Il tecnico bianconero ha presentato Inter-Juventus in conferenza stampa.

Bando alle ciance e alle baggianate sentite e lette negli ultimi tre giorni. Massimiliano Allegri ha in mente un quadro ben preciso di come la sua Juventus si è comportata mercoledì sera contro il Siviglia all'esordio in Champions League e soprattutto di come dovrà comportarsi domani contro l'Inter di Frank De Boer. Il tecnico bianconero ne ha parlato poco fa nella tradizionale conferenza stampa pre-gara, soffermandosi anche sui pochi ma certi titolari che se la vedranno con i nerazzurri. Ve la presentiamo qui in collaborazione con Voce Bianconera, il magazine con tutte le news sulla Juventus.

allegri-juventus

ALLEGRI E LA CHAMPIONS LEAGUE

"Diciamo che dopo la partita di Siviglia la mia sfuriata è servita per riportare tutti con i piedi per terra: le vittorie non le abbiamo già tutte acquisite, perché vanno conquistate sul campo dove nessuno ci regala niente. L'anno scorso abbiamo vinto contro il Siviglia con tre tiri in porta, mentre quest'anno abbiamo avuto sette palle goal e il Siviglia non si è mai avvicinato all'area, ma non siamo riusciti a portare a casa la vittoria: succede, ma per questo non bisogna fucilarsi, anzi bisogna riprendersi fin da subito per dimostrare di essere quelli di sempre, tenendo in considerazione che si viene fuori da una partita fatta bene, lo ribadisco, giocata bene". 

ALLEGRI E GLI OBIETTIVI DI STAGIONE

"Il nostro primo obiettivo è vincere il sesto scudetto consecutivo per diventare leggenda, poi cercheremo di conquistare la terza Coppa Italia consecutiva perché anche questo sarebbe storia e poi cercheremo di imporci anche in Champions perché è vent'anni che non la si vince e questo vuol dire che non è poi così semplice. La Champions è una competizione diversa da tutte le altre, perché prima devi passare il girone e poi, se lo passi, hai delle partite secche andata e ritorno in cui può succedere di tutto e anche gli episodi devono girare a tuo favore. Ma quest'anno per noi sarà difficile vincere anche lo scudetto perché le altre squadre sono agguerrite e perché non è detto che la Juventus che è più forte sulla carta lo sia anche sul campo. È impensabile vincere sempre, ossia vincere 52 partite all'anno".

ALLEGRI E LA PARTITA CONTRO L'INTER

"Domani per noi rappresenta il primo snodo verso la conquista dello scudetto, perché dopo le prime quattro partite potremmo dire di aver giocato con tre delle sette squadre che possono puntare al titolo: durante un Campionato sono sempre tre o quattro le partite che possono far prendere una piega alla competizione stessa ed è vero che siamo all'inizio, ma vincere domani sarebbe un gran colpo. Tuttavia, non sarà facile: l'Inter non sarà lo stesso visto nelle ultime due partite perché domani ci sarà lo stadio pieno e in più loro vorranno riscattarsi dimostrando di essere alla pari, se non più forti, della Juventus".

ALLEGRI E LA FORMAZIONE ANTI-INTER

"Per domani sono tutti convocati, Dani Alves compreso. L'unico che gioca di sicuro è Lichtsteiner, da solo contro tutti. Gioca anche Khedira: così avete la coppia destra e siamo a posto. Scherzi a parte, abbiamo tante partite nel giro di pochi giorni e l'importante è che tutti si facciano trovare pronti: la panchina non è una bocciatura, è solo una scelta dell'allenatore che è qui per fare questo e spesso a marzo gli uomini partita sono quelli che subentrano dalla panchina e ti fanno vincere, vedi per esempio Zaza o Morata lo scorso anno. Dybala anche l'anno scorso si abbassava a giocare nella nostra metà campo, non ha cambiato posizione: non è ancora riuscito a fare goal, ma capita a tutti gli attaccanti nell'arco della stagione. I giocatori devono solo pensare ad allenarsi: è normale che in una grande squadra ci siano grandi attaccanti, grandi difensori e grandi centrocampisti: l'importante è arrivare a giocare tutte le partite a distanza di tre giorni con la stessa intensità proprio grazie ai cambi. Certo, bisogna avere anche la fortuna di fare le scelte giuste al momento giusto. La coppia Higuain-Mandzukic è possibile, tant'è che l'ho già provata in amichevole a Modena, così come è possibile il tridente con loro due e Dybala, ma tutto va provato al momento giusto. Pjaça è un giocatore che sta crescendo molto e a breve verrà sfruttato di più, così come Cuadrado: la Juventus ha sicuramente una grande rosa composta anche da giovani importanti come Marko, che di sicuro diventerà forte a livello europeo".

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