Nell'ultima amichevole estiva i bianconeri pareggiano 2-2 contro gli spagnoli grazie alla coppia croato-argentina.
JUVENTUS-ESPANYOL 2-2 - IL TABELLINO
JUVENTUS (3-4-1-2): Buffon (56' Neto); Barzagli (46' st. Bonucci), Benatia (46' st. Alex Sandro), Chiellini (61' Rugani); Dani Alves (46' st. Lichtsteiner), Lemina, Pjanic, Asamoah (72' Hernanes); Pereyra (46' st. Dybala); Mandzukic (61' Pjaça), Higuain. All. Allegri.
ESPANYOL (4-4-2): Roberto; Lopez, Alvaro, O. Duarte, R. Duarte; Hernan (43' Jurado), Diop (72' Roca), Victor, Piatti (64' Sevilla); Baptistao (65' Caicedo), Reyes (27' Gerard Moreno). All. Sanchez Flores.
Marcatori: 36' Baptistao (E), 54' Mandžukić (J), 85' Gerard Moreno (E), 90' Dybala (J)
Ammoniti: 31' Mandžukić (J), Duarte (E), Alvaro (E)
Espulsi: Victor Sanchez (E)
JUVENTUS-ESPANYOL 2-2 - MATCH REPORT
Juventus all'attacco fin dai primi minuti di gioco con Higuain, che al 2' riceve un'ottima palla in verticale da Pjanic ma non riesce a tirare a causa della buona copertura degli avversari, e con Pereyra che all'8' va alla conclusione con un destro a giro troppo centrale dopo un buona iniziativa personale. Al quarto d'ora il match entra in una fase di stallo ed equilibrio, con l'Espanyol che pressa alto impedendo ai bianconeri la fluidità di manovra. Al 20' e al 25' ci prova Higuain, ma prima calcia in curva e poi serve male di tacco Asamoah. Allegri prova a mischiare le carte invertendo di posizione Lemina e Pereyra, ma sono gli ospiti a passare in vantaggio: al 36' Chiellini perde un contrasto aereo e rimane a terra, ma l'azione prosegue e il pallone arriva sui piedi di Baptistao che insacca alle spalle di Buffon dopo la finta su Barzagli. La Juve fatica a mettere in atto una reazione e il gioco si ferma al 41' per uno scontro violento tra Hernan e Piatti: il primo ha la peggio e i punti di sutura applicati alla testa non bastano a farlo rimanere in campo. Sono ben quattro i minuti di recupero e allo scadere dapprima Chiellini neutralizza Gerard Moreno guadagnandosi un calcio di punizione e poi Pjanic serve di nuovo di prima Higuain, al quale però viene fischiato il fuorigioco.Nella ripresa la Juve ha un volto nuovo per 4/11 con gli ingressi di Dybala, Bonucci, Lichtsteiner e Alex Sandro al posto di Pereyra, Barzagli, Dani Alves e Benatia. I primi frutti si raccolgono già al 47' quando il solito Dybala mette a dura prova Roberto che respinge il suo tiro, ma il pallone viene raccolto da Lichtsteiner che rimette in mezzo per Mandžukić, il cui tuffo di testa finisce sul palo. Al 51' Pjanic sfodera un assist millimetrico per Dybala, che però non riesce ad agganciare a tu per tu con il portiere avversario. Il pareggio è nell'aria e si concretizza pochi minuti più tardi: al 54' la Joya argentina va all'apertura mancina servendo in modo sontuoso Asamoah, che apparecchia per il ben appostato Mandžukić che spinge in rete. Girandola di cambi per entrambe le squadre e i ritmi calano fino al 70', quando il neo-entrato Pjaça illumina per il Pipita che sbaglia lo stop. Sessanta secondi dopo Diop tenta la conclusione dal limite, ma Neto va in presa sicura. Segue tutta una serie di falli sull'inarrestabile Dybala, durante uno dei quali Victor Sanchez viene espulso per doppia ammonizione. All'81' Hernanes va alla conclusione da calcio piazzato, ma Roberto blocca saldamente il pallone tra le sue braccia. Clamorosamente all'85' l'Espanyol rimasto in 10 va di nuovo in vantaggio: l'azione si sviluppa sulla sinistra, dove Alex Sandro è impreciso nel contrastare gli avversari; Neto respinge il cross, ma il pallone termina tra i piedi di Gerard Moreno che sigla l'1-2. Stavolta la reazione bianconera non si fa attendere e al 90' l'onnipresente Dybala dà prova del suo talento con la specialità della casa, il mancino a giro imprendibile per Roberto. In pieno recupero Higuain ha la possibilità di chiudere la pratica spagnola con una vittoria, ma sciupa la palla del 3-2 con un controllo macchinoso che gli impedisce di andare al tiro. Il match e la preparazione estiva bianconera si concludono dunque con un pareggio: ora per i Campioni d'Italia è tempo di Campionato.
