Conferenza Milan – Le parole di Montella e Bonucci alla vigilia del match di Europa League

Il tecnico del Milan Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della seconda giornata di Europa League assieme al capitano rossonero Bonucci.

di Ricky Schiavon, @rccrdschvn

L’allenatore del Milan, Vincenzo Montella, si è presentato oggi in conferenza stampa, alla vigilia della partita contro il Rijeka in programma a San Siro per la seconda giornata di Europa League, assieme al capitano rossonero Leonardo Bonucci. Tanti i temi trattati, vediamo assieme le dichiarazioni più interessanti.

CONFERENZA MILAN – MONTELLA

Sulla separazione da Marra (preparatore atletico): “Il problema non era lui, non voglio che venga fatto passare come capro espiatorio. Semplicemente abbiamo avuto delle divergenze sul futuro da intraprendere assieme. Io volevo fare delle scelte e lui non era molto d’accordo con questo. Se non c’è la stessa visione diventa difficile trasmettere certe cose ai giocatori. L’ho allontanato per provare a salvare tutti. Io sono molto preparato sulla preparazione atletica, l’ho portata come tesi a Coverciano, abbiamo deciso di cambiare perchè mi hanno chiesto dei risultati immediati, è stata una decisione sofferta ma inevitabile.”

Sul nuovo preparatore atletico: “Non ho ancora deciso, a breve però lo saprete. Sto aspettando delle risposte da alcuni possibili candidati.”

Su Paletta: “Domani Gabriel potrebbe essere della partita. Devo fargli i complimenti perchè si è sempre allenato al massimo anche in una situazione non proprio facile.”

Sui tanti impegni: “Noi abbiamo pochi giocatori che sono abituati a giocare ogni tre giorni. La questione non è solamente fisica ma soprattutto mentale, nervosa. C’è un grande dispendio di energie e non tutti riescono a recuperare subito e per così tante partite di fila. La gara con la Sampdoria era la quinta di un ciclo di partite ogni tre giorni, c’è stato un brutto calo mentale. Devo abituare quanti più giocatori possibile a questi ritmi frenetici, non è facile perchè molti non hanno mai giocato ogni tre giorni in carriera.”

Sul momento della squadra: “Ci sono delle cose da migliorare sicuramente, ma in Europa per ora abbiamo sempre vinto mentre in campionato siamo in piena zona Champions League. Abbiamo avuto un paio di brutti scivoloni ma con una squadra così giovane dei passi falsi vanno messi in preventivo. Compito mio è quello di prevenire certe brutte figure, ma son sicuro che ne usciremo tutti assieme da questa situazione, siamo sulla strada giusta. Dobbiamo preparare tutte le partite con la massima concentrazione mentale.”

Sugli acquisti e sul modo di allenare: “Ho letto critiche sul fatto che io non urli negli allenamenti e in panchina. Io non ho bisogno di urlare perchè non vado a fare una recita ma ad allenare una squadra di calcio. L’autorevolezza e il carattere non lo dimostri urlando. Sulla campagna acquisti non c’è poi molto da dire se non che è stata stupefacente. Mi hanno dato del materiale che probabilmente in carriera non ho mai avuto e questo mi induce a migliorarmi sempre di più. Questa rosa è destinare a crescere, a prescindere dall’allenatore, sono giocatori molto giovani, tutti potenziali campioni.”

Su Borini: “Sto lavorando con lui per inserirlo in formazione come esterno destro dopo l’infortunio di Conti, siamo a buon punto ma non è un lavoro che dà i suoi frutti dall’oggi al domani.”

Su Calhanoglu: “Lui è uno di quei giocatori che ha bisogno di turnover, è stato squalificato per molti mesi e non è ancora in condizione. Viene da un campionato diverso e ha ancora dei problemi con la lingua, ha molto talento e la mia più totale fiducia, ma non può giocare sempre.”

Su Silva: “Deve ancora crescere molto, le difese italiane sono diverse da quelle europee, ti danno meno tempo per pensare e serve più rapidità di esecuzione. Non è un mio problema quanto è stato pagato, giocherà quando sarà pronto. Ha grandi potenzialità, ma è molto giovane e deve adattarsi.”

CONFERENZA MILAN – BONUCCI

Sul post Sampdoria: “Sono stati giorni complicati, ma le critiche sono la normalità quando vesti una maglia così gloriosa. Con la Sampdoria abbiamo offerto un brutto spettacolo, ce ne rendiamo conto, bisogna continuare a lavorare per migliorarsi e far si che certe cose non succedano più.”

Sul modulo: “Per me giocare a 3 o a 4 non fa nessuna differenza. Io sono a disposizione dell’allenatore. Alla Juventus giocavo indifferentemente a 3 o a 4, con l’Italia lo stesso. A Bari giocavo a 4, non c’è davvero alcun problema di modulo. Soprattutto ci tengo a dire che il mister non ha scelto la difesa a 3 perchè c’è Bonucci, l’ha scelta indipendentemente dalla mia presenza.”

Sul proprio rendimento: “Non sono per niente soddisfatto di quanto dato per ora. Ho fatto troppi errori, ma ho molta voglia di rivalsa per far ricredere chi ha sparato a zero su di me in questi giorni. Quando ho scelto il Milan sapevo a cosa andavo incontro, non ci sarebbero più stati alibi sul Bonucci giocatore e questo mi sprona molto.”

Sul momento: “Sono momenti come questi che devono spronarti a fare meglio. Dobbiamo esaltarci nelle difficoltà e andare oltre i nostri limiti.”

Sui compagni e sul futuro: “Ho imparato molto da tanti campioni alla Juventus. Adesso tocca a me qui al Milan. Devo aiutare i tanti giovani e trasmettere loro cultura del lavoro giorno dopo giorno e soprattutto una mentalità vincente. Nello spogliatoio ci siamo parlati guardandoci dritti negli occhi. Quello che ci siamo detti rimane tra noi ma state certi che la rabbia che ci ha dato quella sconfitta sarà la nostra forza per il proseguo di stagione.”

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