Il tecnico rossonero ha parlato alla stampa in vista della gara contro il Sassuolo.

Vincenzo Montella non cambierà nulla nel match contro il Sassuolo. Almeno questo è ciò che il tecnico del Milan ha lasciato intendere nella tradizionale conferenza stampa pre-gara, che si è conclusa pochi minuti fa e che ha aperto le porte a una maglia da titolare agli undici già visti in campo nelle ultime partite.

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MONTELLA E IL SASSUOLO

"Non mi fido del Sassuolo, anche se hanno tanti infortunati. Anche noi abbiamo i nostri e in questo punto della stagione credo sia normale. Loro sono tra le squadre migliori in Italia per continuità di gioco e risultati e hanno un grande allenatore. Non hanno bisogno di una settimana per preparare la partita e sono nostri avversari diretti circa gli obiettivi da raggiungere. Non deve passare il messaggio che siamo favoriti perché loro hanno giocato giovedì: pensare che siano stanchi sarebbe un errore. Affrontiamo una squadra difficile che gioca in Europa e noi dobbiamo solo pensare a come vincere la partita. Loro giocano insieme da tanto e impiegano meno tempo a preparare le partite. Sono una squadra organizzata e di livello e la nostra testa dev'essere solo sulla gara di domani. Di Francesco? Non ci sentiamo mai prima delle partite e non lo vedo da quest'estate: c'è grande affetto tra di noi, ma sul campo saremo avversari. Lui cerca più la verticalità nel gioco, ma apprezza anche la gestione della gara. Tecnicamente credo che ci somigliamo".

MONTELLA E IL TURNOVER

"La nostra settimana è passata via normalmente, quindi non c'è bisogno di far riposare qualcuno se non per problemi fisici. L'equilibrio difensivo è importante e lo stiamo cercando. In questa fase di stagione l'atteggiamento dei ragazzi mi è piaciuto e ci ha permesso di raggiungere risultati positivi. Montolivo? Nella sua carriera ha giocato in diversi ruoli in mezzo al campo e sa adattarsi bene. Antonelli? Ha già sofferto infortuni come l'ultimo e dopo la sosta faremo il punto della situazione. Vangioni? È arrivato infortunato e non ha fatto la preparazione: sta crescendo, ma nel suo ruolo c'è tanta competitività perché ha davanti due giocatori della Nazionale. Per Lapadula vale lo stesso discorso: arrivava da sei mesi in cui non si era allenato con continuità. Sosa ha giocato, ora un po' meno, e per Gomez sappiamo quanto sia importante per un difensore che arriva nel nostro calcio un periodo di ambientamento. Il ritorno di Paletta poi è stato importante, perché sta facendo benissimo".

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