Il Vate di Grugliasco presenta il difficile match interno contro il lanciatissimo Napoli di Sarri.
L’Atalanta di Gasperini è a caccia di conferme. La vittoria esterna contro il Crotone ha raffreddato temporaneamente i bollenti spiriti della dirigenza bergamasca, delusa da un titubante inizio di stagione, ma sulla decisione di un eventuale esonero del tecnico ex Genoa peserà l’atteggiamento con il quale la Dea affronterà il Napoli. Occhi puntati, quindi, sul piglio e sulla determinazione con cui l’Atalanta sfiderà una delle squadre più in forma del momento, con un tocco di sano realismo: non sarà il risultato finale a decidere il destino di Gasperini, ma l’abnegazione con cui i suoi giocatori applicheranno la sua filosofia di calcio in una gara che appare, sulla carta, proibitiva. I nerazzurri non partono, comunque, già battuti, e cercheranno di sfruttare le loro armi migliori per impensierire la truppa di Sarri: le magie di un Gomez ritrovato, la concretezza del giovane Petagna ed una fase difensiva in crescita rispetto alle prime uscite stagionali. Gian Piero Gasperini ci crede, vedremo quanta di questa fiducia saprà trasmettere ai suoi ragazzi.
GASPERINI E LA VITTORIA DI PESCARA
“La vittoria non va enfatizzata, ma nemmeno sminuita. Abbiamo bisogno di altre risposte e di altre partite, la forza arriverà dalla maturazione di certi giocatori giovani. I risultati aiutano moltissimo, una vittoria ogni tre sarebbe una buona media: è importante anche lo spirito di gruppo, la mentalità che vedo in crescita, anche con il Palermo dove non è andata benissimo”.
GASPERINI E LE VOCI SUL SUO FUTURO
“Sono qui per sviluppare un progetto, per valorizzare i giovani, e mi sento portato. Non è qualcosa che si sviluppa nell'immediato, ma è quanto chiesto dalla società. Non bisogna chiarire con il club, ma devo informare di volta in volta per quello che farò. Sono fortemente convinto della bontà di questo progetto e vado avanti. Domani giochiamo contro il Napoli, con grande mentalità e applicazione. Non è solo esperienza, cercheremo di formare un gruppo sempre più compatto”.
GASPERINI ED IL NAPOLI DI SARRI
“Insieme alla Juventus chiaramente, il Napoli ha cambiato meno, ha perso Higuain, ha un gioco consolidato e sicuro, in questo momento è probabilmente quella che esprime il miglior calcio. E' il secondo anno di fila con lo stesso allenatore, è una squadra in continua evoluzione. Forse preferivo un'altra squadra, ora la affronteremo al meglio delle nostre forze. Faremo tutto quello necessario per una buona gara. Tutte le partite vanno giocate, sfidare una più forte non vuol dire che sia già chiusa. Fare risultato domani sarebbe un grande slancio, un'iniezione di fiducia”.
GASPERINI E LE ASPETTATIVE PER LA SFIDA DI DOMENICA
GASPERINI E LA GERARCHIA DEI PORTIERI
“Berisha sta facendo bene, voi mi caricate addosso la storia di Sportiello. Se poi c'è stato un cambio è perché, purtroppo, per una serie di prestazioni è arrivato. Una serie di sviluppi a cui non pensavo. E' un ottimo portiere e ne uscirà molto più forte, ma non è una situazione che ho cercato io”.
GASPERINI E LA GIOVENTU’ CHE AVANZA
© RIPRODUZIONE RISERVATA