L'attaccante napoletano sceglie la maglia numero 17 e si presenta ai suoi nuovi tifosi con grandi ambizioni.
Lunedì è stato il giorno di Ciro Immobile. Il colpo di mercato più importante della Lazio, fino a questo punto, l'attaccante designato a sostituire il partente Miro Klose e soprattutto a riaccendere l'entusiasmo di una tifoseria sempre più lontana da stadio e società, ma non dalla squadra. Ciro da Torre Annunziata si presenta in forma, pronto a giocarsi questa carta importante e pieno di entusiasmo.
TARE: CI ASPETTIAMO TANTO DA LUI
IMMOBILE: SONO QUI PER LA STORIA
"Ringrazio il ds Tare, sono felice delle sue parole, mi mettono ancora più carica. La Lazio è una società importante, con più di 100 anni di storia, c'è grande organizzazione qui. Ci metterò tutta la grinta possibile, questo è sicuro. Speriamo di toglierci tante soddisfazioni insieme. I primi contatti ci sono stati durante l'Europeo, io facevo delle battutine con il presidente che era lì. Poi è normale che durante la spedizione in Francia non si poteva affrontare il discorso al 100%. Mi ha spinto qui la storia della Lazio e i grandi giocatori che hanno indossato questa maglia".
IMMOBILE: VOGLIO FARE SEMPRE MEGLIO
"E' una grande responsabilità, speriamo che vada meglio rispetto al recente passato visto che ero stato etichettato come il nuovo Lewandowski e il nuovo Bacca. E' giusto avere responsabilità quando si gioca in società così importanti. Il Derby? Si, lo conosco bene. Sarà sicuramente una partita speciale".
IMMOBILE: QUESTA SARA' LA STAGIONE DEL RILANCIO
IMMOBILE: IL 17 PERCHE'...
"Il 17 lo avevo a Pescara, dove ho vissuto un periodo straordinario, l'ho voluta riprendere, negli ultimi anni è stato un po' un tradimento lasciarlo. E poi mia moglie è nata il 17 luglio, tutto combacia. I gol non si promettono mai, ma metterò sempre tutto me stesso in campo".
IMMOBILE: IL 4-3-3 IL MIO MODULO IDEALE
"Con il Torino è stato un anno in cui girava tutto bene. La squadra aiutava gli attaccanti, per noi era più facile segnare. Ho già parlato con Marchetti, Parolo, Cataldi, senza l'aiuto collettivo e i movimenti della squadra l'attaccante può fare poco. Mister Inzaghi l'ho visto in Primavera e in prima squadra, ho visto che gli piace giocare palla a terra, con il 4-3-3, sono movimenti che conosco alla perfezione. Spero di esprimere le mie caratteristiche al meglio".
IMMOBILE: AMMIRAZIONE PER SIGNORI E GIORDANO
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