Como-Parma 2-1, Fabregas: "Troppo contento di Kean e Douvikas. Questa partita mi ha insegnato una cosa"
Il Como batte 2-1 il Parma e dà continuità al proprio momento positivo, ma Cesc Fabregas non si lascia ingannare dal risultato. Nella conferenza stampa successiva alla gara del Sinigaglia, il tecnico ha evidenziato le difficoltà incontrate soprattutto nella ripresa e ha spiegato di aver ricavato indicazioni preziose dalla reazione della squadra dopo le energie spese in Champions League.
Tra i temi affrontati anche l'inserimento di Moise Kean, il rapporto con Douvikas, la crescita di Couto e il contributo offensivo dei difensori. Fabregas ha inoltre sottolineato un aspetto che potrà incidere sulle prossime scelte: la possibilità di affidarsi maggiormente alle rotazioni.
Fabregas: "Se non facciamo quei primi 45 minuti rischiamo di perdere"
Il Como ha costruito il successo attraverso un primo tempo che Fabregas considera determinante."Timore di pareggiare e non vincere? No, era per l'importanza del gol. Dopo una prestazione del genere, quando calci 31 volte e fai solo un gol... ti possono mettere in difficoltà loro".
Il tecnico ha attribuito grande valore alla prima parte della partita: "Partita importantissima per noi e per me come allenatore, magari più per me, per sentire cosa succede dentro la loro testa, anche dopo la vittoria in Champions. Per vedere chi ce la fa, chi no".
La conclusione è netta: "Se non facciamo quei primi 45 minuti oggi avremmo rischiato di perdere. Mi è piaciuta, senza essere perfetta, però non è una vittoria banale ma lavorata e importante".
Fabregas su Kean: "Sono troppo contento di lui"
Grande attenzione inevitabilmente su Moise Kean, alle prese con l'inserimento nei meccanismi del Como."Deve lavorare come tutti. Non cambia mai questo. Conoscete più di me Moise, ha iniziato da giovane qui in Italia. Io sono contento, anche se è diverso da Douvikas, che non è lo stesso giocatore di un anno e mezzo fa".
Fabregas ha sottolineato come il cambiamento di contesto richieda tempo: "Lui lavorava e giocava in altre squadre che facevano cose diverse, si trova in un nuovo contesto. Si tratta di un cambio molto importante, devi conoscere le dinamiche. Cosa normalissima, che succede a tutti".
Il giudizio resta comunque molto positivo: "Un adattamento, ma sono molto contento della prestazione avuta. Sono contento di questi due attaccanti. Mi chiedi se sono troppo contento di loro? Sì. Lo sono".
Ramon e Kaiki decisivi: l'importanza dei gol dei difensori
A risolvere la partita sono stati Ramon e Kaiki, confermando quanto Fabregas consideri importante avere difensori capaci di contribuire anche nell'area avversaria."Oggi nel calcio moderno è molto importante per le squadre che vogliono volare in alto avere difensori che fanno gol".
Fabregas ha citato anche un esempio internazionale: "L'Arsenal ha vinto la Premier League con i gol da palla inattiva e con i difensori. Vogliamo aggiungere questo al nostro calcio e alle nostre partite".
E, nonostante le due reti arrivate dal reparto arretrato, il tecnico vede ancora margini: "Ramon ha avuto altre opportunità per fare meglio, anche Kaiki poteva segnare due volte".
Couto, Fabregas: "Un terzino diverso"
Tra i giocatori ancora in fase di crescita c'è Yan Couto, del quale Fabregas conosce bene caratteristiche e potenzialità."Sta crescendo come tutti. Sono tanti nuovi quest'anno. Poi lui è un giocatore che a me piace molto, lo conoscevo molto bene quando ha fatto bene al Girona".
Il tecnico lo considera un interprete particolare per il ruolo: "Giocatore diverso, un terzino inusuale per la statura, non sembra un terzino moderno. Per questo, dentro il nostro gioco può dare tantissimo. Manca qualcosina ma sta crescendo".
Diao, Nico Paz e Baturina: Fabregas studia il nuovo tridente
Un'altra possibile soluzione offensiva è rappresentata dalla contemporanea presenza di Diao, Nico Paz e Baturina. Fabregas non nasconde il potenziale della combinazione, ma rifiuta l'idea di affidarsi a un'unica formula."Sì, chiaro. Io e lo staff stiamo cercando di conoscere tutti i ragazzi, c'è potenziale, però dobbiamo trovare soluzioni in ogni approccio dell'altra squadra".
Ogni avversario, secondo il tecnico, richiede letture differenti: "Ogni partita è completamente diversa, noi dobbiamo essere bravi a fare male in alcuni momenti".
Fabregas: "Ho imparato che posso fare più rotazioni"
La sequenza ravvicinata tra Champions League e campionato ha consegnato a Fabregas una risposta importante sulla profondità della rosa."Se non si chiudono le partite con le energie basse perderai punti, ne sono convinto. Facendo cinque cambi la squadra ha risposto bene, mi sono piaciuti i subentrati".
Proprio il rendimento di chi è entrato dalla panchina potrebbe cambiare alcune scelte nelle prossime settimane: "Per questo era importante per me capire il messaggio che mi hanno dato i ragazzi. Io mi fido più di loro, possono esserci più rotazioni nel futuro e questo deve succedere per vincere determinate partite".
Il tecnico ha quindi sintetizzato la lezione ricevuta dal 2-1 contro il Parma: "Quanto più mi mandano il messaggio loro così, più facile è da gestire".
I gol di Ramon e Kaiki hanno deciso il risultato, ma la risposta della panchina può avere un peso ancora maggiore sul prosieguo della stagione: con gli impegni europei a scandire il calendario, il tecnico ha ricevuto la conferma di poter allargare le rotazioni senza rinunciare alla competitività.
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