Il tecnico bianconero ha presentato la gara con il Sassuolo, tra maglie da titolari e sogno Champions.
Keep calm. O, per dirla alla livornese, ci vuole 'Halma'. Perché la vetta la si raggiunge solo salendo i gradini uno per volta e ai piedi della Juventus ora c'è il gradino Sassuolo da sormontare. Soltanto dopo si potrà pensare al gradino Siviglia, che proietta il cuore verso il sogno Champions. Prima occorrerà far bene contro i neroverdi di Eusebio Di Francesco, per portare a casa la terza vittoria consecutiva in Campionato e iniziare a prepararsi al meglio per l'esordio europeo, come ribadito da Massimiliano Allegri nella tradizionale conferenza stampa pre-partita appena conclusasi a Vinovo.
ALLEGRI TRA SASSUOLO E SIVIGLIA
"Abbiamo la partita contro il Sassuolo che negli ultimi anni ha sempre messo in difficoltà la Juventus. Si tratta di una bella realtà del calcio italiano, che quest’anno inizia anche a cimentarsi con l’Europa: per questo gli faccio il mio in bocca al lupo e li informo che tiferò per loro, visto che sono anche molto legato al Presidente Squinzi. Dobbiamo però pensare soltanto alla partita di domani, senza mettere il carro davanti ai buoi pensando già al Siviglia perché abbiamo tanti obiettivi da centrare e li centreremo tutti insieme. Da questo momento abbiamo tante partite da giocare a distanza di tre giorni l’una dall'altra, per cui tutti avranno la possibilità di giocare. Ho una rosa molto ampia e stanno tutti bene: domani vedremo chi giocherà. Al momento siamo partiti bene con due vittorie e con i miei ragazzi che hanno avuto un approccio giusto e tosto per l’inizio del Campionato. Ora abbiamo il Sassuolo e il nostro obiettivo imminente è portare a casa i tre punti contro di loro e sappiamo che sarà difficile. Si tratta di una squadra che gioca molto bene, ma l’assenza di Berardi può incidere visto che è un giocatore che nella gara può fare e spesso fa la differenza: lui è un ragazzo molto interessante che sta crescendo molto bene, è uno dei talenti del calcio italiano che ha scelto di proseguire la sua carriera al Sassuolo. Loro hanno giocato più partite ufficiali di noi, ma noi siamo pronti".
ALLEGRI TRA MODULO E MERCATO
"Nel calcio tutto è possibile. L’anno scorso in corsa abbiamo cambiato spesso 5-6 giocatori a partita, mentre quest’anno ci siamo ritrovati tutti insieme molto tardi, a fine agosto, senza dimenticare che la sosta Nazionali ci ha impedito di lavorare con l’intero gruppo: basti pensare che Dani Alves è rientrato ieri, mentre Cuadrado è arrivato oggi. Tuttavia, la nostra rosa ampia mi permette di fa recuperare a tutti energie importanti, che saranno poi indispensabili nel corso della stagione. Cambiare modulo me lo permette la rosa che ho a disposizione: è normale che ciò non avviene dall’oggi al domani, ma nel corso dell’anno potrà accadere a inizio gara o a gara in corso. Riguardo al centrocampo, il mercato ormai è chiuso: ora i centrocampisti sono sei con Marchisio che deve essere recuperato ed è inutile rimuginare su ciò che non è stato e l’acquisto che non è arrivato".
ALLEGRI E LA FORMAZIONE ANTI-SASSUOLO
"Pjanic è andato in Nazionale per giocare, ma non è detto che giochi anche domani fin dall’inizio. Higuain domani ha buone possibilità di giocare titolare. Per Cuadrado stiamo sistemando i documenti e, se sarà tutto a posto, già domani sarà a disposizione. Dani Alves non giocherà: al suo posto ci sarà Lichtsteiner, che è rimasto fuori dalla lista Champions per scelta tecnica, ma resta comunque un giocatore fondamentale per la Juventus. Assieme a Dani Alves non giocherà sicuramente Barzagli. Khedira ora sta bene: ha iniziato bene il Campionato, è un giocatore di spessore, ma non lo scopriamo ora perché anche l’anno scorso quando non era in buone condizioni in campo si è sentito eccome. Chiellini e Dybala sono sereni nonostante le espulsioni nelle rispettive Nazionali: chiunque può giocare una partita più o meno bene, ma ciò non deve influenzare le successive prestazioni anche nel caso in cui l’espulsione sia immeritata, perché mi sembrava che per Giorgio il secondo giallo fosse un po’ esagerato".
ALLEGRI E IL RITORNO DI MARCHISIO
"Marchisio prima deve rientrare e poi deve essere messo nelle condizioni ideali per farlo giocare: non bisogna affrettare i tempi di recupero perché dopo la rottura del crociato c’è sempre il rischio di eventuali e conseguenti problemi muscolari anche seri. Non vediamo l’ora di riaverlo con noi per fargli riassaporare il gusto del campo, ma soprattutto per fargli riattaccare la spina dal punto di vista mentale".
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