Il tecnico bianconero ha presentato alla stampa il big match contro il Milan.

Per l'anticipo di domani sera Massimiliano Allegri ha due certezze: la coppia d'attacco Higuain-Dybala e la consapevolezza che con il Milan la sua Juventus dovrà giocarsela con grande agonismo e grande tecnica, qualità necessarie per affrontare i giovani di Vincenzo Montella. Vediamo allora assieme nel dettaglio le dichiarazioni dell'allenatore bianconero nella conferenza stampa conclusasi poco fa a Vinovo.

allegri-juventus

ALLEGRI E IL LIONE

"Con il Lione la squadra ha fatto bene i primi dieci minuti gestendo molto bene la palla con una buona velocità, con gli avversari che erano sempre sotto la linea della palla. Bisognava continuare a martellarli ai fianchi per trovare la giusta soluzione per concludere in porta e passare in vantaggio. E invece abbiamo iniziato ad avere troppa fretta, quando avremmo dovuto avere più pazienza nel giocare la partita, altrimenti finisce che si sprecano energie esponendoti ai contropiedi e correndo di conseguenza all'indietro: piacerebbe a tutti essere 3-0 dopo i primi 45 minuti, ma accade massimo due volte durante la stagione. Quindi, bisogna avere calma e lavorare tanto per migliorarci sotto questo aspetto: occorre migliorare la qualità del gioco muovendoci un po' di più e facendo circolare bene la palla, sfruttando sempre le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione, con un sistema di gioco che mi garantisca qualità offensiva e difensiva".

ALLEGRI E IL MILAN

"Quanto alla partita di domani, innanzitutto facciamo i complimenti al Milan per l'ottimo Campionato svolto finora, grazie soprattutto ai suoi giocatori giovani e bravi che saranno di sicuro il futuro della Nazionale italiana. I rossoneri sono poi guidati da un ottimo allenatore come Montella. Milan-Juve è sempre una partita equilibrata, a prescindere dalle posizioni in classifica: siamo andati a Milano come i favoriti contro l'Inter e invece siamo tornati a casa dopo aver preso una tranvata, anche se ci abbiamo messo tanto del nostro. I ragazzi del Milan corrono tanto e hanno tecnica: nella ripartenze Niang è veloce e ha tecnica, Bonaventura accompagna bene l'azione, Suso è veloce e ha tecnica, Bacca s'inserisce bene negli spazi attaccando la profondità. Noi dovremmo fare una prestazione importante con testa, agonismo e soprattutto grande tecnica. Il Milan ha grande entusiasmo, coraggio e incoscienza: quest'ultima non deve mancare a noi anche se siamo un filino più esperti. Domani sarà una partita bella da giocare perché è importante, nonostante il Campionato sia ancora molto lungo: per noi sarà uno dei primi scontri diretti in questo tour de force e di questo sono contento perché vuol dire che, in virtù della presenza di molti ragazzi nella Juve e nel Milan, il calcio italiano dà ancora giovani di talento, a prescindere dalla loro nazionalità. Dispiace solo che domani sarà l'ultimo Milan-Juve dell'era Berlusconi: il Presidente ha fatto la storia del Milan per trent'anni, sono legato a lui e a Galliani, come sarò legato ad Agnelli e Marotta quando andrò via dalla Juventus. Purtroppo è in atto una globalizzazione del calcio e l'unica squadra che da cent'anni è ancora in mano agli stessi proprietari è la Juventus".

ALLEGRI TRA INFORTUNATI E POSSIBILI TITOLARI

"Riguardo agli infortunati, l'unico che potremmo recuperare dopo l'allenamento odierno è Mandzukic, mentre Chiellini dovrebbe essere a disposizione mercoledì, Pjaça domani non sarà tra i convocati e Marchisio dovremmo essere vicini al rientro visti i sessanta minuti giocati ieri in amichevole. Rugani ieri ha fatto l'allenamento con la squadra e oggi vediamo quanto dolore ha sul ginocchio per stabilire se può essere tra i convocati oppure no. Quanto al resto della squadra, lo dicono i numeri: in Campionato gli uomini dalla panchina sono sempre stati determinanti. La società è stata molto brava a costruire la squadra con delle "riserve" che sono in grado di spaccare le partite e regalarci la vittoria. In particolare, queste caratteristiche ce le hanno Cuadrado e Pjaça: domani Marko non ci sarà, mentre Juan meriterebbe di giocare titolare, ma io in questo momento ho più bisogno che entri e segni, altrimenti poi mi brucio un cambio decisivo. Domani in difesa ho sicuramente Benatia, Barzagli, Bonucci ed Evra e di questi quattro tre possono giocare centrali. Lichtsteiner ha fatto una buona partita contro l'Udinese, mentre Dani Alves con il Lione ha fatto un buon secondo tempo soprattutto quando siamo passati a 4 dietro perché aveva davanti Cuadrado che gli dava più punti di riferimento, ma ciò non toglie che il brasiliano non si può mettere in discussione vista la sua qualità. La stagione di Pjanic fin qui è buona, anche se può e deve migliorare: finora ha fatto qualche goal e diversi assist, per cui è un giocatore sempre decisivo, può giocare in diverse posizioni, mezzala o regista davanti alla difesa, come a Lione dove nell'ultima mezzora ha giocato lì esprimendo un buon calcio. Fin qui l'intesa fra Higuain e Dybala è stata buona e domani sono la mia unica certezza, ma spero davvero di recuperare Mandzukic che è un giocatore importante per noi come ha dimostrato lo scorso anno. E magari domani potrebbe esserci uno spezzone per Kean, visto che nel calcio non si sa mai. Buffon? A Lione è come se avesse fatto tre goal, ma del resto ha fatto prestazioni così per vent'anni: e credo che con questo si possa chiudere il capitolo Gigi".

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