Conferenza Roma: Di Francesco subito chiaro su Nainggolan. E occhio a Florenzi

Conferenza Roma: Di Francesco subito chiaro su Nainggolan. E occhio a Florenzi

Prima conferenza stampa da allenatore della Roma per Eusebio Di Francesco che offre subito i primi spunti fantacalcistici

di Kenny Padulano, @KTeamLegend

Comincia l’avventura giallorossa di Eusebio Di Francesco. Nella sua prima conferenza stampa da allenatore della Roma il tecnico ex Sassuolo risponde a domande a 360 gradi sull’avventura che lo aspetta. Andiamo ad analizzare le risposte che possono interessarci dal punto di vista fantacalcistico

Nainggolan mezzala

Di Francesco è noto per il suo 4-3-3, ruolo che potrebbe non adattarsi alle caratteristiche dell’ultimo Nainggolan, quello che lo scorso anno Spalletti ha reinventato trequartista portandolo a chiudere la stagione con ben 14 gol, per la gioia dei suoi possessori al fantacalcio. Ma a domanda diretta sul ruolo che il belga potrebbe ricoprire nel centrocampo di Di Francesco il mister ha risposto così:

“Per quanto riguarda Nainggolan, da mezzala può far benissimo 18 gol. Partendo un po’ più spostato potrebbe venire facilitati i suoi inserimenti senza palla, poi ci sta l’intelligenza delle situazioni: non dico in sviluppo ma in dinamica ci sta di poter cambiare l’assetto. Voglio dire una cosa: sono stato scelto perché ho un certo tipo di calcio ed è giusto che trasmetta il mio calcio”

Questo significa che sicuramente Di Francesco lo vede mezzala, ma si dice convinto che lo spostamento dalla posizione centrale a quella leggermente più decentrata non lo penalizzerà dal punto di vista realizzativo. Fermo restando che, in certe occasioni ha lui stesso detto apertamente di poter cambiare il 4-3-3 classico in 4-2-4 o 4-2-3-1, ruolo nel quale Nainggolan tornerebbe a fare il trequartista. Dipenderà dunque anche da partite e circostanze.

Pellegrini arriva per giocare?

Il giovane talento italiano non è ancora ufficialmente rientrato a Roma, la società giallorossa sta ancora lavorando col Sassulo per trovare l’accordo, ma intanto arriva la benedizione del tecnico che lo ha fatto crescere.

“E’ un giocatore molto interessante, sapete che la società ci sta lavorando. E’ un’ottima mezzala, ha avuto una crescita impressionante.”

Strootman e Paredes

Nel corso della conferenza c’è stato spazio anche per una domanda diretta su due dei centrocampisti attualmente in rosa alla Roma, Strootman e Paredes. Le loro caratteristiche sono congeniali per il gioco di Di Francesco?

“Sicuramente sì, Paredes lo ritengo un centrocampista centrale nel 4-3-3 mentre Strootman è un’ottima mezzala e lo ha dimostrato nella crescita dimostrata nell’ultimo periodo. E’ tornato ad essere un giocatore trascinante, un capitano in campo”

Tanti attaccanti e centrocampisti

La Roma lo scorso anno ha portato avanti tutta la stagione di fatto con 4 attaccanti. Dzeko, che non aveva un vero ricambio, e solo tre esterni offensivi, con caratteristiche molto diverse: Salah, El Shaarawy e Perotti. Nella sua carriera però Di Francesco ha più volte ribadito come il suo gioco sia molto dispendioso per gli attaccanti, e quindi di necessitare di almeno 6 giocatori in rosa per quel reparto. Sarà lo stesso a Roma?

“Certamente si sta operando perché chi spremo di più sono gli esterni d’attacco e le mezzali, abbiamo bisogno di giocatori di qualità per poter competere in tutte e tre le competizioni”

Dobbiamo aspettarci dunque che la Roma prenda almeno due esterni offensivi, forse anche tre, soprattutto in considerazione del fatto che, per ammissione dello stesso D.S. Monchi durante la conferenza stampa, c’è una trattativa in corso tra Roma e Liverpool per Salah. A seconda del profilo dei giocatori che arriveranno nella capitale nelle prossime settimane capiremo chi è destinato a fare il titolare, ma la sensazione è che Di Francesco, molto più di Spalletti, sia propenso a fare molto turnover tra attaccanti e centrocampisti.

De Rossi e Bruno Peres

Altri due nomi specifici usciti nella conferenza stampa sono il nuovo Capitano ufficiale dei giallorossi e il terzino brasiliano che lo scorso anno ha deluso molto. Due situazioni opposte che però Di Francesco chiarisce di voler trattare nello stesso modo. Su De Rossi il nuovo allenatore svela subito un aneddoto

“La prima persona che ho chiamato quando sono diventato l’allenatore della Roma è stato Daniele De Rossi. Credo che lui sia l’emblema del senso d’appartenenza, ho mio figlio che gioca nel Bologna e quando gli hanno chiesto chi fosse il suo idolo ha detto Daniele De Rossi. Condivido, perché è il primo che quando un compagno segna corre ad abbracciarlo. Credo che sia il mio e il punto di riferimento in generale della squadra, al di là se sarà titolare o meno. Perché tutti meriteranno la loro chance”

Già, una chance per tutti appunto. Anche per Bruno Peres, dopo l’anno disastroso di esordio

“Credo che tutti meritino una possibilità, Bruno Peres è stato un giocatore abituato a giocare sempre a 5 però è un giocatore che tengo in grande considerazione e avrò dal primo ritiro a Pinzolo. Voglio lavorare con questi ragazzi per valutare anche le capacità d’apprendimento e di crescita”

Infine Florenzi

A stabilire poi quanti esterni offensivi, quanti centrocampisti o quanti terzini serviranno sarà anche il ruolo di Florenzi. Un rebus per gli allenatori passati sinora da Trigoria. Garcia il primo anno lo aveva messo esterno offensivo, con ottimi risultati. Poi lo ha retrocesso terzino destro e anche Spalletti era ripartito da lì, anche qui con ottimi risultati. Di Francesco non vuole fare previsioni ma specifica

“Auguriamoci prima di tutto che si metta a posto, è un giocatore che può fare tantissimi ruoli però voglio lavorare nella specificità dei ruoli, è un giocatore con grandi capacità nell’attacco della porta ma ha fatto benissimo anche il terzino. E’ un giocatore che voglio allenare prima di dargli un ruolo”

Nella descrizione lui parte prima dalle caratteristiche offensive, e poi dopo parla del terzino. Che sia un piccolo indizio per capire che vuole provarlo di nuovo più vicino alla porta, mezzala o addirittura esterno offensivo? Quel che è certo, come ha chiarito lui stesso, è che una volta presa la decisione non vorrà tornare indietro. Niente ruolo di Jolly, a Di Francesco non piacciono. Se Florenzi sarà a disposizione nel ritiro di Pinzolo sarà lì che scoprirà il suo ruolo per il campionato 2017-2018.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy