Il tecnico bianconero ha presentato il big match casalingo contro il Napoli.

La buona prova di mercoledì sera contro la Sampdoria ha cancellato lo spauracchio Milan e ha permesso alla Juventus di ritrovare fiducia nei propri mezzi, nonostante le defezioni di elementi imprescindibili come Paulo Dybala, non tanto per il secco 4-1 finale, quanto per il livello della prestazione corale. E non poteva capitare di meglio ad una squadra chiamata ad affrontare lo scontro diretto con il Napoli (sabato 29 ottobre ore 20:45, ndr.), sul quale è intervenuto pochi minuti fa Massimiliano Allegri. Difatti, nella tradizionale conferenza stampa pre-gara, il tecnico bianconero ha analizzato gli avversari, riservando particolare attenzione a quell'ex di turno che risponde al nome di Gonzalo Higuain.

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ALLEGRI TRA NAPOLI E LIONE

"La partita di domani non è decisiva per lo scudetto, come non lo sono tutti gli scontri diretti all'andata, mentre quelli del ritorno lo sono sempre. Tra l'altro, tra qualche ora ricorre pure l'anniversario del goal preso l'anno scorso con il Sassuolo che ci fece scivolare alla dodicesima posizione in classifica, per poi arrivare a battere il Napoli al ritorno e a prenderci il primato definitivo: questo dimostra come i Campionati si inizino a vincere da marzo in poi e non ad ottobre. A volte ci sono Campionati in cui vinci tutti gli scontri diretti e a volte quelli in cui vinci sempre con le piccole, ma la sostanza è che alla fine si vinca lo scudetto. Detto ciò, faccio i complimenti a Sarri perché sta facendo un ottimo lavoro in un Napoli costruito per arrivare nei primi tre posti: è una squadra che ha grande velocità e grande tecnica nei tre davanti, che sono bravi ad attaccare la profondità e ad andare nell'uno contro uno. Ora senza il centravanti puro (Milik, ndr.) dà anche meno punti di riferimento e ha un'ottima organizzazione difensiva. Non bisognerà concedere loro ripartenze, perché è il loro punto di forza, e bisognerà essere bravi nella gestione della palla e nell'attaccare la loro linea difensiva: ci vorrà come sempre un grande equilibrio, consapevoli che mercoledì poi avremo da raggiungere il primo obiettivo della stagione, ossia il passaggio del turno in Champions battendo il Lione".

ALLEGRI E LA FORMAZIONE

"Per la formazione di domani, devo vedere chi sta bene ed è in grado di fare una partita intensa, poi da domani sera si comincerà a buttare un occhio a mercoledì. Higuain? Ieri non l'ho visto perché era giornata di recupero per chi aveva giocato e quindi è rimasto dentro a fare differenziato, lo vedrò oggi ma non credo che dovrò necessariamente parlarci. Questa partita è bella perché è quasi da libro 'Cuore', con l'allenatore che ha due scelte: o non lo faccio giocare e ci sta, o non gli dico niente di particolare e lo mando in campo a giocare come sa. Napoli è una città meravigliosa dove si sta sempre bene e Gonzalo vi è molto legato, ma ha fatto una scelta: in questo mondo siamo tutti professionisti e dobbiamo essere consapevoli che nella vita tutte le cose iniziano e finiscono. Quello che posso dire è che Napoli deve essere grato a Higuain per quello che lui ha fatto per la squadra nei suoi anni lì e Higuain deve essere grato a Napoli per l'affetto che la città gli ha sempre riservato. Quanto a noi, i numeri di Gonzalo sono già importanti perché ha già fatto sette goal e può capitare a tutti di non segnare per qualche partita soprattutto se ci sono gli altri che lo fanno: lui è sereno e soprattutto io sono molto contento di quello che sta facendo sia in fase offensiva che difensiva. E' chiaro poi che tutta la squadra deve imparare a conoscere bene i suoi movimenti e a cercarlo di più, però l'importante da noi non è che segni sempre Higuain, ma che alla fine dell'anno si raggiungano gli obiettivi prefissati. Marchisio? Il suo ginocchio sta bene, ma a sole 72 ore dalla prima gara giocata possono esserci dei rischi a livello muscolare: oggi con lui dovrò parlarci, con Higuain no, ma con lui sì per capire se è effettivamente in grado di giocare. Evra? Ha preso un colpo e ha avuto un indurimento sul polpaccio: oggi verrà valutato se può essere a disposizione o no. Lichtsteiner? Ha giocato due settimane fa e ha fatto pure una bella partita, ma per domani devo ancora decidere: lui è un professionista serio che si allena molto bene, ma purtroppo devo fare scelte. La nostra forza è che abbiamo fatto comunque risultati importanti nonostante i numerosi cambi di interpreti e formazioni. Cuadrado? Ci sono partite in cui lo preferisco titolare e altre in cui me lo gioco a gara in corso. In più, al momento davanti ho solo Mandžukić e Higuain, con Cuadrado che può fare la falsa punta aggiunta, ma facendo la conferenza prima della partita posso esservi poco d'aiuto circa chi metterò titolare domani".

