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Conferenza Juventus – Allegri: “Dybala, Cuadrado e Pjanic sono i più in forma”

Il tecnico bianconero è intervenuto alla vigilia della prima giornata di Serie A contro il Cagliari.

Fabiola Graziano

"E si riparte. La conferenza stampa d'inaugurazione della Serie A di Massimiliano Allegri si è svolta nella totale consapevolezza che, pur essendo la squadra da battere, la Juventus debba assolutamente ripartire alla pari dei suoi avversari per non commettere gli stessi errori visti domenica scorsa in Supercoppa. Tanti i temi affrontati dal tecnico bianconero, che ha preferito canalizzare l'attenzione dei media sulla partita di domani contro il Cagliari, piuttosto che sulle questioni di mercato.

ALLEGRI SUI SINGOLI

""Domani vorrei schierarne 12. La nostra condizione ora è approssimativa, siamo forti fisicamente ma non tutti sono in forma: giocatori come Cuadrado, Dybala e Pjanic sono più in forma perché sono più leggeri di costituzione. De Sciglio? È un ragazzo che con me ha giocato per due anni facendo bei campionati. Poi si è un po' perso e ora ha bisogno di ritrovare la convinzione per poter dimostrare le qualità che ha sempre avuto e non ha mai perso. Dybala? Non ha ricevuto pressioni per la maglia numero 10. È un ragazzo che ha un carattere straordinario e quando si pone degli obiettivi va dritto verso essi. Farebbe un errore qualora pensasse di essere arrivato al massimo delle sue potenzialità perché deve pensare che questa è una stagione in cui deve confermarsi in Italia e in Europa e perché può vincere ancora tanto ma solo se si metterà sempre in discussione".

ALLEGRI SUL MERCATO

""Parlare di mercato ora non ha senso, perché domani abbiamo la prima partita di Campionato che è sempre difficile perché è un'incognita. Detto ciò, a metà campo abbiamo bisogno di un giocatore in più: Matuidi non è ancora un calciatore della Juventus e io parlo solo dei miei giocatori, se volete parlare di mercato chiedete alla società".

ALLEGRI TRA CAMPIONATO, LAZIO E CAGLIARI

""È sempre più difficile confermarsi nelle vittorie perché, quando vinci per sei anni di fila in Italia e ottieni risultati in Europa, gli avversari cercano di rinforzarsi per batterti e quindi l'asticella si alza. Domani si inizia con il Campionato, ma la stagione vera e propria inizia a mercato chiuso dal 1° settembre. Per quella data dovremo essere consapevoli che potremo fare una grande Champions solo se affrontiamo con umiltà e rispetto il Campionato. Domenica abbiamo giocato una partita tecnicamente molto brutta per almeno quarantacinque minuti: se perdi palloni a metà campo, lasci campo aperto agli avversari e prendi goal. E quest'anno non possiamo permettercelo più. Domani bisogna partire bene perche dobbiamo ritrovare un pochino di fiducia dopo la sconfitta con la Lazio che è stata più attenta di noi. Tutti devono capire che, quando si pensa di vincere, si perde perché si pecca di superficialità e presunzione. La Juve è favorita se tutti, lo ribadisco tutti, lavoriamo e ci mettiamo alla pari degli altri, mentre non è favorita se partiamo con la presunzione che vinciamo. Domani partiamo con 0 punti come tutti gli altri e quest'anno il Campionato sarà molto più equilibrato perché sarà una lotta scudetto a 5-6 squadre che sono attrezzate per vincerlo. Pertanto, non bisogna farsi prendere da eccessivi salti di entusiasmo o di depressione. Se una squadra ha qualità all'inizio ce l'ha anche a metà e alla fine, ma ci vuole equilibrio per arrivare a marzo competitivi su tutti e tre i fronti. È un messaggio che lancio a tutti, a partire da me stesso: per rimanere a certi livelli occorre equilibrio mentale da parte di tutti, indipendentemente se si vinca o meno il Campionato o la Champions. L'anno scorso ormai non conta più niente: domani bisogna fare 3 punti perché se non vinciamo verrà messo di nuovo tutto in discussione. Per riconfermarci userò il polso duro? Non sono mai stato un padre padrone: l'allenatore deve fare l'allenatore e non il cane da guardia e poi una squadra come la Juventus ha giocatori responsabili che non ne hanno bisogno".

ALLEGRI SULLA VAR

""La Var al momento è un vantaggo, poi però tocca vedere come verrà gestita durante le partite perché queste potrebbero durare tanto e non sarebbe un bene".

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