LE VOCI DOPO LA GARA
Tra le fila bianconere, il protagonista assoluto del match è stato Paulo Dybala, nonostante un solo tempo giocato. Sempre più leader di questa Juventus, il numero 21 ha così commentato a caldo la sua prestazione e quella dei suoi compagni: "Oggi non volevamo perdere. Gli avversari hanno trovato due gol su altrettante giocate, ma per fortuna siamo riusciti a pareggiare. Io mi sento bene e ora affronteremo l'ultima settimana di lavoro per prepararci al meglio all'inizio di campionato. Penso che il tridente composto da me, Mandžukić e Higuain possa essere riproposto anchein Campionato: è solo questione di allenarsi insieme. Loro sono due grandi attaccanti che puntano la porta e creano spazi. Con Gonzalo stiamo imparando a conoscerci, poi toccherà al Mister decidere. Sensazioni? Le stesse dello scorso anno: ero venuto qui per vincere e ora voglio continuare a farlo".Giustamente più ancorato al suolo Massimiliano Allegri che ha parlato del match e di ciò che aspetta i suoi ragazzi in questa nuova stagione: "Ci sono state delle amnesie in fase difensiva, ma siamo riusciti a sfruttare le nostre occasioni. Quanto manca a Higuain per trovare la condizione? Manca a lui e a quelli che hanno iniziato più tardi a lavorare, pian piano arriveranno tutti allo stesso livello. Dybala trequartista dietro a Mandžukić e Higuain? Non so se è una bella idea, ma sicuramente è un'idea. Su Pjanic mi sembra di vedere Hernanes dell'anno scorso, quando non aveva mai giocato davanti alla difesa e ora vedendolo giocare davanti alla difesa è un altro giocatore. Pjanic diventerà molto bravo e credo diventerà uno dei più bravi al mondo in quel ruolo. E' ancora abituato a fare delle giocate diverse da quelle che deve fare un giocatore in quel ruolo. Dovrò lavorare per far abbassare la pressione? È un ritornello che ripeto sempre alla squadra, poi è un dato di fatto: credo che in classifica abbiamo zero punti insieme a tutte le altre squadre. Per arrivare a 90 bisogna vincere 30 partite. E per vincere 30 partite bisogna lavorare giorno dopo giorno come abbiamo fatto l'anno scorso, quando abbiamo iniziato la rimonta e quando la squadra ha fatto una cosa straordinaria. Quest'anno bisogna essere più bravi all'inizio e per essere più bravi bisogna avere l'umiltà nel capire l'importanza di questa stagione, soprattutto non essere presuntuosi perché la presunzione non ci porta lontano".
FANTAPILLS
-Pereyra è l'indiziato numero uno a ricoprire il ruolo di trequartista nella stagione che verrà.
-Rimandato Higuain, che ha bisogno di accumulare minuti nelle gambe per rimettersi in forma e trovare la giusta sintonia con i nuovi compagni.
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