Conferenza Juventus - Allegri: "Gioca uno tra Higuain e Dybala. Marchisio è a disposizione"
Conferenza stampa succulenta quella di Massimiliano Allegri che, come di consueto, non si è risparmiato alle domande dei giornalisti e, nel presentare Juventus-Udinese, ha affrontato tanti temi riguardanti la sua squadra e il calcio italiano.
ALLEGRI TRA CAMPIONATO E CHAMPIONS
"Al momento non siamo messi male con gli infortuni, l'anno scorso stavamo peggio. Per domani il problema non sono gli infortunati, piuttosto il jet-lag di molti, visto che alcuni hanno fatto 16 ore di volo e altri 18 e domani abbiamo una partita importante perché è la prima di sette gare in un mese in cui ci giocheremo due scontri diretti in Campionato con Milan e Napoli e il passaggio del turno in Champions con il Lione. Domani bisogna battere l'Udinese perché la vittoria ci permetterebbe di rubacchiare punti o alla Roma o al Napoli o ad entrambe, a prescindere da quello che sarà il risultato del loro scontro diretto. La partita con l'Udinese non è semplice e chi lo dice sbaglia: innanzitutto perché ha cambiato allenatore e questo una scossa la dà, e poi perché noi dobbiamo comunque vincere visto che al fischio iniziale si è 0-0, si deve fare goal e soprattutto non se ne devono subire. Napoli-Roma si giocherà di pomeriggio prima della nostra: comunque vada, noi si rimane in testa alla classifica e per di più, se vinciamo, comunque vada tra di loro i punti a qualcuno li rubiamo. Da parte nostra ci dovrà essere grande carattere e grande umiltà, nonché una grossa spinta soprattutto dai tifosi perché, lo ripeto, è la prima di sette partite importanti. Noi dobbiamo andare avanti per gradi: domani dobbiamo assolutamente vincere e poi martedì abbiamo il Lione, con il quale il girone si è ridotto a uno scontro diretto visto che passano agli ottavi le prime due".
ALLEGRI E LA FORMAZIONE ANTI-UDINESE
"Domani non sono a disposizione Pjaça, Rugani e Asamoah, tutti gli altri sì, anche Marchisio che mercoledì ha fatto quarantacinque minuti in partitella lavorando molto bene. I pericoli però sono dietro l'angolo quando si rientra dalla rottura del crociato e da sei mesi di inattività: di volta in volta parlerò con lui e soprattutto con i medici perché non voglio che guarisca completamente dal crociato e si ritrovi a dover affrontare un problema muscolare. L'ideale sarebbe dargli spazio poco a poco, ma dipenderà soprattutto da lui. Claudio è un giocatore importante per la Juventus, lo è stato per tanti anni e lo sarà per i prossimi anni: quando si rientra da questo tipo di infortunio bisogna stare molto attenti e ci vorrà molta calma, perché non si può pensare che quando tornerà a giocare da titolare abbia fin da subito continuità di gioco e prestazioni sempre sopra la sufficienza, visto che di solito dopo questi infortuni si giocano bene le prime due partite e poi si ha un normale calo fisico. Per quanto riguarda i sudamericani, alcuni sono rientrati ieri, mentre altri mercoledì: tra oggi e domattina vedrò chi è in condizione di giocare, visto che uno tra Dybala e Higuain gioca per forza dato che ho fuori Pjaça. Riguardo agli altri nazionali, sono tutti su di giri perché quasi tutti hanno vinto e Mandzukic ha fatto 4 goal, però ora bisogna essere bravi a ricalarsi mentalmente in quella che è la nostra stagione. Benatia domani può giocare fin dall'inizio perché ieri ha fatto un buon allenamento: al momento in difesa manca solo Rugani, dato che Bonucci oggi è tornato a disposizione dopo i due giorni di permesso che gli ho concesso".
ALLEGRI E IL MODULO
"Io da piccolo ho accettato di fare il terzino pur di giocare, ma non ero buono a fare il terzino e il mister decise di mettermi più avanti così facevo meno danni. Non è questione di cambiare o meno modulo, è questione di esaminare le caratteristiche di ciascun giocatore che si ha a disposizione: per esempio, Cuadrado può fare la mezzala o, meglio, il terzo d'attacco, mentre Sturaro può fare anche l'esterno. Ci sono giocatori che possono modificare la propria posizione in campo in base alle loro caratteristiche, mentre ce ne sono altri che non lo possono fare. Lemina ora fa meglio la mezzala piuttosto che il centrale, ma credo che alla fine diventerà un centrale".
ALLEGRI E KEAN
"Kean è un ragazzotto bravo che ha 16 anni: con Pjaca fuori può anche venire in panchina".
ALLEGRI E BUFFON
"Criticare Buffon per l'errore contro la Spagna è una bestemmia. Lui si difende da solo: parlano i fatti e quello che ha fatto in vent'anni, anche perché ha fatto un errore di piede e lui è un portiere e quindi si presuppone che debba usare principalmente le mani".
ALLEGRI E IL CALCIOMERCATO
"Attualmente il mercato dura 60 giorni e su dieci trasferimenti due vengono fatti i primi di giugno e gli altri gli ultimi giorni. Io sono fortunato perché sono alla Juventus, ma gli altri miei colleghi vanno a letto con venti giocatori e si ritrovano il giorno dopo con dieci diversi, arrivati l'ultimo giorno. Passerà almeno un mese prima che questi giocatori arrivati l'ultimo giorno di mercato trovino la condizione adeguata per giocare e amalgamarsi con il resto del gruppo e, soprattutto nella finestra di gennaio, questo significa averli a disposizione a marzo quando il Campionato è a un mese e mezzo dalla fine. La mia proposta di chiuderlo il 15 luglio e di riaprire un mini sessione a novembre dovrebbe mettere tutti i club nella condizione di lavorare bene con tutta la rosa definitiva a disposizione per più di un mese prima dell'inizio del Campionato, e poi darebbe la possibilità di rimediare a novembre qualora ci sia necessità di farlo".
ALLEGRI TRA MILIK E MONTOLIVO
"Mi dispiace per Milik e soprattutto per Montolivo, che negli ultimi anni è stato molto sfortunato: la corsa al Campionato però è ancora lunga e i loro infortuni non cambiano nulla, non influiscono. Bisognerà comunque fare un tot di vittorie per vincere lo scudetto".
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