ALLEGRI E I MIGLIORAMENTI

"Dobbiamo migliorare noi stessi nella velocità della palla, che consente alla squadra di essere aggressiva come mercoledì sera. Nella partita con il Siviglia, che è secondo in Liga, non abbiamo vinto ma abbiamo avuto sette occasioni nitide e loro non hanno mai tirato in porta. Con Inter e Milan abbiamo perso perché con l'una non abbiamo giocato bene e con l'altra siamo stati sfortunati. La verità è che il pallone è rotondo e ogni tanto va da una parte e ogni tanto va da un'altra. Sia in Champions che in Campionato ho sentito dire che non diamo spettacolo. Per lo spettacolo si va al circo, per il calcio spettacolo andate da altre parti, però poi per il risultato finale venite qua. Il calcio vive di risultati: quindi mettiamoci d'accordo che a contare è il risultato e siamo tutti contenti".

ALLEGRI E LA CORSA SCUDETTO

"Dalla nona partita in poi si comincia a delineare la classifica: questo momento non è decisivo per la vittoria dello scudetto, ma è decisivo per capire quali potrebbero essere le prime posizioni in classifica. Chiaramente, le prime quattro squadre, Juventus, Roma, Napoli e Milan, sono un po' più avanti rispetto a tutte le altre".

JUVENTUS: REPORT INFORTUNATI

- Patrice Evra: problema muscolare al polpaccio che lo ha costretto a uscire anzitempo dal campo nell'infrasettimanale contro la Sampdoria. Ancora ignoti l'entità dell'infortunio e i tempi di recupero.

- Paulo Dybala: minuta lesione di primo/secondo grado alla parte posteriore della coscia destra, indisponibile almeno fino alla sosta.

- Marko Pjaça: contusione ossea al perone, indisponibile almeno per un mese.

- Rolando Mandragora: procede il recupero del centrocampista dopo la frattura al quinto metatarsale del piede destro.

JUVENTUS: FANTAPILLS

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- Difesa: con il sicuro rientro di Buffon e Barzagli, ai quali è stato concesso di rifiatare contro la Samp, è quasi certo l'impiego della cara vecchia BBBC, con Bonucci e Chiellini a completare il reparto. E chissà che proprio dalla retroguardia non arrivino inaspettati +6: d'altronde è già successo mercoledì sera con Giorgio.

- Marchisio/Lemina/Hernanes: buonissima la prima per Claudio, al rientro contro i blucerchiati dopo sei mesi di inattività dovuti alla rottura del crociato. Visti i pochi giorni a disposizione per recuperare, è molto probabile che Allegri decida di preservarlo con il Napoli e di lasciarlo in panchina. Al suo posto dunque potrebbe rivedersi uno tra Lemina, che gli ha anche dato il cambio mercoledì sera, ed Hernanes: se potete però, state alla larga da entrambi.

- Juan Guillermo Cuadrado: assolutamente difficile privarsi del colombiano, visti il goal, gli assist e le ottime prestazioni centrate nelle ultime partite. Sia titolare che a gara in corso, può esservi comunque utile.

- Alex Sandro: altro pedina fondamentale di questa Juventus e dei suoi fantallenatori. In ottica bonus, è irrinunciabile.

- Mario Mandžukić: con la Sampdoria si è finalmente sbloccato e qualcosa ci dice che è pronto a ripetersi presto. Gli occhi famelici di mercoledì sera ne sono la testimonianza.

- Gonzalo Higuain: dulcis in fundo, l'ex di turno, l'ex che un'innamorata tradita non vorrebbe mai rincontrare nella sua vita perché sa che potrebbe subirne fatalmente il fascino, nonostante il dolore provato in passato. Lui sogna la doppietta, mentre a Napoli sognano di ingabbiarlo per non concedergli conclusioni in porta. Chi la spunterà? Non lo sappiamo con certezza, ma di solito la legge dell'ex non sbaglia mai.

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