli allenamenti che ho dico che è un centrocampista offensivo. Se non avesse preso l'ammonizione l'avrei tenuto in campo, cambiando il risultato viene fuori una partita diversa, è stato ammonito, diventa una partita rischiosa e lo levo.  Mario Rui non è pronto per giocare, sta lavorando bene".

SPALLETTI E GLI INFORTUNATI

""Florenzi, lunedì ha cominciato corsa lineare, siamo nei tempi previsti. Nelle prossime settimane aumenterà i carichi di lavoro e si valuteranno le risposte, perché questo può essere aumentabile o meno, dipende il ginocchio come risponde. Paredes corre da 2-3 giorni, ogni volta che esce gli dà fastidio la caviglia, oggi riproviamo però è difficile che sia a disposizione. Manolas ha un infortunio muscolare alla coscia destra, poi ci sono Totti, Nainggolan e De Rossi che sono da valutare". 

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