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Schick alla Roma: cosa cambia al Fantacalcio?

Dopo un'estate molto tormentata il talento ceco approda in giallorosso, pronto a smentire gli scettici e conquistare un posto tra i grandi attaccanti del campionato.

Redazione

"Superate le visite mediche è giunta anche l'ufficialità: Patrik Schick è un nuovo giocatore della Roma. Di seguito il comunicato rilasciato dalla società giallorossa:

L’AS Roma è lieta di annunciare di aver sottoscritto con la Sampdoria il contratto per l’acquisizione a titolo temporaneo di Patrik Schick.

Il contratto prevede un corrispettivo fisso di 5 milioni di euro e l’obbligo, condizionato al verificarsi di determinate situazioni sportive, di trasformare la cessione temporanea in definitiva, per un corrispettivo di 9 milioni di euro. Il contratto prevede altresì il pagamento di un corrispettivo variabile, fino ad un massimo di 8 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento da parte della Roma e del Calciatore di determinati obiettivi sportivi. Inoltre, in caso di futuro trasferimento del Calciatore entro il 1 febbraio 2020, la Roma riconoscerà alla UC Sampdoria un importo pari al 50% del prezzo di cessione, con un minimo garantito di 20 milioni di euro, che sarà dovuto anche nel caso in cui il Calciatore risulti ancora tesserato per la Roma a tale data. Il giocatore ceco ha firmato un contratto che lo legherà al club giallorosso fino al 30 giugno 2022.

"Un contratto complicatissimo dunque, che costerà alla Roma circa 40 milioni di euro se il giocatore resterà in giallorosso almeno tre anni. Numeri importantissimi dunque, per un talento sul quale la dirigenza capitolina punta fortissimo per riempire il buco lasciato da Salah.

A ROMA CON UN ANNO DI RITARDO

"Schick si è fatto conoscere dal grande pubblico italiano ed internazionale grazie alla strepitosa stagione d'esordio nella Sampdoria lo scorso anno. A soli 21 anni, lui che è un 1996, è riuscito a conquistarsi un posto nell'attacco blucerchiato tra giocate strepitose e gol ogni volta che entrava in campo. Il suo campionato si chiude con 32 presenze, 11 gol e 5 assist. Dato già buono in assoluto per un esordiente che diventa però eccezionale se si analizza il minutaggio di quelle 32 presenze: solo 1504 minuti per lui in Serie A, che significa un gol ogni 136 minuti, in pratica ogni partita e mezza. Walter Sabatini lo aveva praticamente fermato la scorsa estate per una cifra vicina ai 5 milioni di euro. Poi lo scetticismo attorno al suo nome, allora sconosciuto, che girava per la capitale aveva convinto l'ex DS a desistere. Oggi Schick arriva a Roma per una cifra molto più alta, segno del grande affare messo a segno dalla Samp appena 12 mesi fa. Ma nella Roma c'è la certezza di assicurarsi uno dei migliori prospetti di attaccante a livello europeo, capace magari di far lievitare il suo prezzo ancora nei prossimi anni. E chissà, nel frattempo, di esaltare il pubblico giallorosso con le sue giocate e i suoi gol.

L'ESTERNO CHE NON POTREBBE FARE L'ESTERNO

"Sul ruolo di Schick si è scatenato un vero dibattito in queste ultime ore, specie da quando il suo nome è stato accostato fortemente a quello della Roma. Perché è noto che i giallorossi abbiano la necessità di sostituire un esterno puro ed importante come Salah nel reparto offensivo, e che per farlo abbiano inseguito per tutta l'estate un giocatore come Mahrez, le cui caratteristiche sono evidentemente molto diverse da quelle del giovane attaccante ceco. Ma chi sa di calcio sa bene che il ruolo di esterno può essere interpretato in diversi modi. Lo stesso Mahrez comunque sarebbe stato un giocatore diverso da Salah, che è quasi unico nel panorama europeo per caratteristiche.

La cosa certa è che un esterno per Di Francesco debba essere veloce, tecnico e debba saper rientrare sul suo piede preferito per andare al tiro. E queste sono proprio le caratteristiche migliori di Schick: velocità, agilità, dribbling e senso del gol con il suo mancino. Nel suo curriculum alla Samp vanta gol da esterno puro, come quello al Cagliari in coppa Italia, al Bologna, e proprio alle due romane. Splendido in particolare quello alla Lazio in cui parte da esterno, si accentra e lascia partire un sinistro imparabile.

"Tutto questo per dire che noi vi invitiamo a non farvi ingannare da chi lo descrive come inadatto per giocare esterno destro. Lui viene per prendersi la maglia da titolare in quel ruolo, e per fare il definitivo salto di qualità nella sua carriera.

TITOLARITA' E BONUS

"Veniamo al lato che più interessa da vicino i fantacalcisti. Siamo sicuri che Schick venga a fare il titolare o rischiamo di trovarci un altro vice Dzeko?

Noi vi diciamo che siamo certi che il giovane attaccante ceco abbia tutte le caratteristiche per fare l'esterno destro titolare del tridente giallorosso. E l'investimento di quasi 40 milioni, il più importante della storia americana romanista, certo non fa pensare ad un ruolo da comprimario. Quindi sul dato della titolarità ci sentiamo di rassicurarvi. Anche perché Di Francesco gioca 4-3-3 come è noto, ma in realtà spostarsi 4-2-3-1 con gli stessi undici in campo, con Schick largo a destra e Nainggolan più avanzato dietro a Dzeko, è sostanzialmente la stessa cosa. Gli esterni alti si accentrano per lasciare campo agli intermedi ed ai terzini. A sinistra abbiamo visto che il meccanismo già funziona con Perotti che spesso si accentra per far salire Strootman e Kolarov. A destra Schick è assolutamente in grado di ricoprire lo stesso ruolo. Sul numero dei bonus serve attenzione, è comunque un ragazzo molto giovane al suo primo anno in un top club, e dovrà comunque adattarsi alle richieste di un nuovo allenatore, giocando al fianco di una punta centrale straordinaria come Dzeko, un po' di prudenza è d'obbligo. L'obiettivo che indichiamo noi è la doppia-doppia, che significa che saremmo contenti di vederlo a fine stagione con, circa, 10 gol e chissà magari anche 10 assist. Non sarà facile, specie quest'ultimo dato, ma è dove piazziamo l'asticella. Partendo da questo presupposto valutate voi il prezzo da investire in sede d'asta.

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