Casa Lazio: adesso con Keita è scontro totale
Che con Keita la situazione non fosse tranquilla si era capito da tempo, che si potesse arrivare ad uno scontro totale sul modello inaugurato da Diawara un po' meno. Il giocatore, sebbene in ritardo, si era comunque presentato in ritiro e aveva giocato, seppur svogliatamente, qualche amichevole. Invece, a ridosso del debutto dei biancocelesti in campionato, mentre si rincorrevano le voci su un'altra bella "testa" in procinto di vestire la maglia della Lazio, Balotelli, ecco giungere inaspettata la "Keitata": il giocatore lamenta un infortunio, gli esami non mostrano assolutamente nulla, il ragazzo continua a lamentare fastidi che, a detta di società e allenatore non hanno motivo di esistere. Keita non risponde alla convocazione e si lascia andare anche a qualche dichiarazione non esattamente distensiva, in risposta alle parole di Simone Inzaghi, che in conferenza prepartita si era detto stupito e deluso dal comportamento del giocatore. Conclusione: oggi è arrivato il comunicato ufficiale della S.S. Lazio, che fa chiarezza sulla posizione della società. Una posizione abbastanza chiara, che adesso apre a due possibili scenari: la cessione o la messa fuori rosa. A meno di ulteriori colpi di scena.
SS LAZIO: COMUNICATO UFFICIALE SUL CASO KEITA
"La S.S. Lazio considera inaccettabile e gravemente lesivo il comportamento del calciatore Keita Balde Diao che ha deciso di disertare la prima partita del campionato adducendo la scusa di un infortunio al ginocchio sinistro. Questa scusa è apparsa del tutto strumentale all'allenatore Simone Inzaghi e ad un professionista esperto ed autorevole come Angelo Peruzzi ed è risultata anche essere infondata a seguito delle ripetute visite e dei controlli del responsabile ortopedico della società, dott. Fabio Rodia, che in qualità di Specialista in Ortopedia e Traumatologia opera presso il C.T.O. di Roma in sinergia con l'Inail. Il calciatore Keita Balde Diao, inoltre, ha rilasciato una serie di dichiarazioni incredibilmente aggressive e pesantemente offensive nei confronti della S.S. Lazio e dei suoi massimi dirigenti. Il tutto all'evidente scopo di facilitare un trasferimento che garantisca gli interessi degli eventuali acquirenti e degli intermediari a forte discapito di quelli della Lazio e dei suoi tifosi. E' comprensibile che un giovane calciatore di sicuro talento ambisca a bruciar le tappe della propria carriera. Ma in nessun caso questa ambizione può trasformarsi in un atto di non professionalità nei confronti della società a cui è legato da un contratto destinato a scadere tra due anni, in un gesto di sfiducia e di arroganza verso i compagni di squadra ed in una manifestazione di slealtà verso una tifoseria che ha il diritto di poter contare su professionisti fortemente motivati a rappresentare i valori ed i colori sociali. La S.S. Lazio è impegnata ad innovare e rinforzare le proprie strutture e la propria immagine nazionale ed internazionale. Per questo non può consentire che la vicenda Keita possa diventare un precedente a cui rifarsi per annullare i contratti in corso ed a trasformare la Lazio, la più antica società della Capitale, non in un traguardo ambizioso ma in un semplice punto di passaggio. La società intende tutelarsi in tutte le sedi opportune a difesa della propria credibilità ed a tutela della fiducia dei propri tifosi".
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