Conferenza Milan – Gattuso: “Si torna al 4-3-3, con la difesa a 3 si fatica. Voglio veemenza.”

Conferenza Milan – Gattuso: “Si torna al 4-3-3, con la difesa a 3 si fatica. Voglio veemenza.”

Alla vigilia della sfida contro il Bologna ha parlato in conferenza stampa Gennaro Gattuso, allenatore del Milan.

di Ricky Schiavon, @rccrdschvn

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha parlato ai microfoni dei presenti a Milanello in conferenza stampa alla vigilia della partita di campionato contro il Bologna in programma domani alle 20.45 allo stadio San Siro. Scopriamo assieme le dichiarazioni fantacalcisticamente più rilevanti.

Sul Bologna: “La gara che ci aspetta è molto difficile, ma voglio vedere una reazione da parte dei giocatori. Voglio che i miei ragazzi schiumino rabbia, e mettano in campo veemenza e forza. Dobbiamo giocare col coltello tra i denti.”

Su Silva: “Ha grandi qualità, il problema è che quello che fa in allenamento poi non lo fa in partita. La colpa? Forse è mia, forse è dei compagni. Voglio che dia di più perchè so che può farlo.”

Su Kalinic: “Attacca la profondità 20 volte a partite, gioca sulla linea del fuorigioco e svaria sia sul primo che sul secondo palo.”

Sugli attaccanti in generale: “A me piacciono tutti i miei attaccanti, Silva, Cutrone e Kalinic. Non ho detto alla società di cedere Silva. Il mio compito è quello di farli rendere al meglio.”

Su Calhanoglu: “Non l’ho mai allenato perchè ha un problema fisico al polpaccio. Ha qualità, è forte, ha dimostrato molto al Leverkusen. Secondo me è un centrocampista back to back. Adesso facciamolo lavorare per rientrare dall’infortunio. Passa tutto il giorno a Milanello per recuperare, la possibilità di recupero anticipato c’è. Tra una settimana potrebbe essere a disposizione. Poi toccherà a me trovargli un ruolo in campo.”

Sul modulo: “Mi sono confrontato con la società e cambieremo qualcosa. Con la difesa a 3 non riusciamo ad esprimerci bene, i meccanismi di gioco non funzionano. Torneremo al 4-3-3.”

Sulla condizione atletica: “Non voglio mancare di rispetto a Montella ma per giocare come voglio io serve prima di tutto una gamba importante. Ho scelto di rifare la preparazione dall’inizio con carichi di lavoro estremamente pesanti. Ero conscio dei rischi. Il mio calcio prevede ritmi forsennati e per farlo bisogna essere allenati al 100%. Ho bisogno di almeno un mese e mezzo per portare tutti alla condizione che voglio io, non deve passare come alibi comunque.”

Sul Rijeka: “Aldilà del risultato ho visto bene Locatelli e Calabria. Ho voluto dare spazio a chi giocava meno, Antonelli, Storari e Paletta.”

Su Biglia: “Fisicamente non è al top della condizione, è al 50%.”

Sui giocatori: “Io ho bisogno di chi può portare esperienza. I giovani danno freschezza, servono entrambe. L’importante è che si stia fisicamente bene, questo per me è imprescindibile.”

Sugli obiettivi: “Non mi interessa niente della prestazione domani contano solo i 3 punti, dobbiamo vincere, vincere e vincere. Per migliorare bisogna lavorare ma senza le vittorie non si migliora mai.”

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